Utente 737XXX
Gentile dottore,
Cerco di essere il più preciso possibile affinchè lei possa rispondermi in maniera del tutto completa.
In data 25 Maggio 08 ho avuto un rapporto protetto da preservativo con una ragazza di un club privato di madrid. Solo per qualche istante ho praticato la stimolazione orale alla sua vagina superficialmente e mai in profondità.
Rientrato in italia ha iniziato ad assediarmi il dubbio della potenziale esposizione a rischio poichè a volte soffro di gengive sanguinanti, anche se in quel preciso periodo no.
Dalle mie paure ho trovato lo stimolo di effettuare il test presso l'Ospedale della mia città, dove ho riferito quanto sopra scritto al dottore del reparto Malattive. Il Dott.re mi ha detto che date le modalità il rischio statistico è molto basso ma che per precisine avremmo potuto effettuare il test da loro applicato, "Esame Hiv Ag/Ab" che mi spiegava essere un test combinato molto sensibile specializzato nei primi tre mesi dal potenziale contaggio.
Quando io ho effettuato il test erano trascorse sei settimane, quindi un mese e mezzo. Il test ritirato da me qualche giorno fa ha dato esito negativo. Io in questi ultimi giorni ho avuto una diarrea con stato di feci del tutto liquide e la cosa mi ha terrorizzato nuovamente.
Ritiene, in base a ciò che le ho detto che potrei stare tranquillo o devo preoccuparmi della diarrea come sintomo di hiv?
La prego di rispondermi al più presto perchè sono terrorizzato al punto di non dormire più.
Grazie per il lavoro che svolge.
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente come lei dice il contatto che riferisce ha un rischio basso ma non nullo, le consiglio di ripetere il test a 100 giorni. La diarrea è un sintomo molto aspecifico e non è in prima istanza correlabile alla sieroconversione anche perchè altrimenti il test veniva positivo o almeno dubbio.
[#2] dopo  
Utente 737XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dottore, grazie per la risposta e la sua preziosa tempestività.
Volevo sapere se lei, per favore, potrebbe meglio spiegarmi in cosa consiste l'esame Ag/Ab , dato che in ospedale non ho capito molto e che il dottore con cui ho parlato adesso è in ferie e torna ad Agosto.
"E' vero che è un test combinato e quindi più attedibile?"
"In percentuale quanto posso considerare attendibile questo esame che ho fatto nelle sei settimane successive?" (fermo restando che ne rifarò un'altro a 100 giorni).

Cordiali saluti,

Angelo
[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Si tratta di un test combo in cui si cerca sia l'anticorpo che l'antigene P24, a sei settimane è attendibile in misura superiore all'80% secondo la ditta produttrice.
[#4] dopo  
Utente 737XXX

Iscritto dal 2008
Caro dottore,
Sono, come da lei consigliato, in attesa dei 100 giorni.
Potrà sicuramente immaginare come questi passino lenti e scanditi dal ricercare potenziali sintomi che non lasciano serenità al tempo che scorre. Ho una domanda da porle:
Avverto dei dolori muscolari lungo il lato destro del collo, fin su dietro l'orecchio. A volte li avverto sul muscolo che lega la spalla al collo, altre da sotto l'ascella lungo il braccio.
Il mio timore è se si possa trattare di linfonodi.
La domanda che le pongo è:
qualora si trattasse di linfonodi oltre al dolore dovrei averli tangibilmente ingrossati ?
Nel caso in cui la sua rispota fosse affermativa, dovrei presupporre che non avendo alcun ingrossamento potrei escludere tale presupposizione?
Grazie sempre,
Angelo
[#5] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile sig. Angelo la linfoadenopatia quando compare non è dolente, quindi i fenomeni che racconta sono legati ad altro, probabilmente sono fenomeni muscolotensivi.
[#6] dopo  
Utente 737XXX

Iscritto dal 2008
Gentilissimo Dottor. Masala,
premetto che non avrei voluto "disturbarla" ulteriormente, che anche se non posso vederla è di grande aiuto il suo supporto medico, che il lavoro che lei svolge serve direttamente all'interessato ma anche alle persone che leggono i post qui lasciati e per questo la ringrazio.
Le mie domanda sono le seguenti :
1- Il test che ho eseguito a 40 giorni con esito negativo, può essere considerato ragionevolmente tranqiullizzante e pertanto devo considerare il prossimo a 90 giorni uno scrupolo di routine dal quale non dovrei aspettarmi esiti diversi dal primo, oppure è troppo presto per rasserenarsi?
2- Date le modalità della mia storia sopra descrittale, potrei eseguirne uno a 75-80 giorni e considerarlo definitivo?
Lo chiedo perchè le giuro che in seguito a questa attesa non riesco più a fare progetti, a passare una tranquilla estate, a lavorare serenamente...praticamente a vivere...
Allora prima che crolli in depressione ho deciso di chiedere un suo parere...
3- Ma in base alla sua grande esperienza, esistono casi di conversioni "in ritardo" con questi nuovi test combinati?
Grazie davvero,
Angelo
[#7] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile Angelo capisco la sua angoscia e la invito a fare coraggio nell'attesa. Il test dirimente è quello dopo il 90 giorno e un test a 40 giorni è una buona indicazione con le percentuali già citate.