Utente 632XXX
Buongiorno a tutti.

Circa 50 giorni fa ho avuto un rapporto non protetto con una ragazza sconosciuta.
Ho sbagliato, lo so...però ormai il fatto è successo.

Da allora mi è salita l'ansia di aver contratto l'HIV.
Ho fatto il test dopo un mese ed è risultato negativo ma leggendo diversi post su internet ho letto che per essere considerato attendibile il test va fatto a 100 giorni.

Negli ultimi giorni (vi ripeto, siamo alla 7 settimana) ho avuto qualche dolore al collo, mi è venuto il raffreddore e ho notato che ho la gola leggermente rossa (anche se a dire il vero non ho il mal di gola). La febbre (almeno per il momento) non l'ho avuta, non ho i linfonodi ingrossati, ma ultimamente ho un po' di nausee. Il fatto che non ho avuto la febbre mi deve tranquillizzare ?

Potrei aver preso l'HIV ? Vi prego, aiutatemi...datemi delle risposte perchè sono terrorizzato.

Inoltre vorrei farvi un'altra domanda.
Ho letto che chi contrae l'HIV perde peso, anche velocemente.
Io dal giorno a rischio sono più o meno rimasto "costante" nel peso...è vera questa cosa ?

Vi ringrazio per l'attenzione.
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
La diagnosi di HIV non è mai sintomatologica. Tentare un'autodiagnosi in base alla lettura di siti internet serve solo a terrorizzarsi. Esegua il test a 100 giorni.
[#2] dopo  
Utente 632XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la sua risposta, dottor Masala.

Però, mi scusi...ho letto dappertutto praticamente che l'HIV in qualche modo può presentare dei "sintomi" simili all'influenza.

Ho letto di febbre, ingrossamento dei linfonodi, sudorazioni, diarrea, mal di testa e, per l'appunto, della perdita di peso.
In questo sito (http://www.aids.ch/i/fragen/symptome.php) ho letto che "Effettivamente ci possono essere dei disturbi fisici che si manifestano da due a sei settimane dopo la situazione a rischio, i quali fondano il sospetto che sia avvenuta un'infezione da HIV. I disturbi più ricorrenti sono simili a quelli di un raffreddore o di una leggera influenza: febbre, ghiandole e linfonodi ingrossati, infiammazioni del cavo orale, dolori muscolari, mal di testa, diarrea, nausea ecc. Sono disturbi che si manifestano nel sessanta, ottanta percento delle persone che hanno contratto il virus HIV da poco e nel decorso dell'infezione regrediscono spontaneamente."

Che significa dottore ?
[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
I sintomi di una sieroconversione sono simil influenzali, cioè comuni a numerose affezzioni virali, anche banali come un influenza. Il fatto che ci siano sintomi così aspecifici e non patognomonici, cioè non specifici, non permette una diagnosi semeiotica come per altre malattie infettive. Vi sono poche condizioni altamente suggestive per HIV, e sono le infezioni opportunistiche che peraltro danno la condizione di AIDS conclamata.
[#4] dopo  
Utente 632XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno dottore.

La mia ansia purtroppo col passare dei giorni cresce invece di diminuire.
Ho letto in un altro post che un test a 60 giorni, sebbene non definitivo, è abbastanza indicativo...credo che lo farò (domani è il 60° giorno, andrò lunedì a fare gli esami del sangue) sperando in caso fosse negativo di recuperare un po' di tranquillità.
Che dice ?? Faccio bene ??

Inoltre...lei giustamente dice che la diagnosi dell'HIV non è mai sintomatologica, quindi se uno prende la febbre o ha il mal di gola durante il "periodo finestra" non è assolutamente detto che si tratti di HIV, ma potrebbe essere una comunissima influenza.

A questo punto però le chiedo se è vero il contrario...ovvero: ho letto in diversi posti che, chi è affetto da HIV, durante la sieroconversione (le prime 8 settimane), nel 90% dei casi ha avuto FEBBRE e INGROSSAMENTO DEI LINFONODI.
Considerando che io, fortunatamente, durante le 8 settimane iniziali non ho avuto nè febbre, nè ingrossamento dei linfonodi, questa cosa dovrebbe tranquillizzarmi, dico bene ?

Grazie ancora dottore per il tempo che vorrà dedicarmi.
Buona giornata
[#5] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente non credo che rispondere alle sue domande possa essere utile, anzi temo che possa generare confusione e addiritura malintesi. Le indicazioni utili nel suo caso le ho già date dal primo post. Cerchi di affrontare la situazione con un minimo di ottimismo e una certa serenità di base.
[#6] dopo  
Utente 632XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno.

Domani mattina (domani è il giorno 72 dall'evento a rischio) andrò a ripetere gli esami del sangue...se l'esito fosse negativo starei sicuramente più sereno, anche se poi li ripeterò a 100 giorni per avere l'esito definitivo.

Le volevo però sottoporre un altro dubbio che mi è sorto in questi giorni.
Dopo circa una decina di giorni dall'evento a rischio ho notato un arrossamento della gola (come indicato nel primo post) ma non ho mai avuto un vero e proprio mal di gola (riesco a degluttire bene) che ancora continua a persistere a distanza di 2 mesi.
Non gli ho mai dato troppo peso perchè cmq non mi ha mai dato fastidio.
Negli ultimi 2/3 giorni però ho notato un'escrescenza collocata nella parte inferiore dell'ugola che a contatto con la lingua provoca fastidio.
La gola continua ad essere arrossata ma continuo a non avere dolori, ora ho solo qualche fastidio quando degluttisco proprio a causa di questa escrescenza. Mai avuto febbre, i linfonodi mi sembrano nella norma, persiste un leggero fastidio alla parte posteriore del collo, quasi irrilevante.

Volevo sapere dottore se, invece dell'HIV, potrei aver preso qualche altra MST. Ho letto qualcosa dell'HPV, ma non vorrei cominciare di nuovo a fasciarmi la testa prima di averla rotta!
Siccome domani vado a farmi prescrivere gli esami, volevo sapere se è il caso di farmi prescrivere altri esami oltre all'HIV.

Grazie
[#7] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente le MST con il contatto che ha avuto sono tutte possibili, quindi le propongo una valutazione ORL e Dermatologica per un eventuale HPV. Riguardo l'HIV non riferisce patologie indicative in modo specifico.
[#8] dopo  
Utente 632XXX

Iscritto dal 2008
Buonasera dottore.

Come le avevo anticipato, ho eseguito di nuovo il test (HIV 1 e 2 + P24) al 74° giorno e, grazie a Dio, è risultato negativo.
Inoltre anche il tampone faringeo e quello tonsillare hanno dato esito negativo (anche se la gola è ancora un po' rossa, ma non dolente).

So che per la certezza assoluta bisogna attendere il 100° giorno, ma che grado di affidabilità ha il test eseguito a 2 mesi e mezzo dal contatto a rischio ?

Grazie per il tempo che mi sta dedicando.
[#9] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Il risultato è molto buono e l'affidabilità è superiore all'80%. Il risultato definitivo è comunque quello a cento giorni.