Utente 287XXX
Cari Dottori vi racconto un po'' la mia mia storia. Da molti mesi, circa 6, vivo con uno stato d''ansia che mi genera alcuni problemi o più semplicemente mi vieta di vivere una vita normale. Tutto ha inizio il 18 agosto quando la mattina prima di andare in spiaggia avvertivo delle vertigini, fino a quando verso fine mattina sono quasi svenuto, giramenti di testa e tachicardia. Ha inizio il mio calvario. Nei giorni successivi vivo le mie giornate con attacchi d''ansia, non riusciva a stare tra la gente, capogiri continui, tachicardia, appetito pari a 0, forte eruttazioni continue paura di avere una grave malattia (infarto-tumore) e umore sottoterra. Dopo due mesi di cura omeopatica (30 gg Ignatia amara 6LM-30LM una capsula a sera e altri 60gg di pulsatilla pratensis 6LM-30LM una capsula ogni due giorni) continuo a vivere con capogiri e tachicardia alla bocca dello stomaco. Ho fatto varie visite, fisiatra per cervicale, visita dal gastroenterologo ma senza nessun miglioramento. Mi sento limitato nel provare gioia, non sono sereno, mai rilassato, un po infelice forse, un po inquieto. Mi scuso per il poema e vi ringrazio per l''attenzione che mi dedicherete.
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Dr.ssa Susanna Borriero
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Gentile Utente,
non è possibile in questo luogo entrare nel merito delle terapie ma mi permetto di chiederle se oltre alle giuste consulenze con il gastroenterologo e fisiatra che hanno escluso, mi sembra di capire, patologie di loro competenza abbia consultato anche un endocrinologo ed un medico specialista in psichiatra.
Sicuramente l'omeopatia può essere una validissima scelta terapeutica nei disturbi d'ansia purchè si stata fatta una diagnosi corretta.
Cordiali saluti