Utente 227XXX
Gentili dottori,
dopo 2 mesi con esito fallimentare di terapia farmacologica orale a vari dosaggi, ho eseguito ecocolordoppler del pene, questo è il referto: "Dopo iniezione di 5 mcg. di PGE1 si osserva un grado di tumescenza pari a circa l'85% con un diametro di entrambe le arterie cavernose pari a 10 mm...." poi seguono dati VPS , VTD, IR e poi conclude: " Tali dati depongono per una riduzione di flusso arterioso a carico del distretto cavernoso bilateralmente". Il Vs. collega che mi segue, ha detto di essere ottimista e mi cosiglia di imparare a praticarmi l'autoiniezione nonostante io sia perplesso su questo sistema per ovvii motivi psicologici... cosa mi consigliate?

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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Caro utente dopo prostatectomia radicale nonstante la tecnica nerve sparing non è detto che la funzione erettile si riprenda nemmeno con la terapia orale , pertanto i protocolli prvendono appunto il passaggio alla Terapia iniettava o intrauretrale che purtroppo risulta essere l unico modo per riprendere ad avere una vita sessuale attiva
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Quarto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html ,

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html .

Un cordiale saluto.
[#3] dopo  
Utente 227XXX

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Vi ringrazio per le indicazioni,
a proposito degli articoli pubblicati che ho consultato con interesse, volevo chiedere se è di prossima presentazione sul mercato la sostanza usata per le iniezioni in forma di gel da applicare localmente, in quanto ne ho sentito parlare da un conoscente con il mio stesso problema.
Grazie
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

quello che è attualmente presente sul mercato è un sistema che dà possibilità di inserire direttamente nell'uretra una microcapsula che rilascia prostaglandina E1.

Senta però, per avere l'indicazione precisa, sempre il suo andrologo in diretta.

Ancora cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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Come detto dal collega esiste un forma di prostata dine intrauretrale ma é un po' meno efficace Dell iniezione
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Comunque si ricordi di non fare mai da solo alcuna manovra terapeutica, soprattutto con l'uso intrauretrale di prostaglandine, e senta sempre in diretta prima il suo andrologo di riferimento.

Ancora un cordiale saluto