Utente 330XXX
Salve, sono una ragazza di 28 anni e purtroppo da sei mesi mi assilla il problema dell'occhio secco per entrambi gli occhi. Premetto che sono miopie ad entrambi gli occhi (sx -4; dx -4,5), ho fatto pochissimi uso di lenti a contatto negli anni e non ho mai sofferto di congiuntivite....fino alla scorsa estate. A luglio mi compare una brutta congiuntivite purulenta, come diagnosticata dal pronto soccorso oculistico, con forte secrezione giallastra. Preciso che nei 5-6 giorni precedenti, avevo fatto uso di lenti a contatto, peraltro cambiando la marca (io ho sempre usato le giornaliere Focus Dailies, ma quella volta avevo provato le giornaliere Acuvue.) L'oculista mi prescrive Netildex per una settimana tre volte al giorno (non so se si tratti di congiuntivite virale o batterica). Dopo una settimana mi reco alla visita di controllo dal mio oculista, che mi conferma che la congiuntivite è passata e mi prescrive lacrime artificiali Blu yal a per lubrificare l'occhio. IO comunque avvertivo ancora dei fastidi agli occhi...e infatti verso fine luglio mi sveglio di nuovo con occhi arrossati, il che mi spinge a ritornare dal pronto soccorso oculistico. Qui, la dottoressa, la stessa della volta precedente, mi dice che visto che mi è ritornata la congiuntivite allora si tratta di una congiuntivite cronica allergica e mi prescrive frettolosamente un collirio antistaminico di cui ora non ricordo il nome. Io comunque, non soddisfatta, prenoto la visita presso un'altra oculista, poichè il mio era in ferie, e questa mi conferma che non si tratta di congiuntivite allergica ma che c'era ancora un'infezione in corso. Pertanto di nuovo colliri: prima una settimana di antibiotico e cortisone, dopo il controllo risulta ancora un po' resistente l'infezione e quindi mi sospende il collirio e continuo col solo antibiotico. Anche qui non so di che tipo di congiuntivite si tratti, se virale o batterica. Comunque, al controllo l'oculista mi inserisce una cartina nell'occhio e mi fa notare che ho un'occhio secco, in quanto la cartina si sarebbe dovuta sciogliere al contatto con il film lacrimale (o giù di lì). Inoltre l'oculista mi fa notare anche che il cambio di lenti a contatto potrebbe aver avuto un ruolo nella comparsa della congiuntivite, mostrandomi magari allergica a qualche componente.
L'estate trascorre con lacrime artificiali ma senza sollievo. Da settembre mi trasferisco a Gallarate, la secchezza continua e ad Ottobre mi reco al Pronto soccorso Oculistico di Varese perchè mi ritrovo di nuovo gli occhi infiammati. Il bravo medico mi visita, mi conferma che non ci sono problema al cornea, al cristallino e che le lacrime evaporano molto dal mio occhio, Mi trova una live iperemia e mi prescrive Etacortilen come cortisone di superficie e poichè le Blu yal A mi irritavano, mi sostituisce le lacrime artificiali con il Lacrisek collirio. A Novembre di nuovo dal PSO e questa volta per lieve iperemia congiuntivale e una settimana di Netildex.
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Dr. Daniele Di Clemente
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Cara Sig.ra ,
l'abuso sistematico dell'utilizzo dei Pronti Soccorsi oftalmologici , associato alla rapida turnazione degli oculisti che la seguono , certamente non ha giovato alla sua salute oculare.
Ciò doverosamente premesso ritengo , sulla base delle generiche informazioni in mio possesso, che trattasi di una congiuntivite iposecretiva, ovvero di una flogosi congiuntivale cronica secondaria alla congiuntivite sicca di cui lei è , probabilmente, parzialmente affetta.
Per tali motivi anche gli episodi di flogosi acuta , da lei avuti e curati con Netildex,Etacortilen ed altro, vanno inquadrati in tale multiforme sindrome , fatta di fasi silenti e fasi di riacutizzazione , anche molto fastidiose e preoccupanti per il paziente.
Pertanto perseguirei con molta costanza la terapia della patologia di base, la congiuntivite iposecretiva, terapia che andrà variata ed aggiornata in base alle sue mutevoli condizioni oculari,tollerando, sempre sotto stretto controlo oculistico, i possibili episodi di acuzie.
Amplierei anche dei controlli sistemici, in particolare sulle eventuali artroreumatopatie, collagenopate, la prudenza è sempre d'obbligo in tali situazioni.
Cordialità.
DDC