Utente 348XXX
Gentili dottori,
A mio figlio (24 mesi) é stata diagnosticata una cheratocongiuntivite virale ad entrambi gli occhi. L' oculista ci ha consigliato la somministrazione di un gel oftalmico a base di ganciclovir e un collirio (tobramicina e desametasone) per tre volte al giorno per 5 giorni. Alla visita di controllo (il 4 giorni) gli occhi erano migliorati e ci ha consigliato di proseguire per altri 5 giorni con una sola somministrazione al giorno.Al termine della cura mi sembrava completamente guarito (a occhio nudo) ma a distanza di qualche giorno mi sembra sia tornato un leggero rossore e se si guarda con attenzione l'occhio mi sembra di notare ancora dei piccoli rilievi (simili a bollicine) quasi impercettibili sulla sclera... Al telefono il pediatra mi ha consigliato di continuare la cura dell'oculista per altri 5 giorni e nel caso dovesse ripresentarsi il problema fare un'altra visita oculistica. Io non sono così certa ci sia effettivamente una ricaduta in questo momento,non vorrei che la cura prolungata possa essere superflua. Meglio aspettre qualche giorno e vedere come evolve o procedere subito con la cura? Inoltre vorrei chiedere se é molto contagiosa? Io sono incinta e vorrei sapere se in caso dovessi contrarla, ci fossero delle cure adatte da assumere in gravidanza. Ringrazio anticipatamente per l'attenzione. Cordiali saluti.
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Dr. Luigi Marino
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La cheratocongiuntivite epidemica (CCE) e la febbre adeno faringo congiuntivale (FAFC)



Gli ADENOVIRUS causano febbre elevata sempre associata a bronchiti, tracheiti e polmoniti, congiuntiviti e cheratiti superficiali e profonde (infezioni della cornea) .
Gli adenovirus sono virus a DNA con tre antigeni che possono essere usati per identificare e tipizzare i virus.


Il 5% delle malattie respiratorie è provocato da adenovirus. I diversi sierotipi possiedono caratteristiche epidemiologiche alquanto differenti: il tipo 3 provoca una sindrome caratteristica di febbre adeno faringo congiuntivale (FAFC) nei bambini , che compare spesso durante le vacanze estive, quando si e' in gruppo, ad esempio in campeggio , nei campi scout e nelle piscine.

La cheratocongiuntivite epidemica è provocata da vari sierotipi : viene segnalata spesso nelle comunita' : scuole, caserme, fabbriche e molto spesso proprio nelle Cliniche Oculistiche.

Ci si infetta con gli adenovirus con il contatto con secrezioni di una persona infetta o tramite il contatto con un oggetto contaminato.

L'infezione viene contratta per via aerea o tramite l'acqua (la si prende anche nuotando).


La febbre adeno faringo congiuntivale (FAFC) febbre, faringite , linfoadenopatia , congiuntivite e cheratocongiuntivite, viene spesso contratta attraverso l'acqua contaminata.

Il periodo di incubazione è di 5-10 gg.

Un reperto frequente è rappresentato da una linfoadenopatia preauricolare e retrocervicale, più evidente sullo stesso lato dell'occhio più colpito.

Talvolta si sviluppa mal di gola , emorragie congiuntivali ed edema periorbitale.

La cheratocongiuntivite epidemica (CCE) da adenovirus è una grave malattia epidemica .

Fu notata dapprima in Giappone per molti anni, per poi dare epidemia negli USA, durante la seconda guerra mondiale.

L'esordio è acuto : occhio rosso (RED EYE) con chemosi congiuntivale, edema periorbitario, linfoadenopatia preauricolare e opacità corneali superficiali e profonde sempre dolorose.

La cheratocongiuntivite epidemica (CCE) da adenovirus puo' durare fino a quattro settimane , ma le opacità corneali possono permanere anche tutta la vita ,con una grave deficit permanente della VISTA!

Da qui nasce la necessita' di eseguire una PTK con laser ad eccimeri.

La PTK (Photo Therapeutic Keratectomy) è un trattamento con laser ad eccimeri simile ha uno scopo "terapeutico" o a rende infatti trasparente la cornea.

La PTK o cheratectomia fototerapeutica è una tecnica che viene utilizzata per asportare tessuto corneale alterato nelle sue caratteristiche di trasparenza e regolarità come proprio i piccoli e diffusi leucomi da cheratiti e cheratocongiuntiviti da adenovirus.

La PTK è un necessario strumento terapeutico per molte patologie corneali: distrofie ereditarie, leucomi, nubecole,cicatrici corneali da corpo estraneo o da lesioni da colpo d’unghia, haze corneali post chirurgici ed infine per quelle erosioni corneali recidivanti.


SPERO DI ESSERLE STATO DI AIUTO