Utente 290XXX
benchè sia assolutamente consapevole dei rischi e delle critiche che vengono rivolte alle diete chetogeniche e in generale a quelle iperproteiche, pongo una domanda di carattere scientifico, siccome non sto seguendo una dieta di questo tipo, nè ho bisogno di dimagrire oltre.

in passato fui costretto a seguire una dieta chetogenica per molti mesi, poichè il mio corpo di fronte ad una normale dieta ipocalorica professionale, rispondeva cannibalizzando diversi etti al giorno di massa muscolare per produrre glucosio e bruciare quello, invece che usare il grasso corporeo.
con le settimane la situazione peggiorava, e facendo sport aerobico a bassissima intensità senza incremento della respirazione, i muscoli sottraevano comunque tutto il glucosio dal sangue provocando ipoglicemia al cervello.

solo con una dieta di questo tipo sono riuscito a perdere grasso e non muscolo, oltre a non riacquistarlo più. ho sviluppato l''insulino resistenza necessaria a sopravvivere e ho evitato debolezze e quant''altro. stavo benissimo e facevo molta attività fisica.

nonostante quel che si legge circa dimagrimenti velocissimi, nel mio caso, anche con una dieta di questo tipo il dimagrimento era lentissimo (2 Kg al mese), e dopo un anno a 230 grammi di proteine, 10 di grassi essenziali, e carboidrati a 70 grammi (3 frutti), non ho riscontrato negli esami alcuna minima variazione di fegato, reni, pancreas, ecc....
ho perso grasso e ho messo su qualche chilo di muscoli (molto visibile a occhio nudo) e ho gli addominali belli scolpiti.

DOMANDA:
per quale ragione, anche quando tentai di azzerare i carboidrati per un semplice esperimento, anche pedalando 2 ore al giorno per settimane, nelle urine i corpi chetonici continuavano ad essere assenti?
chi li rimetabolizza?
ovunque si leggono articoli allarmistici, ma non è successo niente, i corpi chetonici venivano rimetabolizzati da non so quale organo, la glicemia era sempre perfetta, e non ho nemmeno subito acidosi.

ma soprattutto non ho mai avuto debolezza, malesseri, o calo delle prestazioni sportive. addirittura non avendo riserve di glicogeno, non avevo nemmeno il muro del maratoneta, ero in grado di correre anche 10 ore di fila.

io non sono un fan di questi regimi alimentari, le proporzioni corrette anche per chi fa sollevamento pesi rimangono 50 - 35 - 15, le so benissimo queste cose. come so che l''uomo non è un felino anche se usa bene la gluconeogenesi, ma più di 80 grammi di glucosio il fegato non produce, e sono pochi per sopravvivere tutta la vita. per non parlare della mancanza di alcune vitamine.

tuttavia per milioni di anni l''uomo ha sempre superato gli inverni rigidi diventando solo carnivoro per qualche mese e cercando qualche tubero. questo si sa.
mi pare fisiologico per l''uomo essere in grado di sopportare per alcuni mesi, ma non anni, questi regimi alimentari se è in salute. la natura non fa mai errori.

andare avanti anni così magari no.....

volevo quindi capire dove vadano a finire i corpi cheton

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[#1] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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Gent. utente,

i Corpi Chetonici (aceto-acetato, beta-idrossibutirrato e acetone) prodotti nel fegato durante la chetogenesi, sono utilizzati a scopo energetico dai tessuti extraepatici come muscoli, rene, milza, testicolo, pancreas, cervello...

Quando vengono prodotti in maniera eccessiva si ha un accumulo nel sangue (chetosi) e conseguente acidosi metabolica.

L'eliminazione dell'aceto-acetato e beta-idrossibutirrato avviene tramite escrezione nelle urine, in forma anionica, con perdita di sodio e disidratazione per l'organismo; mentre l'acetone, prodotto in quantità ridotte, viene eliminato con la respirazione essendo volatile.



Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2013
La nozione generale la conosco.

Volevo un suo parere sul singolo caso, direi curioso rispetto tutti gli allarmi di cui si legge, e come mai tutto ciò non sia accaduto al mio organismo, avendo passato un anno intero in chetogenesi, con 220 gr. di proteine per sostenere la gluconeogenesi, 70 gr. di carboidrati e 10 gr. di grassi, e facendo anche attività fisica.

Lo stato di chetogenesi era effettivamente raggiunto, tanto più quando provai ad azzerare i carboidrati e correre anche diverse ore al giorno.

Il mio organismo ha reagito in maniera così efficiente, senza acidosi, perdita di sali, o presenza di corpi chetonici nelle urine, per via della giovane età ed in salute?
Persino il Ph delle urine del mattino era semplicemente sceso da 6,5 a 6.

In particolare il mio medico ha potuto verificare come nessun esame epato renale e pancreatico fosse minimamente sballato dopo un anno di alimentazione così restrittiva e carnivora.

Ho studiato, ho un minimo di visione di quel che stiamo trattando e comprendo meglio di altri le spiegazioni.

Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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<<Volevo un suo parere sul singolo caso>>

In effetti gli studi finalizzati alla valutazione di determinate risposte da parte dell'organismo sono effettuati su migliaia di soggetti per ottenere risultati ben precisi e standardizzati.

E' sono quelli che conosciamo, al momento, sul meccanismo della chetosi e dell'acidosi metabolica.

Nel caso in particolare sarebbe utile ed interessante un approfondimento che possa indicare le reali reazioni chimiche attivate dal Suo organimo per ridurre il fenomeno della chetosi, a partire da ciò che mangia e dalla quantità di energia prodotta.

In ambito medico-scientifico non sottovaluterei una risposta, geneticamente indotta, "sui generis" e meritevole di una pubblicazione sulle più autorevoli riviste scientifiche internazionali.


Grazie a Lei per questo Suo contributo.


Cordialmente.
[#4] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2013
Chissà cosa è successo.
Ad ogni modo, si fidi, che i dati riferiti sono precisi. Lo stesso mio medico di base quando mi fece fare gli esami del sangue e urine rimase abbastanza stupito.

Ma gliene dico un'altra curiosa.
durante tutto questo anno, mangiando così pochi carboidrati, stimolando così poco l'insulina, e mangiando diverse uova al giorno, anche arrivando a 5 uova al dì per diversi giorni prima di fare gli esami (uno dei miei esperimenti), invece di trovarmi una situazione colesterolemica tragica, mi trovai con l'HDL a 120 e LDL a 120. E' vero che il totale è alto, ma penso che nessun italiano abbia l'HDL a 120 ed un rapporto 1:1.....

I fautori dei regimi alimentari paleolitici di cui ho letto, che non sono necessariamente iperproteici, e ricalcano i rapporti 50 - 35 - 15, ma semplicemente sostituiscono i cereali con la frutta per avere basso IG, sostengono che una dieta a basso IG, non so per quale ragione, tolga stimolo al fegato di produrre tanto LDL.

Senta Doc, le chiedo un'altra cosa più seria sull'adipostato ipotalamico e la memoria metabolica, ma qui le do un'altra chicca sul mio caso, magari le interessa dal punto di vista scientifico.

Io sono stato costretto a ricorrere ad una dieta di questo tipo perchè dovevo dimagrire, ed il mio corpo rispondeva ad ogni restrizione calorica sui grassi, tipica di una semplice dieta ipocalorica, avviando subito al massimo la gluconeogenesi per produrre glucosio e bruciare quello nei muscoli, invece di mettere in circolo acidi grassi, cannibalizzando così diversi etti al giorno di massa muscolare, e nelle settimane questo processo non rallentava: dopo un mese avevo braccia e cosce di un anoressico, e tutta la mia ciccia sulla pancia era invariata.

Questo fenomeno era diventato evidente e calcolabile quando durante dieta ipocalorica misurai la glicemia diverse volte sulla cyclette, mangiando 20 gr di carboidrati ad ogni crollo della glicemia sotto a 55, e verificai che anche a bassissima intensità di lavoro muscolare, i miei muscoli consumano l'80% delle calorie da glucosio, alimentare o prodotto dal fegato che fosse.

Già questo fenomeno sono sicuro lo troverà interessante.
Io ho il GH anormalmente basso (0,01 mcg/dL), quando dovrebbe essere circa 1, vista la giovane età.
Tiroide apposto.
Glucagone perennemente alto anche prima di fare una dieta.

Allora mi impuntai, studiai, lessi, e inizia quella dieta a 220 prot, 70 carb, 10 grass, senza fare casini, frutta, olio di salmone per acidi grassi essenz, ecc.... le so queste cose. 70 di carb + gluconeogenesi per il cervello bastano.
Recuperai immediatamente tutta la massa muscolare, il GH salì a 0,20 (basso ma salì) ed iniziai a dimagrire molto molto lentamente (2 kg al mese già al netto di glicogeno e acqua).

Ho perso solo e soltanto grasso, mi ritrovo con un gran bel fisico, ho i muscoli addominali belli scolpiti da modello, ma soprattutto mi ritrovo più massa muscolare di prima: ben visibile, deltoidi belli rotondi. Se lo avessi saputo prima di essere così ben fatto sotto la ciccia......

A questo punto le chiedo quanto tempo occorre perchè il corpo consideri i nuovi volumi adiposi come "fisiologici" evitando di ingrassare subito?
Io non sono uno di quelli che usa la bilancia, non è attendibile. il mio peso varia anche di 2 chili nella giornata, basta pensare a 4 bicchieri d'acqua che sono un litro. e poi c'è glicogeno e acqua. Io valuto il grasso che vedo: se dopo 5 giorni i muscoli addominali non si vedono più, e riesco a pizzicare più grasso, è ovvio che sto impercettibilmente ingrassando, anche se di poco.

Dopo una dieta così restrittiva sto cercando di ridurre le proteine e aumentare grassi e carboidrati, puntando a proporzioni più "normali", e ovviamente a bassissimo IG e Carico glicemico del pasto. Tuttavia sembra che oltre le 1.500 kcal il mio corpo inizi a immagazzinare grasso. Nelle settimane in cui faccio sollevamento pesi il limite è 1.700 kcal.
Sono numeri molto precisi, anche perchè basta guardare i muscoli addominali se iniziano ad essere coperti dal grasso e sparire e sono già diversi due mesi che faccio delle prove.
Siccome non sono un fissato che ha voglia di pesare il cibo col bilancino per tutta la vita, e poichè so che dopo una dieta è normale che il corpo tenga il metabolismo basso per cercare di riaccumulare grasso, volevo sapere di quali tempi "statisticamente" si parla, ma soprattutto se sia normale che lo scarto sia così elevato.

So cosa sia l'adipostato ipotalamico, ma si parlava di tempi anche di anni dove ho letto.... Ma soprattutto dipende solo dall'ipotalamo o anche dagli adipociti? o gli adipociti segnalano a mezzo leptina all'ipotalamo, e questo decide di tenere bassi i consumi e la termogenesi?
In particolare non ho capito se l'ipotalamo si occupa solo di indirizzare l'appetito verso cibi ipercalorici e stop o se regoli anche i consumi e il deposito, e/o invece sia il tessuto adiposo a conservare una vera memoria metabolica, o il fegato.

Tenga presente che non sono così magro come un bodybuilder durante una gara, in modo innaturale, tale per cui il mio organismo è ovvio che provi ad accumulare grasso.
ho 5 millimetri di grasso sottocutaneo su tutto il corpo, sono perfetto, è una quantità fisiologica per un uomo giovane, ed i muscoli addominali sono ben visibili, ma non innaturalmente scolpiti.

grazie.