Utente 108XXX
Buongiorno mia figlia di 19 enne ha subito una laparoscopia per endometriosi ma il giorno dopo si sono accorti che aveva una emorragia interna (ha perso un litro di sangue emoglobina 7), ha fatto 2 trasfusioni, una di plasma ed è stata rioperata d'urgenza. Ora piano piano si sta riprendendo. Chiedevo se sono cose che possono capitare, un banale intervento che doveva risolversi in 2 giorni ha rischiato di morire. Non riesco ancora a metabolizzare la cosa. La ragazza ha ancora la pancia gonfia ed ora è tutta viola (mi hanno detto per via dell'emorragia). Sta facendo ferro ed eparina. al rientro a casa.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Un'errore c'e' sicuramente stato, non so se da parte di sua figlia o da parte di chi l'ha seguita. Ma non sto parlando di un errore chirurgico, come lei potrebbe pensare, bensi' di un errore di comunicazione! Chi vi ha detto che si trattava di un intervento banale? Una laparoscopia e' un intervento vero e proprio, per di piu' da fare in anestesia generale; e che comporta rischi e complicanze (in percentuali variabili a seconda del paziente e del tipo di intervento) potenzialmente anche gravi, e persino fatali. L'errore insomma e' stato quello di considerarla una procedura facile, perche' invece cio' che e' accaduto era assolutamente prevedibile. Certamente non sono cose che succedono tutti i giorni (per fortuna!), tuttavia si tratta di complicanze ben conosciute e delle quali, ovviamente, il paziente e' stato messo al corrente. Sono certo infatti che sua figlia e' stata informata, e che ha acconsentito all'intervento firmando il previsto consenso.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 108XXX

Iscritto dal 2003
Forse dovevo dire di routine più che banale mi sono espressa male, non so se mia figlia a 19 anni appena compiuti abbia compreso ciò che ha firmato perchè suppongo che non avrebbe accosentito. A noi genitori non ci è stato comunicato nulla sul procedimento dell'intervento e dei rischi correlati. L'eparina che sta facendo a casa è dovuta all'ematoma che ha dovuta all'emorragia ? Grazie
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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L'eparina e' un anticoagulante, presumo che la stiano utilizzando per minimizzare i rischi di ischemia cerebrale.
Per tornare al discorso di prima dovra' convenire con me che sua figlia non e' una bambina: lei si ricorda quando aveva 19 anni? Penso di si'... E a 19 anni sua figlia non puo' non aver compreso cio' che le e' stato spiegato da un Medico! E comunque non ho certo detto che doveva negare l'autorizzazione all'intervento: anzi, se voleva trattare l'endometriosi non poteva fare diversamente; in alternativa si doveva tenere l'endometriosi, con le conseguenze, anche molto serie, che lei ben puo' imaginare. Ritengo insomma che sua figlia abbia fatto la scelta giusta, pur accettandone i possibili rischi. Del resto anche attraversare la strada e' un rischio: e' prevedibile, in piccolissima percentuale, che si possa rimanere comunque coinvolti in un incidente, persino mortale; dunque non e' un bene attraversare allegramente pensando che sia uno scherzo, ma e' in ogni caso un rischio che va accettato! Altrimenti si rimane fermi senza possibilita' di attraversare mai la strada...
[#4] dopo  
Utente 108XXX

Iscritto dal 2003
La ringrazio Dottore delle sue risposte, ma sinceramente mi sono sentita un pò aggredita dal suo intervento e non ne capisco il motivo. Sono una mamma che ha rischiato di perdere la propria figlia e ancora sono molto scossa. .
Sono reduce da ischemie cerebrali che mi hanno portato invalidità e un marito reduce da una emorragia cerebrale a gennaio di quest'anno, probabilmente non sono stata chiara nella domanda che ho postato. E' stato un 2012 molto difficile per noi.
Buona serata.
[#5] dopo  
Utente 108XXX

Iscritto dal 2003
P.S. Nel secondo intervento quello che aspirare il litro di sangue che ha perso e cauterizzare il vaso nè mia figlia nè noi abbiamo firmato nessun consenso. Di nuovo buona serata.
[#6] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Signora, mi dispiace molto se si e' sentita aggredita dal mio intervento: le chiedo scusa, non era minimamente nelle mie intenzioni.
Quella di far sembrare semplici certe procedure e' una bruttissima abitudine che coinvolge purtroppo non solo i Pazienti ma anche molti Chirurghi; ed essendo un Chirurgo io stesso le assicuro che ogni giorno faccio sempre tutto il possibile proprio per cercare di spiegare ai miei pazienti quali sono i rischi che comporta quel tale intervento. Per questo sono particolarmente dispiaciuto di non essere riuscito, in questo caso con lei, a farle comprendere il mio modo di vedere le cose. In Chirurgia i rischi ci sono, e sono tanti: cio' non toglie che vanno affrontati; con consapevolezza, ma vanno affrontati. Anche perche' spesso l'alternativa e' peggiore dei rischi stessi. Nello specifico non so come mai sua figlia non abbia firmato il consenso per il secondo intervento, ma posso fare tre ipotesi: 1. dimenticanza del chirurgo - 2. intervento urgente salvavita - 3. appendice del primo intervento e quindi il consenso era gia' stato firmato. Mi scusi ancora se le ho dato l'impressione di aggredirla: il mio intento era soltanto quello di spiegarle i meccanismi del consenso informato.
Cordiali saluti