Utente 711XXX
Gentili Dottori,
quattro anni fa ho fatto il test hpv, risultando positiva ai ceppi 11, 16, 18, 33 e 75.
Avevo qualche piccolo condiloma esterno e li ho bruciati; dopo poco sono tornati e sono stati bruciati una seconda volta. Dopo le bruciature ho usato delle bustine di pomata per hpv, una pomata molto irritante e fastidiosa, entrambe le volte.

Successivamente non ho più avuto manifestazioni; ogni anno faccio il pap test ed è pulito,inoltre i condilomi non si sono più presentati.
L'ultima volta però ho fatto la colposcopia, che è risultata positiva ai ceppi 33 e 75, ma il pap test era pulito, tutto nella norma.

Vorrei capire perchè il risultato del pap test dà tutti i valori nella norma e mi dice che sono pulita mentre la colposcopia rileva invece la presenza dei due ceppi.

Inoltre, se la colposcopia è risultata positiva per 33 e 75 ma non erano menzionati gli altri tre ceppi (11, 16,18) significa che sono in parte "guarita" e che quei tre ceppi non si manifesteranno MAI più? e che gli unici eventuali problemi saranno causati da 33 e 75 (a meno che non entri in contatto con altri ceppi)?

33 e 75 possono causare i condilomi?
è probabile che in un futuro i condilomi si ripresentino?

Inoltre, una cosa che proprio non riesco a capire:
adesso ho un partner nuovo. Se non ho condilomi e il pap test è pulito ma la colposcopia rileva 33 e 75, posso attaccargli l'hpv? anche se usiamo sempre il preservativo? Posso attaccargli anche 11, 16 e 18 perchè in passato li ho avuti?
è un argomento che con lui non vorrei affrontare, a meno che non si presentino di nuovo i condilomi. come devo comportarmi?
Vi ringrazio moltissimo.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile Utente,

PAP test annuale, controlli Venereologici (questo anche per il suo partner) una volta l'anno salvo complicazioni o nuovi dubbi e potrete vivere serenamente la vostra vita sessuale: la prevenzione è completa.

i Ceppi 33 e 75 possono dare condilomatosi ma, solitamente in persone immunocompromesse; essi tra l'altro (soprattutto il 75) non sono correlati ad alto rischio oncogenetico.

tutto il resto, compresi i se e i ma del futuro, la sa solo il Buon Dio, per coloro i quali credono.

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 711XXX

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Gentile Dottore,
la ringrazio per la risposta.

La mia ginecologa non mi ha mai parlato di controllo venereologico. In cosa consisterebbe?

Come le ho detto, non me la sento di affrontare questo argomento con il mio partner, nel senso che lui non è a conoscenza del fatto che in passato ho avuto questa malattia, proprio perchè l'ho avuta in passato. Lei dice che dovrei perchè potrebbe correre dei rischi?

Inoltre ancora non ho chiaro se adesso, nelle mie condizioni, potrei attaccargli questo disturbo.

Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Consiste in una visita importante e fondamentale che tutte le donne dovrebbero conoscere così come fanno già gli uomini : il venereologo è l'esperto di cute e mucose genitali, che si occupa di patologie dei genitali esterni e delle malattie sessualmente trasmissibili;

pertanto, il mio suggerimento verte proprio in questo senso :la migliore prevenzione in materia di MST e patologie genitali si ottiene con la visita ginecologica + PAP test e la visita Venereologica, da effettaure una volta l'anno (salvo raccomandazioni del medico)

Per ogni altra cosa, non posso entrare nel merito del rapporto fra i partner, esendo questo un servizio di medicina specialsitica e - mi si passi l'accezione, perchè di Salute e di informazione sanitaria ai pazienti si tratta - non di consulenza coniugale.

cari saluti