Utente 323XXX
Buongiorno. A mio padre a seguito di visita ortopedica e RMN è stato diagnosticato un "TCG all'altezza dell'articolazione interfalangea prossimale del II dito mano DX (dorso), grossolanamente ovalare, 26x22x11 mm.
Si associano estese aree erosive della testa della falange prossimale e della base della falange intermedia."
L'ortopedica che l'ha visto presso una struttura convenzionata medio-piccola della mia città ha prescritto un'ulteriore TC e l'ha indirizzato verso un centro specializzato in oncologia ortopedica dell'ospedale pubblico cittadino, sostenendo che pur essendo un tumore benigno esso tende a recidivare e richiede un trattamento altamente specialistico che associ chirurgia, crioterapia e radioterapia.
Per diversi motivi mio padre preferisce però essere trattato nel secondo ospedale cittadino (una grande struttura convenzionata), la cui Unità di Ortopedia mi ha confermato di poter trattare adeguatamente la patologia.

Ora due domande:
un tumore gigantocellulare simile a quello descritto nella RMN richiede davvero di essere trattato in un centro di oncologia ortopedica? Un valido reparto di Ortopedia non è sufficiente?
perché l'ortopedica ha parlato di radioterapia, quando invece io ho letto che nel TCG essa è vivamente sconsigliata, in quanto aumenta il rischio di trasformazione maligna?

Vi ringrazio dell'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

effettivamente il TGC di norma richiede solo una accurata asportazione chirurgica, senza alcuna ulteriore terapia, semmai controlli periodici per escludere recidive locali.

Nel caso di suo padre, però, sono presenti erosioni ossee che normalmente non sono presenti in associazione con un normale TGC.

Potrebbe pertanto trattarsi di una diversa patologia, per la quale il Collega ritiene opportuna una radioterapia
post-operatoria.

Buon pomeriggio.
[#2] dopo  
Utente 323XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio. Immagino che la certezza sul tipo di tumore si possa avere solo con la biopsia.
Cordiali Saluti.
[#3] dopo  
Utente 323XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio. Immagino che la certezza sul tipo di tumore si possa avere solo con la biopsia.
Cordiali Saluti.
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Esatto, biopsia e successivo esame istologico.
[#5] dopo  
Utente 323XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera, mio padre farà una nuova visita ortopedica il 5 febbraio. Nel frattempo ha fatto la TAC che pare ridimensionare l'entità delle aree erosive, che il radiologo definisce nel referto "marginali" e di origine artrosica. Il referto parla anche (se sbaglio la terminologia credo che comunque capirà di cosa sto parlando) di aree lacunari (?) geodiche (?).
Mi saprebbe dire cosa significa?
Mille grazie.
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Sono due cose nettamente diverse: queste ultime non danno preoccupazioni, mentre le erosioni possono anche essere legate all'invasività locale di un tumore.

Se confermato il quadro attuale, la prospettiva cambia totalmente.
[#7] dopo  
Utente 323XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno Dr. Leccese, mi faccio risentire.
L'esame istologico sulla neoformazione asportata a mio padre dice:

REPERTO MICROSCOPICO
Trattasi di frammenti di tessuto fibroso sede di flogosi granulomatosa costituita da istiociti e cellule giganti multinucleate che circondano materiale amorfo proteinaceo.
Il reperto morfologico risulta compatibile con amalttia gottosa.
Necessaria correlazione clinico-patologica.

DIAGNOSI
Tessuto fibroso con flogosi granulomatosa compatibile con malattia gottosa.

Ora, però, lo stesso ortopedico che ha tolto il nodulo non sembrava convinto... nemmeno io lo sono, tanto più mio padre non ha mai accusato dolore, e non ha nessun'altra manifestazione, o per lo meno non sembrerebbe. Comunque l'ortopedico ha invitato a eseguire una valutazione dell'uricemia e poi lo rivedremo a breve per un controllo sulla ferita.

Lei come giudica questo referto?
Se non di gotta potrebbe trattarsi di pseudo gotta?
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La valutazione istologica difficilmente dà errori di diagnosi.

Se permangono dubbi, l'unica cosa è far esaminare i vetrini da un altro anatomo-patologo di comprovata esperienza.
[#9] dopo  
Utente 323XXX

Iscritto dal 2013
Gentile dott. Leccese, il dubbio non era sull'esame istologico in sé (anche se tutto è possibile la struttura in cui è stato effettuato non dà certo adito a diffidenza su un esame istologico) ma su quanto potesse essere effettivamente "specifico" per una gotta in un paziente che non ha altre manifestazioni cliniche. Del resto nel referto stesso si dice "Necessaria correlazione clinico-patologica". L'uricemia l'ha già fatta ed è normale.
Vedremo di capire meglio.
Cordiali saluti.
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Certo, in assenza di clinica bisognerebbe perlomeno ipotizzare un'altra patologia.