Utente 304XXX
Salve, espongo in sintesi il mio caso. Avvertivo un prurito sulle natiche e un fastidio sulla punta del pene. Dopo qualche giorno si è sviluppato un bruciore nella zona genitale. Ho fatto subito il tampone uretrale ed è risultato l'enterococcus faecalis.
Da un esame delle feci è risultata anche la presenza di qualche colonia di candida.
Non è chiara la relazione tra le due patologie, nè come siano arrivate (avevo avuto un rapporto sessuale orale giorni prima, protetto).
In ogni caso, mi è stato prescritto Chinoplus 500 per 15 giorni per l'enterococco, e Zoloder per la candida. Oltre a un antinfiammatorio in supposte per la prostata, che risultava infiammata.
Ora sono a metà ciclo e temo di non riuscire a proseguire fino alla fine. Avverto ancora, saltuariamente, un prurito sulla punta del pene. Ma l'antibiotico mi provoca bruciori di stomaco (nonostante prenda anche il pantorc) e un malessere generale.
Vorrei innanzitutto avere un conforto sulla terapia.
Poi sapere se è opportuno fare qualche altra indagine diagnostica.
Infine sapere se esiste qualche terapia di accompagnamento che possa aiutare la guarigione (es. qualche pomata da stendere sul pene, o qualche prodotto naturale che agevoli l'efficacia dell'antibiotico. I fermenti lattici già li sto prendendo).
Vi ringrazio per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,una candidassi balano prepuziale va diagnosticata,così come lo è stata nelle feci...con pari dignità.Non vi sono collegamenti di causa/effetto tra le varie sintomatologie,o,perlomeno,non necessariamente ma seguirei i consigli di uno specialista reale che,sulla base di diagnosi rigorose possa prescrivere una terapia idonea,con o senza "prodotti naturali".Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

il quadro descritto potrebbe far pensare ad una prostatite
tale patologia, accanto ad una serie di norme igieniche che può trovare sul web, richiede una valutazione diretta da parte di uno specialista reale che possa conoscerla, visitarla e valutare direttamente le indagini eventualmente effettuate. vedrà che la patologia verrà curata, non cerchi pareri da altri , vari, specialistai
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 304XXX

Iscritto dal 2007
Vi ringrazio.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 304XXX

Iscritto dal 2007
Salve, chiedo scusa, avrei queste altre domande più specifiche.
Quale tipo di medico è maggiormente competente per una infezione di questo tipo (andrologo, urologo, dermatologo) ?
Inoltre, dato che il batterio ha un certa resistenza, potrebbe essere più corretto aggredirlo con tipi diversi di antibiotici? Nello specifico, visto dall'antibiogramma che è sensibile a 4-5 principi diversi, invece di fare una terapia di 15 gg. con un solo antibiotico, fare 5 giorni con uno, 5 un altro, e così via?
Infine, il sintomo del prurito. Avverto ancora, saltuariamente, un prurito sulle natiche e un leggero formicolio sul glande. E' un sintomo tipico dell'infezione da enterococco o potrebbe essere di qualcos'altro, come es. la candida? (non ci sono manifestazioni cutanee).
Vi ringrazio di nuovo.
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...non alleni la fantasia e lasci che sia uno specialista a prescrivere una terapia che,per una sintolmatologia diversificata come quella che riferisce,va giustificata con un approfondimento diagnostico.A questo punto va bene sia un andrologo che un urologo che un dermatologo.Cordialita'
[#6] dopo  
Utente 304XXX

Iscritto dal 2007
Salve, ho completato la terapia di Chinoplus per 15 giorni. Negli ultimi giorni mi sentivo del tutto senza sintomi. Ora invece, dopo appena 48 ore, sento nuovamente qualche fastidio nell'uretra. Dovrò aspettare una settimana per fare un nuovo tampone e poi altri giorni per avere l'esito. E intanto qualche colonia superstite potrà riprodursi e sarà diventata più resistente. Non riesco a vedere soluzioni al problema. Ovviamente mi atterrò alle indicazioni dello specialista. Ma qualunque aiuto non può che essere ben accetto. Se esistesse per esempio qualche prodotto naturale in grado di ridurre le resistente del batterio... Ho letto di un prodotto chiamato Symbioflor, che costituisce una sorta di vaccino autostimolante. Ma mi affido comunque ai pareri degli esperti.
Saluti.