Utente 673XXX
Gentile Dottore volevo porgere domande di delucidazioni vista la grande confusione fatta in sede del precedente consulto. In sostanza focalizzo la mia attenzione sui seguenti punti:
1. Siete della convinzione che un soggetto normale con un buon sistema immunitario riesca facilemnte a debellare il virus hiv?
2. Se invece il sistema immunitario del soggetto mentre sta combattendo per distruggere il virus hiv, si trova a combattere con un altro virus o per esempio con traumi ossei, o con botte causate da una partita a calcio, allora il sistema immunitario non riece a debellare il lvirus e il soggetto si ammala?
3. Se cio' fosse vero dal momento dell'avvenuta esposizione al virus quando tempo impega il soggetto mediamente a toglierlo dal corpo?
Grazie per la risposta
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente può trovare il collega dr. Montuori in Medicine Non Convenzionali. Le tesi che il collega espone e che rispetto, ma non condivido, non fanno parte della Medicina Convenzionale e dell'Infettivologia Ufficiale.
[#2] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dottor Masala volevo porgervi il seguente quesito:
Ho effettuato dopo 67 giorni dal rapporto a rischio un test ( anti hiv ab chemioluminescenza) risultato negativo.
I quesiti sono i seguenti visto anche lle sintomatologie a voi riferite in precedenti consulti:
1. Che affidabilita' ha un test del genere, ha un certo valore clinico?
2. Che metodo è stato utilizzato? ( elisa, meia....ecc)
3. Con tale analisi hanno rcercato anche l'ag 24?

Grazie ancora dottore Masala
[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente il test HIV eseguito a 67 giorni dall'esposizione al rischio è molto significativo, ha un'affidabilità superiore all'80%. Che tipo di test hanno usato dipende la laboratorio e certo lo può sapere lei che ha il referto, non io. L'antigene viene cercato se il test è un combo.
[#4] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
sul risultato c'è scritto:
anti hiv ab: negativo
chemioluminescenza

cosa vuol dire chemioluminescenza?
[#5] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Il test che ha fatto è simile all'elisa.
[#6] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Prevede gli stessi periodi finestra o meno affidabile....grazie dottore e scusate se vi importuno sempre
[#7] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
No, identico all'elisa per periodo finestra ed affidabilità.
[#8] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Dottore mi potreste mandare uno specchieto anche se indicativo con il rischio ad esempio:

test negativo a 28 giorni ( 40 %)
test negativo a 50 giorni ( 75 %)
e via dicendo


grazie ancora
[#9] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Non condivido l'uso di queste statistiche, poichè in una malattia come l'HIV la negatività deve essere certa al 100% e ciò si ha solo dopo 90 giorni dall'esposizione. Altre statistiche sono fuorvianti. Sappia comunque che dopo 50 giorni il test è molto significativo.
[#10] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Dottore volevo porgeri le seguenti domande:
1. Questa febbre non mi vuole lasciare ormai da un due mesi poco ci manca.....ma secondo voi è possibbile che sia correlata ad hiv con tre test negatii uno a 28 gg. uno a 44gg e l'altro a 67 gg.?
2. Un altra cosa il rush che compare in caso di infezione acuta com'è? Somiglia ai classici morsi di zanzara gonfiati?
grazie ancora dottore
[#11] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente se la febbre fosse correlata a una sieroconversione il test non sarebbe negativo. Il rash non è sempre presente e non ha nulla a che vedere con lesioni cutanee da insetti.

[#12] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Dottore il test che ho fatto che è simile all'elisa secondo voi ricerca anche l'antigene p24?

grazie ancora
[#13] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Dottore un altra domanda:
anche se come aveete detto il rush potrebbe non comparire affato nel caso in cui compaia come si presenta, volevo sapere che ne so se si presenta con vaste macchie, se si presenta su piccole parti del corpo o in maniera estesa, se esce di colpo o in du o tre giorni....grazie anticipatamente
[#14] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Il rash è diffuso. Detto questo le ribadisco che l'autodiagnosi non è nello spirito del forum in modo particolare in un problema come l'HIV, in qui solo il test ha significato diagnostico.
[#15] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Dottore una domanda:
Un individuo che viene a contatto con il virus, conduceo una vita a riposo senza subire traumi, contusioni, lussazioni, stando al letto per due o tre mesi, è possibile che il corpo il sistema immunitario si concentrino solo a debellare il virus....?
Oppure se un soggetto viene a contatto con il virssi ammala e basta.....
grazie
[#16] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Se uno sieroconverte sviluppa inevitabilmente la malattia dopo un tempo variabile. Solo gli antivirali influenzano l'andamento della malattia. Certo altre condizioni come la coinfezione epatitica o l'uso di droghe non aiuta.
[#17] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Quindi o non si prende il virus o se si prende si sieroconverte....giusto? (traumi, lussazioni ecc. non hanno nulla a che vedere con la eventuale debellazione del virus vero e quindi con l'esito di un test?)
Grazie
[#18] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Nessuna influenza di traumi, lussazioni etc sulla sieroconversione.
[#19] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dottore volevo chiedervi una vostra delucidazione:
E' possibile che il mio test a 67 gg. effettuato con un metodo diverso da quello da me effettuato " metodo chemioluminescenza" ( per esempio se era stato eseguito con un elisa) avrebbe dato un esito diverso?
grazie
[#20] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
La metodica non cambia il risultato, altrimenti il test sarebbe inaffidabile. Solo il periodo finestra può cambiare il risultato.
[#21] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dottore volevo sapere quali tipi di soggetti svillupano solitamente gli anticorpi in fase tardiva ossia dopo i settantagiorni?
Si tratta di soggetti con problemi vecchi e noti al sistema immunitario o cio' puo' accadere anche in soggetti che non evidenziano particolari problemi al sistema imunitario?
E' a conoscenza di persone a 70 gg. negative e a 90 gg. con risultati diiversi? se si quante ( sono molt ele persone cosi'?) ?
Grazie ancora
[#22] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente non ho dati affidabili scientificamente in merito.
[#23] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Io vi avevo chiesto non in base a studi e pubblicazioni in merito ma solo in base alla vostra esperienza di medico.
Grazie e se volete potete rispondermi
[#24] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Personalmente ho visto sieroconversioni sempre prima dei settanta giorni dal supposto rischio.
[#25] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Gentilissimo dottore volevo sapere un'altra cosa al riguardo:
1. E' vero che il virus hiv attacca il corpo quando riesce a troare una cellula per replicarsi?
se cio' fosse vero...quando tempo solitamente il virus resta nell'organismo se non riesce a trovare nessuna cellula ????
Grazie
[#26] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente l'obiettivo del forum è fornire consulti clinici non supplire a servizi enciclopedici on line. Questa è la tredicesima replica del consulto, le consiglio di eseguire eventuali altre domande su un nuovo post o rischio di perdere informazioni importanti sulla sua vicenda clinica.
[#27] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Dottore ho rifatto le analisi a 97gg dal rapporto a rischio e a 85 gg. dall'ultio rapporto protetto, il risultato è :
ahiv ( metodo chiemioluminescenza) : negativo

Posso mettermi alle spalle questo brutto episodio che ha caretterizzato questa fase della mia vita?


Nelle analisi solo due anomalie: transaminasi a 79 e la ves a 1 valore di riferimento ( 2-12)


grazie per tutto dottore!!!
[#28] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Un test a 97 giorni dal rischio è definitivo. Se il secondo rapporto era protetto non ha niente da temere.
[#29] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
Dottore tuttavia dimenticavo un accaduto....
Le spiego:
Giorno 28 giugno sono andato con una prostituta che mi ha praticato sesso orale protetto interamente da presenvativo. Il rapporto è durato una decina di minuti di cui gli ultimi due sono stati di sola masturbazione e sempre co n profilattico....
Il dubbio che mi viene ora è che durante il rapporto piu' volte ho sentito i denti della prostituta sulla cappela....
Quando ho eiaculato non è caduto sperma però mi è sembrato che sulla parte superiore fuoriusciva un po' all'esterno come una piccola bollicina...
Quindi nell'ipotesi che i denti abbiano provocato un foro dal diametro di 1.00 mmq. considera a rischio il rapporto considerando anche il fatto che io l'ho ricevuto?
grazie
[#30] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente se il profilattico è integro il rapporto non è a rischio, se il profilattico si è rotto lo consideri a rischio. Se ha necessità esegua un nuovo post.
[#31] dopo  
Utente 673XXX

Iscritto dal 2008
ma nella ipotesi di foro molto piccolo ( cioe' qualche foretto provocato dallo strusciamento dei denti) è allo stesso tempo a rischio?
se è a rischio è un rischio come se non lo avessi indossato o minore e se minore quindi quasi nullo dal momento che chi riceve la fellatio in molti dicono che non è a rischo...?
grazie
[#32] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente il consulto clinico si esegue su situazioni concrete non su eventi probabilistici o eventuali. La rottura del profilattico è di solito un evento certo, il realizzarsi di piccoli fori non è plausibile. In caso di rottura il rischio è minore rispetto ad un rapporto totalmente scoperto. Le comunico che post troppo lunghi obbligano ad un super lavoro di rilettura, per cui per evitare il rischio di perdere informazioni importanti la invito ad un nuovo consulto concludendo definitivamente questo post.