Utente 122XXX
Buogiorno,

a Novembre del 2013 mi sono rivolto a un broncopneumologo perchè avevo sempre dolori dietro le spalle con tosse scarsamente produttiva e affanno da sforzo (dopo una rampa di scale mi viene l'affanno, dopo due rampe devo fermarmi per recuperare).
Il broncopneumologo mi ha fatto una spirometria che è risultata ottima e mi ha prescritto una tac HR per escludere bronchiectasie e un testa da sforzo cardiopolmonare.
la tac non ha trovato niente mentre il test da sforzo cardiopolmonare ha dato dei risultati sotto le soglie.

In particolare:
capacità funzionale (VO2MAX/predittivo) = 62% (valori normali > 85%)
sogli anaerobica (VO2AT/P) = 23% (v.n. > 40%)

Respiratorio
Riserva Respiratoria = 53.3; -84L (v.n. >30%)
Frequenza respiratoria = 19; 30 (v.n. 8; 50)

Riserva frequenza cardiaca = 9,0 (v.n. < 15%)
Polso di ossigeno = 15,0 (v.n. 3 - 11)

Ci sono anche altri dati che posso scrivervi a richiesta

Il referto scritto dal medico è stato il seguente:
Prova interrotta a 126 Watt (53%) per esaurimento muscolare.
Lieve riduzione del consumo di O2 con soglia anaerobica precoce e polso di O2 lievemente ridotto.
Non limitazione ventilatoria o di scambio gassoso.

Reperto compatibile con decondizionamento oppure iniziale cardiopatia.
Si consiglia programma di attivita fisica e rivalutazione tra 3 mesi.

A parole il dottore mi ha detto che l'affano che io sento sotto sforzo non sembra dovuto al polmone perchè la saturazione non è mai scesa durante la prova ma sembra dovuto al cuore che consuma più ossigeno di quanto dovrebbe. Dice che potrebbe esserci un iniziale cardiopatia. Detto questo però la sua conclusione è stata ora fai un allenamento di 3 mesi per 3 volte a settimana a tua scelta (cioè da solo per conto mio) visto che fai vita sedentaria e potrebbe essere quello il motivo per cui il test è uscito con valori sotto la norma e fra 3 mesi se hai ancora l'affanno vieni qui e rifacciamo il test e se esce ancora con questi valori allora sentiamo il parere di un cardiologo.

Sinceramente mi ha lasciato un pò stranito questa programma, primo perché non capisco perché non si possa escludere direttamente con degli esami di approfondimento la cardiopatia iniziale (e magari curarla visto che ormai mi sembra che si possa fare tanto per la cura del cuore) e secondo non capisco il fatto di dire vai a correre nel parco per 45 minuti 3 volte a settimana quando si sospetta che ci sia un cardiopatia (mettendolo sotto sforzo).

voglio aggiungere che da inizio gennaio (10 giorni prima del test) dopo aver bevuto 2 caffè e aver mangiato cioccolata mi è venuto un dolore toracico con palpitazioni e la pressione era a 160/90 al braccio destro e 140/85 al braccio sinistro che mi sono passati stando a riposo a letto per un due ore.I sintomi si sono ripetuti sia ieri che oggi ma non sono passati con il riposo.

Volevo chiedervi se i risultati del test fanno pensare a una cardiopatia e cosa mi consigliate di fare.

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Effettivamente non è nè chiaro, nè condivisibile l'atteggiamento del collega pneumologo.....
Prima di una attività fisica impegnativa è il caso di fare una valutazione cardiologica con visita, ECG e soprattutto Ecocardiogramma.
Saluti cordiali
[#2] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottore, per prima cosa grazie per la risposta tempestiva.

Seguirò i suoi consigli.

Volevo chiederle un commento rispetto all'esame che ho fatto,
anche lei pensa che possa essere una cardiopatia iniziale oppure solo vita sedentaria?

grazie mille.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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I risultati del test cardiopolmonare non hanno alcun significato se non vengono inseriti nel contesto clinico strumentale che fà parte della valutazione cardiologica. E' per questo che le ho consigliato di fare anche un ecocardiogramma che potrà confermare o escludere una cardiopatia in fase iniziale.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
capisco perfettamente.
Ultima domanda e non la disturbo più, mi consiglia di fare l'ecocardiogramma prima della visita cardiologica in modo da andare al consulto cardiologico con un dato in più, oppure fare prima la visita cardiologica?
[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Sarebbe opportuno che l'ecocardiogramma venisse eseguito dallo stesso cardiologo presso il quale eseguirà la visita con ECG.
Saluti
[#6] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottore, la volevo aggiornare.
Ho fatto la visita cardiologica con ecg.
Il cardiologo che mi ha visitato ha detto che sono fuori allenamento e che mi devo allenare ogni giorno per un'ora al giorno e tra 3 mesi ripetere il test da sforzo cardiopolmonare.
In pratica le stesse cose del medico di prima.
Ovviamente non mi ha fatto parlare e ha detto che non c'è assolutamente niente.
Francamente non capisco, se non c'è niente allora non ci sarebbe bisogno di ripetere nemmeno il test fra tre mesi, se c'è la possibilità che ci sia qualcosa perchè non fare qulache esame di accertamento per vedere.
Assurdo, odio quando si va da un medico si spende una fortuna e ti dice la stessa cosa di quello di prima (anzi meno visto che lo fa senza dati alla mano) senza aggiungere un minimo di informazione.
Ovviamente niente ecocardiogramma.
Il problema è che certo non me lo posso prescrivere da solo.
Scusi lo sfogo ma certe volte i medici fanno proprio arrabbiare, perchè pensano che la gente ci va perchè non ha niente di meglio da fare e soldi da buttare.
[#7] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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No comment.....
[#8] dopo  
Utente 122XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottore,

approfitto della sua consulenza per aggiornarla sulla situazione.
A causa di un ecoendoscopia pancreatica che devo fare per una cisti pancreatica, l'anestesista ha richiesto un ecg.
Oggi l'ho fatto ed il referto è il seguente:

Ritmo sinusale, normale consuzione atrio-ventricolare, minimo ritardo aspecifico della conduzione intra-ventricolare, nei limiti la ripolarizzazione ventricolare.

Frequenza cardiaca=69
Intervallo PR= 134 ms
Durata QRS = 112 ms
asse elettrico QRS = +65
intervallo QT/QTC = 380/407 ms

Conclusioni:
non reperti patologici.

Volevo sapere cosa è questo minimo ritardo aspecifico della conduzione intraventricolare e se ha qualcosa a che fare con i disturbi che presento da prima dell'ecg (dispnea) e con i valori riportati nell'esame da sforzo cardio-polmonare.
Inoltre, ci tengo a dire che tutti gli ecg fatti in precedenza non mostravano questa condizione nemmeno gli ecg holter delle 24 ore.

grazie mille
[#9] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Non è chiaro cosa s'intenda per questo minimo ritardo (se si tratti di vero lieve ritardo e di cosa, se della branca destra o sinistra o di qualcosa di diverso)....e occorre stabilire anche se era già presente e non è stato segnalato o è realmente di nuova insorgenza. Personalmente non posso esserle di alcun aiuto senza vedere i tracciati con e senza il problema riscontrato, che in ogni caso non ha alcuna relazione con la dispnea e con i risultati del test cardiopolmonare.
Saluti