Utente 901XXX
Buongiorno
Sono un giovane di 28 anni che da qualche tempo soffre di problemi alla prostata. Sono stato dall'urologo circa un anno fa in seguito a dei bruciori che accusavo quando urinavo, mi visito', mi prescrisse un'ecografia, un tampone uretrale e analisi delle urine. Da questi esami risultò una prostata di dimensioni 33x27x42 e dal tampone dei segni di flogosi e null'altro. Ho assunto i seguenti farmaci ciproxin 750 mg, mictasone supposte, livieto di birra e bustine di jovis. Con questa cura la mia situazione non è cambiata, nel frattempo credo che sia addirittura peggiorata, è da quattro mesi che soffro di prostatorrea diagnosticata da un altro urologo, che con un'altra cura (mictasone, permixon 320 e levoxacin 500) non ha minimamente mutato la mia situazione. Pertanto vi ringrazio per tutti i consigli che vorrete darmi.

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Dr. Diego Pozza
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caro lettore 9012,

una prostatite che si complichi con uno stato di "prostatosi" o "prostatodinia" rappresenta un inconveniente antipatico ma che si risolverà seguendo una delle terapie prscritte e facendosi seguire sempre dallo stesso urologo, con costanza e pazienza, senza cercare rimedi particolari che non esistono e che possono solo servire ad allungare il periodo di malattia
cari saluti