Utente 152XXX
Buon giorno mi rivolgo a Voi perché non so come comportarmi.
Qualche giorno fa ho accusato un malore a 200km da casa : dispnea e sensazione di svenimento.
Mi sono messo in auto e mi sono recato nel Ps vicino casa:
-ECG normale
- Saturazione da prelievo arterioso 98%
-Rx torace normale.
Dimesso con diagnosi di somatizzazione di ansia (che in effetti ho soprattutto in questo brutto periodo).
Mi sono comunque rivolto ad un cardiologo per visita ed ECG da sforzo :
tracciato nella norma e all'esame obiettivo nulla da segnalare.
Si è rifiutata di farm il test ergonometrico in quanto avevo una pressione pari 180/100 .
Mi ha dato una terapia per la pressione con l'intento di fare il test tra un paio di mesi ma tranquillizzandomi sulla natura del malore.
Ho voluto ,comunque, fare ugualmente il test in ambito privato.
Pressione di partenza 160/115 FC 120 btm e test interrotto a 75 watt perché la pressione era arrivata a 210/125 con frequenza pari a 176bpm.
Purtroppo sul referto leggo : " in assenza di sintomi ,al picco massimo, segni di sottoslivellamento ST suggestivo per ischemia e blocco di branca incompleto".
Si consiglia coronografia.
Ho sentito il cardiologo che in tono secco mi ha detto che il test non ha nessuna validità perché con quei valori iniziali è sicuramente un falso positivo, confermandomi la non necessità del test.
Ora non so come comportarmi, non è eccessivo aspettare due mesi ? quante probabilità ci sono che si tratti di un falso positivo?
Ho 53 anni,sedentario, familiarità e trigliceridi alti.
Per questi motivi ogni 2 anni faccio un test da sforzo, ultimo a giugno 2013 (negativo per schemia indotta) e nel novembre 2013 Holter ,sempre negativo.
Mi date la Vs opinione?
graze

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Durante
28% attività
12% attualità
12% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2014
Buoasera,
Purtroppo è difficile darle una risposta senza poter vedere il test da sforzo che ha fatto.
Sicuramente una ipertensione durante sforzo può in parte modificare la ripolarizzazione ventricolare, ma solitamente porta a superare i criteri per la diagnosi di ischemia inducibile in una percentuale minore di pazienti.
Inoltre i falsi positivi in caso di ipertensione sono più frequenti nei pazienti che hanno anche ipertrofia ventricolare sinistra, che può essere valutata tramite ecg ma più specificamente tranite ecocardiogramma.
Sarebbe necessario porle diverse domande e vedere tutta la sua documentazione per potersi esprimere in modo più significativo. Il fatto che il test alcuni mesi fa fosse negativo ed ora positivo riduce lievemente le possibilità di un falso positivo, seppur il rialzo pressorio durante il test non escluda questa possibilità.
Rimango a disposizione per eventuali dubbi.

Cordiali saluti
Alessandro Durante
[#2] dopo  
Utente 152XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la risposta, ma è così grave e si corre immediato pericolo se l'ischemia documentata fosse vera?
si può curare con farmaci o è necessario sottoporsi ad angioplastica?
grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Durante
28% attività
12% attualità
12% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2014
Senza poterla visitare e vedere la documentazione come le ho detto è difficile esprimersi con sicurezza e senza il rischio di darle indicazioni errate.
Sarebbe necessario valutare il tipo di sottolivellamento, la durata dello stesso e il numero di derivazioni coinvolte.
In linea generale in caso di un test positivo sarebbero comunque necessari ulteriori accertamenti, visti anche i sintomi che ha riportato.

Rimango a disposizione per eventuali dubbi

Cordiali saluti,
Alessandro Durante
[#4] dopo  
Utente 152XXX

Iscritto dal 2010
Buon giorno Dr. Durante
visto che opera nella mia zona di residenza chiederò un app.to a Gazzada per una visita ed un consulto.
Nel frattempo mi sono sottoposto ad ecostress farmacologico con il seguente esito :
- Test dubbio per ischemia infero laterale in assenza di sintomi e di segni ecograficamente rilevabili.
sottoslivellamento st di 2mm a 174 bpm.
Si consiglia tc coronarica.
Il cardiolog che mi ha fatto l'eco mi dice che non vi è indicazione per una coronografia perché l'ischemia si evidenzia ad una frequenza molto elevata, in assenza di sintomi .
Quindi, una eventuale occlusione sarebbe ancora poco significativa e non crea problemi immediati, meglio evitare un esame invasivo come la coronografia e valutare dopo tc se è il caso di trattatare l'eventuale occlusione.
Penso di poterla fare nel giro di 1 settimana.
Lei cosa ne pensa ?
grazie
[#5] dopo  
Dr. Alessandro Durante
28% attività
12% attualità
12% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2014
Buongiorno,
il test ancora una volta riporta un risultato dubbio, e nonostante l'ecografia sotto sforzo non abbia mostrato segni sicuri di sichemia il cardiologo che ha fatto l'esame non ha ritenuto sufficiente questo dato.
A questo punto rimarrebbero le opzioni di TC coronarica oppure coronarografia, che hanno ciascuna vantaggi e svantaggi. La TC coronarica ha una alta sensibilità ma una specificità non ottimale, ossia nei casi in cui viene riportata una stenosi (un restringimento) la quantificazione potrebbe essere difficile e in presenza di un test provocativo positivo questo può confondere ancora la questione, con il rischio di dover effettuare ugualmente la coronarografia in seguito (con l'utilizzo quindi due volte di mezzo di contrasto e radiazioni).
D'altronde la coronarografia è un esame con una invasività che si è ridotta con i nuovi materiali e permette in genere una quantificazione più precisa dei restringimenti e nei casi dubbi permette di eseguire valutazioni morfologiche e funzionali delle stenosi più accurate.
Nel suo caso specifico mi è difficile consigliarle quali dei due esami eseguire senza vedere i risultati degli esami che ha fatto e senza soprattutto porle diverse domande sui suoi fattori di rischio, sulle sue comorbidità e su eventuali disturbi. Dovrebbe comunque fare il punto della situazione con uno specialista in modo da evitare di eseguire troppi esami ma per indirizzarsi verso una metodica che possa portare a risposte che possano definire la questione.

Rimango a sua disposizione per ogni necessità.

Cordiali saluti,
Alessandro Durante