Utente 703XXX
Gentili dottori, mi sono operato di condilomatosi florida che interessava il canale anale e l'ano. Sono passati due mesi ormai e il 25 giugno ho appuntamento dal dermatologo per un'esame di controllo. Ciononostante avrei alcune domande da porvi. Vedo che a distanza di due mesi la pelle è molto più delicata e ho paura ad avere rapporti anali perchè non vorrei correre il rischio di lacerazioni. Quindi la mia domanda è: sussiste un tempo da rispettare prima di avere rapporti? Quanto tempo deve passare affinchè possa essere considerata non contagiante?? La pelle tornerà come prima? Grazie anticipatamente delle risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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SI il tempo da rispettare è fondamentale: non solo per la "sensibilizzazione" ma perchè fino al secondo controllo negativo, non si deve essere considerati ancora infetti.

per la sua Salute, protegga sè stesso ed il suo partner con l'astensione dei rapporti sessuali prima di riprocedere con in dettami del suo Venereologo.

cari saluti

[#2] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, l'area trattata va aiutata a desensibilizzarsi utilizzando anche delle comuni creme idratanti più volte al giorno.Sarà il Venereologo che l'ha in cura che la dichiarerà priva delle manifestazioni virali da HPV(solitamente tre controlli successivi negativi sono sufficienti),tenendo sempre presente che le recidive anche dopo parecchi mesi o anni sono possibili.Sino a che il Venereologo non l'avrà dichiarata priva delle manifestazioni suddette rapporti protetti.
Cari saluti
[#3] dopo  
Utente 703XXX

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Abusando ancora della vostra cortesia, volevo sapere se la pelle tornerà come prima? Perchè evidentemente erano molto floride (a detta del chirurgo che mi ha operato). Poi mi è stato detto (chiacchiere tra amici) che le manifestazioni virali possono tornare con facilità in un momento in cui magari sono sotto stress oppure debilitato, e quindi il mio organismo abbassa inevitabilmente le difese immunitarie; quindi mi è stato consigliato di chiedere dei rimedi per alzare tali difese (c'è chi prende quei particolari yogurt al mattino oppure dei medicinali, omeopatici o meno). Può essere utile?
[#4] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, non avendo noi effettuato l'intervento ,non avendo visione diretta degli esiti,capisce che ci risulta difficile risponderle se la pelle tornerà come prima.Per quanto riguarda le recidive certamente sono sempre dietro l'angolo e forti stress potrebbero portarle a galla.Tutto ciò che ha elencato può essere utile soprattutto se, se ne convince(tenga presente che la psiche gioca un ruolo fondamentale sul nostro sistema immunitario),naturalmente se non presenti patologie riguardanti il sistema di difesa.
Cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Tutti i trattamenti fisici e laserterapiaci dermatologici tesi all'eliminazione della malattia CONDILOMATOSI GENITALE, sono e debbono essere finalizzati all'eliminazione della malattia ed alla "resitutio ad integrum" ovvero alla restituzione allo stato normale dei tessuti.

stia sereno ed abbia pazienza.

cari saluti

[#6] dopo  
Utente 703XXX

Iscritto dal 2008
La visita di controllo non sarà più tale,,,ieri sera mi sono accorto di una piccola recidiva...il mio medico di base mi ha detto che far aspettare un pò di tempo prima di eliminarla: dice che bisogna farle raggiungere determinate dimensioni in modo tale da poterla sradicare bene e per lasciare ai tessuti di ricostruirsi prima di traumatizzarli nuovamente. La domanda mi sorge spontanea: ma fino a quando devo andare avanti così??? (3 volte in tre mesi) E poi mi chiedo...esistono delle pomate/medicinali tali per cui si possa facilitare la guarigione dei tessuti per poi in un futuro (ormai considerato remoto) poter riottenere lo stato iniziale degli stessi e riprendere una meritata ed agoniata attività sessuale??
Grazie, scusatemi dello sfogo ma non ne posso proprio più.
[#7] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente si ridetermini sempre con il Dermatologo Venereologo poichè esiste anche la possibilità d'intervenire con prodotti immunomodulanti per uso topico,senza aspettare che la condilomatosi o il condiloma ritornino floridi e dover intervenire tramite ablazione(laserterapia,DTC,et cetera..et cetera).
Cari saluti
[#8] dopo  
Utente 703XXX

Iscritto dal 2008
Il problema è che la visita sarà il 25/06...prima non ho trovato posto...nemmeno privatamente!
[#9] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

non mi trovo in accordo con l'aaserzione genreica di "attendere che il condiloma aumenti di dimensioni prima di eradicarlo" : la laserterapia a CO2 serve proprio ad eliminare le microcondilomatosi, che "micro" sono solo ad occhio: esse già detengono migliaia e migliaia di HPV.

pertanto cerchi di farsi chiarire questo concetto: più tempo si attende prima di una terapia ablativa, più alti sono i rischi di recidive: questo non è un pensiero personale ma direi che può essere un ASSIOMA.

Cari saluti

[#10] dopo  
Utente 703XXX

Iscritto dal 2008
Gentili dottori, in attesa della visita dermatologica...ho notato che dove era stata bruciata la prima recidiva si è formata una bolla nera (con un misto tra il doloroso e il fastidioso, anche se niente di sconvolgente)...mi devo preoccupare??? E volevo sapere, ma la vene carbonica può aiutare ad evitare il riformarsi di recidive???
[#11] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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ALESSANDRIA (AL)
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Gentile paziente, cari colleghi,
Vorrei intervenire su questo caso per portare il mio contributo, se non da colto, quantomeno da "praticone", visto che sono anni e anni che, tra le mie occupazioni fprincipali ho la diagnosi e la cura delle MST.
IL fattore tempo nella cura delle malattie da HPV ano genitali è fondamentale: giustamente si è rimarcato il fatto che esistono e tutti noi le abbiamo viste, recidive anche a distanza di molto tempo, ma d'altro canto, caro paziente, se i virus vivono come è, dentrio le cellule dove non riusciamo a guardare è plausibile che poossiamo non distruggere alcune cellule infettate dai virus stessi i quali si replicheranno fino poi a dare, un giorno, la patologia conclamata, sia essa sottoforma di macchia,. papula o condiloma florido. Questo è il motivo delle recidive e della necessità dei controlli seriati.
I miei ppazienti mi domandano sempre quando potranno evitare l'uso del profilattico: la mia risposta è sempre invariabilmente "dipende, perchè se lei non ha recidive, facendo i follow up periodici (mi sono stabilizzato su 3 -6 -12 mesi dal tempo zero in cui non c'è più evidenza di patologia dopo pene scopia con acido acetico al 5%) dopo un anno si potyrà avere la ragionevole speranza di potere smettere l'uso del profilattico.
Questo, secondo la mia modesta esperienza è il modo giusto di affrontare il discorso, insieme allo spiegare al paziente che si tratta di una famiglia di virus potenzialmente cancerogeni, checchè ne dicano i testi di dermatologia che tendono asminuire la cosa, la quale ha delle implicazioni assai più iimportanti visto anche il liv ello di diffusione degli HPV.
Cari saluti a tutti
[#12] dopo  
Utente 703XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dottore, chiriamo un piccola cosa: l'uso del profilattico per quanto riguarda me NON è FACOLTATIVO! Io ho usato e userò sempre il preservativo. Però, anche con l'ausilio dello stesso mi sono comunque infettato (qualsivoglia sia il motivo), trascorso il tempo necessario per poter riprendere l'attività sessuale senza avere il terrore di poter infettare qualcuno (a differenza del mio precedente partner me ne preoccupo) comunque lo userò. Il fattore tempo ho capito essere essenziale, però sono passate due settimane (la recidiva è piccola ma c'è) e devono passarne altre due per poter fare la visita dal dermatologo. Fosse per me ci andrei oggi stesso. Purtoppo privatamente non posso perchè sono studente e di certo non dico ai miei genitori cosa mi è successo, perchè dovrei dichiarare la mia omosessualità. Mi ritrovo quindi a dover aspettare. Quello di cui sono preoccupato è di questa bolla nera...magari è una reazione alla bruciatura la seconda volta che ho eliminato la patologia, però la prima volta non c'era.