Utente 326XXX
Salve, mi piacerebbe ricevere un paio di delucidazioni, per quanto possibile, riguardo questa situazione.
Ho 21 anni e sono due mesi ormai che le mie tonsille sono soggette a gonfiori e infiammazioni anche dopo diversi cicli di antibiotici e cortisone intramuscolari, convincendo il medico a iniziare a pensare anche a una tonsillectomia. Avverto prurito e irritazioni quotidianamente in diverse parti del corpo e sono solo alcune le fasi durante la giornata in cui non presento particolari sintomi fastidiosi. Ho effettuato anche prove allergiche constatando allergie ad acari e peli di animali, ho effettuato il mono-toxo-cito test ecc con risultati negativi. Fatico a rimettermi in sesto e tuttora è in corso una cura ricostituente. Il mio stile di vita è cambiato, ho smesso di fumare e cerco di mangiare sano, comunque andando incontro saltuariamente a fastidi gastrici (stitichezza o diarrea). Insomma, secondo i medici il mio sistema immunitario è a terra. Tutto ciò è iniziato il giorno del mio ritorno da un viaggio di una settimana in nord Europa durante il quale ho condotto una vita di "sopravvivenza" esponendo il mio già fragile fisico a stress quali sbalzi di temperatura e cattiva alimentazione. Si aggiunge il fatto che mi è capitato di avere un rapporto sessuale con una ragazza non completamente protetto per tutta la sua durata. Adesso mi chiedo: è possibile che le mie difese siano precipitate così "all'improvviso" e non si stiano riprendendo in cosi "tanto" tempo? si tratta solo di una bruttissima tonsillite come dice il medico? è un po che sto iniziando a preoccuparmi di malattie piu gravi...ed eseguirò comunque un test hiv tra un pò per scrupolo, ma nel frattempo desideravo capire se e come effettivamente potesse un infiammazione alla gola portare a tutto questo, e ad una quasi impossibilità a guarire. Ringrazio in anticipo, e mi scuso per la prolissità ma era necessaria ad esporre un quadro quanto più chiaro possibile.

Saluti

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Egregio utente,
nessuna prolissità, anzi sarebbero necessarie numerose altre informazioni.
Una diagnosi di immunodeficienza («sistema immunitario a terra») deve essere basata su riscontri clinici e contrassegnata dalla presenza di particolari anomalie di laboratorio.
Nel Suo caso specifico si tratterebbe di caratterizzare meglio gli episodi infiammatori, considerare l'apporto del problema allergico e del fumo (e di eventuali altri) alla loro genesi, capire quale possa essere l'origine dei disturbi intestinali, considerare la possibilità della sovrapposizione di ulteriori condizioni (es. uno stato depressivo) oltre che di escludere un deficit immunitario generale.
Questo è fattibile solo con la visita diretta di un immunologo capace, che possa coordinare le indagini (comprese le consulenze di altre figure specialistiche) e pianificare il trattamento.
Saluti,