Utente 725XXX
Buonasera.
Mi rivolgo a Voi in quanto ho bisogno di chiarimenti su alcuni dubbi; a inizio anno ho avuto, per un paio di setimane, diarrea. Pensavo fosse influenza intestinale ma, non avendo riscontrato effetti positivi dopo una cura di imodium per due giorni, e di pastiglie prescritte dal medico di famiglia per altri cinque, ho pensato si trattasse di qualcos altro. in seguito le feci sono risultate più consistenti, ma sempre di un colore molto più chiaro del normale e con delle palline bianche sempre presenti. Ad oggi la situazione è medesima, i dolori addominali sono passati, ma vado in bagno circa tre volte al di e le feci non cambiano. avendo dei parenti con celiachia ho eseguito le analisi apposite (in quanto non mi sento bene quando mangio glutine e la settimana in cui ho quasi smesso di mangiarlo mi sentivo meglio). I risultati sono:
Ab antiendomisio negativo, IgG antigliadina e IgA antitransglut. negativi, e IgA antigiladina positivo! il medico mi ha rassicurata dicendomi che si tratta di una semplice intolleranza al glutine e non di celiachia; inoltre mi ha detto di non mangiare più glutine ed eseguire nuovamente le analisi tra due settimane. Io continuo ad avere dubbi e, prima di smettere di mangiare glutine, chiedo a Voi dei chiarimenti. Non sarebbe il caso di eseguire una gastroscopia (biopsia duodenale) per accertarsi che realmente non sono celiaca?? o i miei dubbi sono infondati? grazie mille! un cordiale saluto

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
direi che la Sua situazione, per quanto riferisce - disturbi dell'alvo associati all'ingestione di glutine in un soggetto con familiarità nota per celiachia e positività di un marcatore sierologico di celiachia - meriti senz'altro un approfondimento. Il primo passo è rappresentato dalla visita gastroenterologica.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 725XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio per l'attenzione! io ho appuntamento proprio domani dal medico di famiglia perché volevo chiedergli se potesse prescrivermi la carta per fare la gastroscopia. Il problema è che l'altro giorno mi aveva spiegato che un solo valore positivo significa intolleranza, mentre la celiachia è presente solo se quel valore viene accompagnato da un altro valore positivo. Quindi mi ritrovo con le idee confuse. Lei mi consiglia di prendere prima appuntamento per una visita gastroenterologica? Lasciando da parte la richiesta di fare subito la gastroscopia? Mi scuso per le ripetizioni e la ringrazio per risolvere i miei dubbi ;-)
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
La celiachia (o "morbo celiaco") è impropriamente nota anche come "intolleranza al glutine". Si tratta quindi della stessa malattia, causata da una reazione anomala del sistema immunitario (per cui si dovrebbe dire "immunomediata") a componenti degli alimenti glutinati.
La positività per certi anticorpi è generalmente associata alla malattia, ma in buona parte dei casi tali anticorpi non sono rilevabili; il risultato del test sierologico di per sé (soprattutto quando negativo) non è in grado di definire condizioni diverse, deve essere sempre inserito nel contesto della valutazione generale. Per questo motivo, quando esiste un ragionevole sospetto indipendentemente dal risultato della sierologia, è opportuno consultare anche il gastroenterologo (che generalmente rappresenta la figura di riferimento) e procedere con una EGDS per l'esame istologico della mucosa duodenale ("gold standard" per la diagnosi).
Saluti,