Utente 754XXX
Egr.Dottori
scrivo per mia moglie ,40 anni non fumatrice,che a seguito di una panoramica ha avuto questo referto: (Osteolisi periapicale del 6° sup sin. Diffusi segni di parodontosi).
Com'è possibile che dei denti da sempre bianchissimi, diritti,e curati anche a livello di pulizia si ammalino di parodontosi?
Attualmente si muove solo un dente se mosso con le dita il quale ha la gengiva dalla parte interna ritirata.
Che speranze abbiamo di bloccare il problema?
Che comportamenti si debbono assumere per il futuro per non aggravarla?
Per le cure del caso mi consigliate una struttura pubblica o uno studio privato.
Il colluttorio Ondrolia aiuta un pò.
Grazie anticipate

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[#1] dopo  
Dr. Emilio Nuzzolese
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MATERA (MT)
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Egregio Paziente,
grazie per averci contattato su questo sito. La radiografia panoramica e relativo referto NON devono essere intesi come una diagnosi. Il rilievo del radiologo mette solo in evidenza delle aree anomale che devono essere valutate poi clinicamente dallo specialista odontoiatra. Ne è conferma la differenza tra parodontosi e parodontite. Quest’ultima è per definizione una malattia ad eziologia batterica, mentre la prima rappresenta uno stato di “impoverimento” in genere dovuto all’età senile. L’osteolisi rappresenta anch’essa un riassorbimento dell’osso intorno all’elemento dentario, che può riconoscere una causa patologica (ad esempio la parodontite acuta) o una fisiologica, età senile. E’ senz’altro l’odontoiatra che, con l’esame obiettivo, il sondaggio di eventuali tasche e ulteriori eventuali radiografie endorali, esprimerà una diagnosi definitiva.
Mi incuriosisce, però, il motivo della radiografia panoramica che le dovrebbe essere stato prescritto dall’odontoiatra o dall’otorinolaringoiatra.
In ogni caso, per non aggravare ovvero per prevenire ogni forma di malattia dei tessuti di sostegno dei denti, è bene eseguire delle sedute di igiene orale professionale ogni 4-6 mesi, facendosi anche consigliare i presidi più adatti per l’igiene orale domiciliare (in Farmacia e in commercio ci sono troppi prodotti per l’igiene orale e, a mio giudizio, è preferibile che sia l’odontoiatra e/o l’igienista dentale a consigliare i prodotti più adatti al caso).
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Pietro Convertino
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ALBEROBELLO (BA)
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Gentile paziente da ciò che si evince dalla suo scritto
una forma di malattia parodontale è probabile che sia in atto, in quanto la mobilità di qualche elemento dentario fa presupporre la perdita di parodonto intorno all'elemento stesso.
Detto ciò pero' la diagnosi corretta deve essere effettuata da un colllega che si occupi di parodntologia, che valuti attentamente la situazione dente x dente.

La terapia in genere parte dalla "motivazione del paziente" (presupposto indispensabile) seguita a ruota da una fase diagnostica:

status radiografico endorale e non opt, foto, sondaggio;

per poi procedere con la terapia meccanica non chirurgica ed il mantenimento.

A distanza di 6 mesi 1 anno si può valutare una eventuale chirurgia resettiva e rigenerativa.

Il collutorio ideale è un collutorio con clorexidina 0,20 (+ aggressivo) o 0,12 % unico problema può temporaneamente pigmentare i denti ed alterare il gusto.

Rimango a sua disposizione per uleriori chiarimenti anche al n. 080 4322607.
Saluti sinceri anche alla bella Catania.

Dr. Pietro Convertino
Odontoiatra
Perfezionamento Post-Universitario in Parodontologia.
[#3] dopo  
3885

Cancellato nel 2008
CARO AMICO,
CONFERMO QUANTO DAI COLLEGHI DETTO.
NON DISPERI, PERO': LA MALATTIA, SE DIAGNOSTICATA CON ESAME OBIETTIVO DELLA PAZIENTE, E' REVERSIBIE . BASTA ESEGUIRE LA GIUSTA TERAPIA.
LA RINGRAZIO
DOTT. ANTONIO CILIO
3387777150
[#4] dopo  
Dr. Enio Dell'Artino
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FIRENZE (FI)
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Ladiagnisi del radologo
è troppo generica per poter formulare una diagnosi accurata soprattutto se non accompagnata da un rilievo clinico.
Le consiglio di rivolgersi ad un bravo parodontologo.
[#5] dopo  
Dr. Enio Dell'Artino
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FIRENZE (FI)
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Iscritto dal 2002
In aggiunta a quello gia detto vorrei dirle che i fattori responsabili della parodontopatia sono pochi: familiari (nei confronti dei quali è difficile intereagire), ambientali(fumo,stress,abitudini alimentari etc), CONTROLLO DI PLACCA E TARTARO. Io cercherei di intereagire con quest'ultimo
[#6] dopo  
Dr. Paolo Patrucco
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CASALE MONFERRATO (AL)
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caro paziente
sono abbastanza certo nell'affermare che sua moglie è chiaramente inquadrabile nei pazienti a rischio di malattia parodontale per cui il consiglio di rivolgersi rapidamente ad un parodontologo è la cosa più importante che io le possa suggerire .
a presto
paolo patrucco