Utente 778XXX
Gentilissimi Dottori,
vi scrivo con un pò di preoccupazione perchè sono figlia di una donna morta a 59 anni per melanoma recidivo. Mia madre asportò un neo sanguinante nel 1996 (circa)con diagnosi "melanoma cutaneo maligno livello IV Breslow" e qualcos'altro che non ricordo; in seguito decidemmo di rivolgerci ad un grande centro tumori del nord Italia dove le fecero l'allargamento e il linfonodo sentinella con successiva asportazione dei linfonodi ascellari (il neo era sul braccio sx). Non ha mai fatto chemio o assunto farmaci. E' vissuta bene per 10 anni facendo sempre controlli e esami di routine. Ad agosto 2005 ha avuto una piccola recidiva asportata chirurgicamente; poi ne avuta un'altra a ottobre e un'altra ancora ad aprile 2006; dopo un'altra recidiva e una cura perimentale mia madre è stata sempre peggio fino a spegnersi a maggio del 2007. Io mi controllo a scadenze precise dal 2000; la mia Dermatologa, ad aprile 2008 mi consilgia di asportare un neo situato sotto il piede sx per precauzione (pare che sotto il piede sia più soggetto a sollecitazioni tipo sabbia, calzini, scarpe etc.)Tolto il neo con stupore la Dottoressa mi telefona dicendo che l'esame istologico ha rilevato un "pregresso melanoma" (l'ha definito "melanoma in situ"), un microfocolaio (come li chiamano adesso) che però è delimitato alla sola zona del neo asportato. Potete immaginare che cosa ho pensato....ero nel panico totale. La dottoressa mi consiglia un riallargamento: anche se molti suoi colleghi non sono daccordo sulla necessità di rioperare, lei insiste dicendomi che è meglio (premetto che la conosco abbastanza bene, è amica di amici). Mi sottopongo al riallargamento e l'esame istologico è negativo. Adesso secondo voi sono fuori pericolo? o sono più soggetta a contrarre la patologia? quando parlano di "melanoma in situ" o "pregresso melanoma" vuol dire che ho avuto un melanoma (come quello di mia madre) o che ho solo rischiato di averlo? Sono terrorizzata da quello che ho visto....vi prego aiutatemi a capire in che situazione mi trovo e se mi sto muovendo bene.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente il Melanoma in situ è un melanoma circoscritto, privo anche d'invasività locale. L'asportazione chirurgica della lesione in toto è risolutiva.Naturalmente rimangono d'obbligo i controlli, magari da effettuarsi ogni 6-12 mesi da un Dermatologo che possa giovarsi di dermatoscopio o videodermatoscopio in epiluminescenza.
Tranquilla e cari saluti
[#2] dopo  
Utente 778XXX

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Gentilissimo Dottor Benini
la ringrazio per la sua risposta!non immagina come mi senta sollevata....il centro dove faccio regolarmente i controlli è un Ospedale e, più precisamente, il reparto di dermatologia oncologica dove effettuano l'esame dei nevi in epiluminescenza. Vorrei abbracciarla per ringraziarla!!!
Senta, posso prendere il sole (nelle ore meno calde e con protezione solare molto alta) come gli altri anni o devo astenermi il più possibile?

Grazie mille e buon lavoro
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Evitando le ore più calde e con fotoprotezione alta può prndere il sole.
Di nuovo cari saluti
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

pur confermando in toto quanto asserito dal collega Benini, mi trovo obbligatoriamente a fare la parte del "medico severo", poichè ritengo che la buona notizia del melanoma in situ deve rallegrare ma ovviamente -come lei sa già bene- non entusiasmare:

dico questo non perchè l'iter proposto ed effettuato sia non coerente con le linee guida proposte (è anzi aderente ad esso: l'allargamento è d'obbligo e non è uno scrupolo in più), ma perchè lei è comunque una paziente che ha avuto un melanoma (la regione plantare ha lo stesso rischi di altre e il termine "microfocolaio" non vuol dire nulla per questo problema, sarà solo un modo di dire utilizzato dai colleghi per essere più chiari) ed ha avuto parenti di I grado affetti da melanoma:

pertanto la sua pelle è da considerarsi per tale patologia "ad alto rischio":

tutto questo non deve condizionare la sua vita che deve essere il più sereno possibile, ma necessario conoscere che un melanoma in situ è sempre un melanoma e che chi è portatore di questa condizione (oltre che della familiarità diretta che aumenta del 10% le probababilità) deve essere "severo" con la propria pelle:

ciò significa che il sole deve essere considerato un nemico della pelle (quindi moltissima attenzione alle esposizioni, poichè è dimostrato che il sole aiuta l'insorgenza del melanoma) e che i controlli stabiliti dal suo centro dermatologico seguiti sempre con coerenza e cadenza così come sta facendo.

sicuramente saranno dati per lo più chiari a lei, ma in virtù della funzione forum utile a tutti gli utenti che usufruisciono del servizio, è necessario stabilire dei dati sempre fruibili per tutti.

cari saluti
[#5] dopo  
Utente 778XXX

Iscritto dal 2008
Gentilissimo Dottor Laino,
la ringrazio per il suo intervento; a dire la verità non mi sono entusiasmata particolarmente a leggere il suo intervento ma la ringrazio per l'onestà! dai pareri sentiti fin'ora mi era sembrato di capire che una volta tolto il neo potevo essere ben tranquilla e, invece, adesso capisco che dovrò impostare la mia vita con attenzione scrupolosa a quei fattori che possono favorire l'insorgere della patologia. Cercherò di essere giudice severo di me stessa sperando che la fortuna mi aiuti!!!
Mille grazie di nuovo e buon lavoro

Voi medici siete la nostra speranza...grazie a voi molte persone riescono a vivere, perlomeno a vivere più a lungo
GRAZIE PER L'IMPEGNO