Utente 285XXX
Buongiorno, mia moglie, a seguito di un fastidio ad un dente molare inferiore destro, e entrata in cura presso un dentista il quale dopo aver effettuato 3 medicazioni (prima di procedere alla devitalizzazione), non è riuscito a risolvere il problema. Infatti mia moglie una volta medicato il dente, doveva manualmente rimuovere (su consiglio del dentista) la piccola placca bianca per riavere sollievo in quanto accusava forte dolore. Abbiamo cambiato dentista il quale in due sedute ha devitalizzato il dente dicendo che il precedente dentista non aveva correttamente pulito tutti i canali (uno in particolare) ed è dovuto andare molto a fondo. Nel frattempo ha effettuato due cicli di antibiotico. A seguito dell'ultima seduta, il giorno successivo mia moglie ha accusato fastidio all'occhio destro con visione annebbiata. Ha richiamato il dentista il quale ha sostenuto la sua correttezza dell'intervento dicendo di rivolgersi ad un oculista. Così è stato fatto dopo circa 10 giorni perdurando il problema all'occhio. Prima passando dal Pronto Soccorso che riferisce:

ANAMNESI:
riferisce visione annebbiata nei settori inferiori e pesantezza all'emivolto destro. In anamnesi recenti trattamenti odontoiatrici (devitalizzazione) ipsilaterali.
ESAME OBIETTIVO:
VOO: 10/10 naturali
PVOO: J3 cc
SAOO: congiuntivite rosee, cornea indenne, riflessi pupillari presenti, camera anteriore presente e profonda
TOD: 14 mm Hg
FOD: fluidificazioni vitreali, disco ottico a margini netti, macula indenne, retina sul piano
ESEGUITO CAMPO VISIVO COMPUTERIZZATO: nella norma
DIAGNOSI: obiettività oculare nella norma per la sintomatologia riferita
PRESTAZIONI: visita ocul ps, fondo oculare, tonometria

Tre giorni dopo è stata fatta una visita neurologica ed è stato escluso anche la SINDROME TRIGEMINALE e rilevando dolore alla tempero-mandibolare (da stress articolare) e dolore alla pressione sul seno mascellare da rivalutare in ambito odontoiatrico. Successivamente ci è stato consigliato di fare anche il MASSICCIO FRONTALE con tale esito:
è stata effettuata un'acquisizione volumetrica ad alta definizione del massiccio facciale con successive ricostruzioni MPR sia per l'algoritmo dei tessuti molli che per l'osso. Le cavità paranasali sono normopneumatizzate. Il complesso ostiomeatale di entrambi i seni mascellari appare dismorfico e ridotto in ampiezza a causa della presenza di cellula di Haller, bilateralmente. Le celle etmoidali anteriori e posteriori sono normopneumatizzate. Deviazione sinistro-convessa del setto nasale, con sperone osseo che aggetta nella fossa nasale senza comunque determinare contatto mucoso con il turbinato inferiore SX. Normali le cavità orbitarie bilateralmente.

Non contenti abbiamo fatto una visita oculistica in privato con ripetizione del Campo visivo, OTC e fondo oculare. Tutto nella norma. Addirittura sono stati fatti anche i PEV (Potenziali Evocati Visivi) anche questi nella norma per morfologia latenza e ampiezza. Sinceramente non sappiamo più cosa fare.

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[#1] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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Gentile Utente,
è molto probabile che si tratti di un evento concomitante ma non legato alla terapia odontoiatrica, peraltro su un dente dell'arcata inferiore: nel referto della tac dei seni paranasali è indicata la presenza di cellula di Haller, che verosimilmente è la causa deldisturbo visivo.
Lo specialista è il chirurgo maxillo-facciale o l'otorinolaringoiatra.
Cordiali SAluti
[#2] dopo  
Utente 285XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera, la ringrazio per la risposta. Intanto vorrei correggere un'imprecisione che ho commesso in quanto il dente in questione è il PREMOLARE SUPERIORE DX. E' stata fatta una visita presso l'otorinolaringoiatra di fiducia il quale vedendo anche la TAC del massiccio frontale ha escluso un problema a lui riconducibile in quanto dice non vi è nulla a livello di infiammatorio a livello del seno mascellare (che tra l'altro dovrebbe far vedere eventuale materiale fuoriuscito nel seno a seguito ad esempio dell'intervento sul dente) e indicando quindi un disturbo di tipo nevralgico. Consiglia eventualmente anche di fare una risonanza magnetica con sequenze di angio Rm cerebrale per completare il quadro o eventualmente sentire un Neurologo il quale però ci dice che non è un fatto trigeminale né emicranico ma un fatto localizzato e quindi da ricondurre al Dentista. Al limite consiglia una risonanza del cranio ovvero mi pare di capire la stessa cosa dell'otorino.