Utente 276XXX
Buonasera, mia nonna a seguito di ictus ischemico ha riportato emiplegia del lato destro del corpo. Trattandosi di un'allettata e' in cura con anti-coagulanti( sta facendo le punture sottocutanee di Clexane). Adesso è da circa un paio di settimane che sta avendo reazioni di tipo allergico alle punture. Si manifestano sotto forma di orticaria, prurito irrefrenabile su tutto il corpo, rossore sparso su addome e viso.Temo che dopo un anno e mezzo di eparina possa avere sviluppato una sorta di sensibilizzazione al farmaco. Come risolvere? Io intravedo tre opzioni ma chiedo naturalmente un parere dagli esperti:
1)Cambiamo tipo di molecola passando ad esempio dall'enoxaparina alla calciparina e speriamo non dia allergia
2) Passiamo all'anticoagulante orale il Coumadin.Questa è una scelta davvero difficile il Coumadin mi spaventa tanto dovendolo somministrare ad una donna anziana.
3) Passiamo alla Cardioaspirina che però non ha la stessa efficacia dell'eparina.(Ma quanto meno?)
Premetto che chiedo solo un consiglio, un orientamento che in nessun caso si sostituirà alle indicazioni dello specialista. Grazie

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
M;olto spesso il paziente non e' allergico all'eparina di per se', ma agli eccipiuenti che variano da ditta a ditta.
Quindi proverei con altre marche o tipi di eparina a basso peso molecolare. L'0aspirina non fornisce copertura antitrombotica.
Il Coumadin nopn ha indicazione nel caso della paziente alla quale si riferisce
arrivederci

cecchini
[#2] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera Dottor Cecchini, intanto voglio ringraziarla per il suo prezioso intervento. Il medico curante ci ha prescritto una visita cardiologica domiciliare per rivalutare la terapia anticoagulante da seguire e nell'attesa che arrivi la visita ci ha sostituito il Clexane con la Ticlopidina in compresse da 250 mg. Può essere questa una valida alternativa? Non ho idea di cosa sia e di come agisca questo farmaco
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
La ticlopidina , anche assunta a dosaggio terapeutico (250 mg due volte al di') e' un antiaggregante piastrinico non ha sostanzialmente effetto nella prevenzione del tromboembolismo venoso.
Per cio' che riguarda il warfarin (Coumadin), questo , nel caso che lei propone, avrebbe indicazione se la paziente fosse in fibrillazione atriale ed avesse quindi presentato un ictus ischemico da tromboembolia.
Arrivederci
[#4] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno Dottore, alla nonna fu diagnosticata una fibrillazione atriale parossistica, scoperta per caso in ospedale durante la degenza post-ictus a seguito di applicazione della PEG. Ma le chiedo in base alla sua esperienza se abbia senso iniziare una terapia con Coumadin in una paziente di oltre 90 anni, quando l'età di per sè è già un fattore di rischio emorragico oltre al fatto di doversi sottoporre a continui prelievi per l'INR e il soggetto ha un accesso venoso difficile. Insomma, laddove possibile, vorremmo trovare un'alternativa alla TAO, che non dico dia le stesse garanzie di protezione ma che abbia un discreto margine di efficacia. Con l'eparina andavamo piuttosto bene fino alle reazioni allergiche. Riguardo la Ticlopidina, se trattasi di un antiaggregante, il suo compito sarebbe di fluidificare il sangue e prevenire trombi, per quale motivo non sarebbe tanto efficace, qual'è il suo limite? La ringrazio vivamente per tutte le spiegazioni
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Il Coumadin ha molte difficolta nella gestione di un corretto INR (prelievo frequente di sangue, etc).
Gli antiaggreganti piastrinci non tutelano il paziente da recidive di ictus.
Converrebbe pertanto provare con altri tipi di eparine a basso peso molecolare alla quali la paziente non sia allergica.
Tutto questo in attesa dei nuovi anticoagulanti orali (dabigatram, rivaroxaban, epixaban) che stanno per essere registtrai anche in Italia e che hanno dimostrato un'efficacia pari al Coumadin nella prevenzione di stroke ischemici in pazienti con f.a. con una minore incidenza di complicanze emorragiche gravi.
Con il grosso vantaggio di non richiedere prelievi ematici per la detrminazione del dosaggio
Cordialmente
cecchini
[#6] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille Dottore, chiaro ed esaustivo come sempre. Le vorrei anche chiedere, di norma le punture di eparina si fanno su braccia o addome alternando lato destro e lato sinistro del corpo. Ma se un paziente è emiplegico ci sono problemi a fare la sottocutanea sul braccio fermo? Non so magari la circolazione non è ottimale nell'arto emiplegico? infine, riguardo l'inefficacia della Ticlopidina, è un'inefficacia che ha riscontrato nell'utilizzo pratico? Perchè, e parlo da totale ignorante in materia e desideroso di apprendere, sul foglio illustrativo c'è scritto "La Ticlopidina è indicata nella prevenzione secondaria di eventi ischemici occlusivi cerebro e cardiovascolari in pazienti a rischio trombotico (arteriopatia obliterante periferica, pregresso infarto del miocardio, pregressi attacchi ischemici transitori ricorrenti, ictus cerebrale ischemico, angina instabile)." Questo significa che teoricamente dovrebbe servire a prevenire ictus ma che nella pratica non ci riesce? Grazie


[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
La Ticlopilidina è un antiaggregante piastrinico e inizia a funzionare al dosaggio di 250 mg ogni 12 ore. Essendo un inibitore delle prostaglandine può avere un effetto negativo sia sulla funzione renale che sulla mucosa gastrica facilitando le ulcere gastriche.
Inoltre, sul territorio venoso, non ha alcun effetto e pertanto NON protegge dalle trombosi venose e dalle embolie polmonari
Le eparina a basso peso molecolare possono essere effettuate in qualsiasi parte del corpo che abbia un sottocute, compreso il braccio poetico.
Con questo la saluto
Cecchini
[#8] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
Dottore dirle grazie non sarà mai abbastanza, mi ha illuminato! Volendo provare a cambiare tipo di Eparina a basso peso molecolare, qual'è quella che le sembra più idonea a sostituire l'Enoxaparina? So che più o meno si equivalgono tutte, dovendo scegliere tra le seguenti?
Bemiparina- Certoparina- Dalteparina- Nadroparina- Parnaparina- Reviparina
[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
La piu' idonea e' senz'altro quella che non le scatena allergie
Deve quindi provarle, una per una
arrivederci
[#10] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno Dottor Cecchini, oggi ho letto un interessante trattato sulla prevenzione della Trombosi Venosa Profonda e il corretto approccio farmacologico. Ho trovato riscontro a tutto quello che mi ha gentilmente spiegato e la ringrazio infinitamente! In questo trattato è anche spiegato che in caso di allergie alle Eparine oltre all'alternativa degli anticoagulanti orali ci sarebbe il Fondaparinux, che se ho ben capito è sempre eparina ma non appartiene alla famiglia delle EBPM? Il nome commerciale del farmaco è ARIXTRA. Mi conferma la validità di questa affarmazione? Grazie
[#11] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Si e' una eparina particolare (non ha tutta la catena tipica delle eparine), ma cio' non toglie che qualòche soggetto possa essere allergico anche a quello.
Occorre provare.
Arrivederci
cecchini