Utente 178XXX
Salve, sono un ragazzo di 26 anni. Circa un mese fa, in concomitanza con un esame all'Università, ho iniziato ad avvertire dolore nella fronte e indolenzimento nel collo, spalle e trapezio, durante le sessioni di studio davanti al Pc. Questo dopo neanche un'ora di studio, sia sul computer che sui libri e man mano è diventato sempre più invalidante tanto da costringermi ad andare al pronto soccorso (anche perchè oltre ai precedenti sintomi si sono aggiunte nausea e sbandamenti e vibrazione della palbebra destra involontaria). Al pronto soccorso non hanno rilevato nulla, con analisi del sangue, tac alla testa, visita neurologica, pressione ed elettrocardiogramma.Mi hanno prescritto Ansiodep e muscoril per una settimana, qualche piccolo miglioramento ma nulla di che. Dopo l'esame e smaltito lo stress, i sintomi sono rimasti così ho deciso di farmi visitare da un fisiatra il quale ha diagnosticato una cefalea di tipo tensivo senza rilevare problemi dal punto di vista neurologico e posturale, mi ha prescritto integratori e sport...comunque di rilassarmi. Ho deciso comunque di effettuare una visita oculistica e la dottoressa mi ha detto che quella situazione derivava da uno stress visivo e che dovevo portare gli occhiali fissi (prima usavo occhiali da riposo davanti al PC e davanti alla TV con gradazione 0,25 in miopia-astigmatismo-ipermetropia) con gradazione 0,50 nei precedenti valori. Effettivamente i mal di testa nella parte orbitale, nausea e sbandamenti sono passati usando quotidianamente gli occhiali da riposo (aspettando che arrivino le nuove lenti all'ottico) mentre sono rimasti indolenzimento nei trapezi, collo e spalle e comunque fastidio quando sto in piedi o seduto davanti al PC o su un libro, cioè quando il collo è proteso verso il basso.

Vi chiedo se effettivamente questa cefalea di tipo tensivo può derivare da quel problema agli occhi, se i dolori muscolari passeranno con l'uso degli occhiali fissi (ripeto non ancora usati in attesa dell'arrivo delle lenti), soprattutto quelli al trapezio e collo oppure è il caso di effettuare qualche esame strumentale (risonanza o lastre) e chiedere il consulto di qualche altro specialista magari un ortopedico o tornare di nuovo dal fisiatra?

Vi ringrazio, cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
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Proteggliamo i nostri occhi e quelli dei nostri figli dalla luce Blu.

Al giorno d'oggi trascorriamo sempre piu' tempo davanti al PC.

Dalla mattina presto sino a sera tardi (ed a volte molto tardi).

Secondo un recente lavoro di ricerca il "the vision council 2012" condotto su di un campione statisticamente significativo trascorriamo davvero tantissimo tempo davanti ai nostri dispositivi digitali: il 30% di questo campione utilizzava i dispositivi smartphone, i tablet (le magiche tavolette), i computer, almeno 6 ore al di, un altro 14 % oltre 10 ore.

E' normale vedere ragazzi in giro, per strada che anche mentre mangiano un panino o passeggiano guardano o chattano con il loro cellullare.

La luce blu e' presente naturalmente nello spettro luminoso , nella luce naturale, (quella solare), la sua lunghezza d'onda e' simile a quella da raggi ultravioletti ma la luce blu e' anche emessa in maniera molto maggiore ed ARTIFICIALE da tutti i dispositivi LCD e LED di smartphone, tablet, TV, e PC, dai sistemi di illuminazione e lampade a basso consumo eneergetico.

La luce BLU ha una lunghezza d'onda corta e quindi maggior frequenza ed energia.

I dispositivi come gli smartphone e tablet emettono sino al 40 % di luce blu e la loro diffusione e' in crescita e cosi' anche gli effetti negativi sul benessere visivo, e sull'occhio.

Le cause del problema sono principalmente due:

la distanza di utilizzo molto ravvicinata
l'alta emissione di luce BLU
La luce blu influenza il ciclo sonno - veglia?

Direi proprio di sì... e' come un JET LEG senza il viaggio o la vacanza.

L'esposizione a luce BLU influenza il ciclo circadiano in quando e' in grado di inibire la produzione di MELATONINA, molecola responsabile di un buon equilibrio SONNO - VEGLIA.

L'effetto benefico (a piccole dosi) e' che puo' migliorare i nostri tempi di reazione nelle ore serali e notturne.

L'effetto negativo e' che in altri casi, invece, crea disturbi importanti del sonno.

La sovraesposizione alla luce blu puo' dare insonnia, irritabilita', cali di attenzione, patologie oculare importanti:

dislacrimie,
alterazioni qualitative e quantitative del film lacrimale
fotofobia, bruciore , irritazioni
congiuntiviti croniche o ricorrenti
cataratta precoce
degenerazione maculare.
Infine alcuni autori (Bass e Turek 2005 e Haus e Solesnsky 2006) hanno sottolineano che le alterazioni del sonno (indotte da luce Blu) possono portare a Diabete ed Obesita', ma anche alterazioni della postura , lombosciatalgie, cefalea ed emicrania ricorrenti.

Per proteggerci dalla luce blu?

Sicuramente possiamo introdurre nella dieta antiossidanti e prodotti ricchi di pigmenti retinici ed in particolare di Luteina.

Quindi mangiamo frutta e verdura della piu' colorata che ci sia, aumentiamo il carico idrico cosi da avere una buona composizione e sufficiente quantita' del film lacrimale ed un corpo vitreo ben organizzato e trasparente.

Ma cambiare le nostra dieta ed il nostro stile di vita a volte e' molto difficile.

L'alternativa molto valida ed efficace e' ora possibile grazie ad un trattamento BLUE -CONTROL presentato ieri in Italia a Milano (da HOYA) che puo' essere applicato alle comuni lenti da vista.

Gli effetti benefici sono immediati: le lenti trattate con BlueControl hanno effetti rilassanti sugli occhi, grazie ad un aumento del contrasto alla visione , alla riduzione dell'abbagliamento , garantendo una percezine naturale dei colori.

Quindi le lenti Hoya BlueControl costituiscono davvero un fattore di protezione importante per studenti, ragazzi, adulti ed anziani (soprattutto dopo intervento di cataratta se non sono state inserite IOL con trattamento anti luce Blu e ultravioletti).

Per trovare le lenti BlueControl basta cliccare su www.hoya.it
[#2] dopo  
Utente 178XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio però vorrei una valutazione del caso specifico e dell'evoluzione della mia situazione (una risposta sul caso specifico).
Il mio osteopata ha rilevato un problema all'occhio destro (tramite dei movimenti di Applied Kinesiology) secondo lui c'è un errore di messa a fuoco oppure di gradazione. Ricordo la gradazione (0,50 miopia-0,50 ipermetropia-0,50 astigmatismo) e l'ottico dove ho fatto fare gli occhiali ha storto un pò il naso sentendo di doverli portare fissi questi occhiali.
Adesso, escludendo una patologia di tipo posturale (avevo pensatoa alla detta cervicalgia esclusa dal medico di base nonchè dal fisiatra) rimane il problema visivo.
Sopratutto quando leggo le scritte al computer o su un libro sento che gli occhi, dopo un pò (15-30 minuti) si sforzano nonostante i nuovi occhiali, tendono a lacrimare con mal di testa e leggera nausea.
Cosa consigliate di fare?
Indagare meglio sull'aspetto posturale (quindi fare una lastra o risonanza del rachide cervicale) oppure ricontattare l'oculista e far presente questa cosa?
Grazie