Utente 365XXX
Buongiorno cari dottori,

mio padre, 65 anni, è stato operato con prostatectomia radicale lo scorso ottobre, purtroppo il referto istologico ha evidenziato quanto segue:

Adenocarcinoma della prostata GS (3+4=7) con diffusi aspetti di permeazione neoplastica perineurale.
La neoplasia è presente in entrambi i lobi, ove infiltra i tessuti lassi periprostatici, ed i margini di resezione chirurgica posterolaterale destro ed antero e posterolaterale sinistro, e nell'apice sinistro ove giunge a ridosso del margine di resezione chirugica, e nella base sinistra, ove infiltra il margine di resezione chirurgica.
Apice destro, base destra, vescichetta seminali, condotti deferenti e linfonodi iliaco-otturatori destri sinistri esenti da neoplasia.
pT3aN0R1.

Psa preoperatorio 12 (6 mesi prima dell'intervento) e 11 (2 mesi prima dell'intervento)
E' stata radioterapia adiuvante in associazione a omonoterapia (già iniziata con Fermagon).

Al momento della visita radioterapica gli è stato prescritto di fare Tac con mezzo di contrasto ma gli è stato anticipato che nel caso in cui la zona da iraadiare si trova in un certo punto non potrà essere fatta la radioterapia poichè mio padre porta due protesi d'anca (causa morbo di Pertes, impiantate 6-7 anni fa).

psa dopo un mese dall'operazione 0,16. Continenza urinaria in miglioramento no presenza altre complicazioni e comorbilità.

La struttura ospedaliera utilizza 3D conformozionale (scusate se non ricordo bene il termine). Si trova a Barletta.

Ci sarebbero in caso di esito nefasto della Tac altre strade da percorrere per iniziare cmq una radioterapia che nel caso di mio padre sembra quantomai appropriata?? cioè rivolgerci ad altri centri con altre tecnologie avrebbe senso?? cosa ne pensate della situazione di mio padre??

Grazie tantissimo dell'opera meritoria ed utilissima con la quale ogni giorno aiutate l'umanità.
[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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Carissimo,

Esistono dei software di attenuazione dei problemi legati alle protesi per ottenere immagini TC con artefatti meno problematici per definire il volume di trattamento. Nel mio centro vengono usati regolarmente e quasi sempre con risultati sufficienti ad effettuare la radioterapia.
In caso negativo anche le immagini in megavoltaggio della stessa apparecchiatura di trattamento potrebbero essere utilizzate ad hoc per questi casi.

Rimango disponibile se dovesse avere reali problemi ad effettuare il trattamento radiante nel suo centro di riferimento.

Le allego un link dove trova un mio articolo scientifico proprio sull'argomento :

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/21617719/?i=1&from=prosthesis%20alongi
[#2] dopo  
Utente 365XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per il consulto utilissimo!!
[#3] dopo  
Utente 365XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno Dottor Alongi, scrivo per informarla che giorno 08/01/15 h16.00 saremo al poliambulatorio del suo ospedale per una visita con l'oncologo (così come richiesto dal centralino dell'ospedale). Ho pensato di informarla perchè è stata la sua risposta al presente consulto ad indirizzarci presso la struttura dove Lei lavora. A noi a Barletta hanno detto che secondo loro è impossibile iniziare una radioterapia perchè dalla Tac non è possibile ottenere immagini sufficienti. A presto (spero) e buon Natale.
[#4] dopo  
Prof. Filippo Alongi
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Saremo lieti di darvi il nostro parere specialistico sul caso.
Cari saluti
PS: Spero che abbia prenotato la visita con un Radioterapista oncologo del mio staff, non con un oncologo medico, visto che si parla di radioterapia e di tecniche per effettuarla(nel sito del mio ospedale, il Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, a Verona, trova i numeri corretti della unità operativa complessa di radioterapia oncologica che dirigo e della segreteria/accettazione che si occupa di prenotare gli appuntamenti di prima visita o consulti che si effettuano direttamente in reparto e non al poliambulatorio)
Mi scriva pure sulla mia mail, se trova problemi in tal senso.
[#5] dopo  
Utente 365XXX

Iscritto dal 2014
Buonasera a tutti, mi ritrovo a scrivere dopo un mese circa dalla fine della radioterapia che mio padre ha fatto all'ospedale "Sacro Cuore" di Negrar. Lo faccio nel tentativo di dare una testimonianza utile agli ammalati ed ai loro parenti che si trovano ad affrontare una prova difficile della vita.
Il reparto di radioterapia oncologica del Dott. Alongi ha seguito mio padre in modo a dir poco professionale e molto competente, in modo umano ed attento.
La radioterapia sulla prostata non ha avuto su lui praticamente NESSUN effetto collaterale, molti medici invece mettono in guardia sulla radioterapia sottovalutando forse quello che la tecnologia e la bravura dei medici ha messo a disposizione.
So bene che non per tutti è così, questa è solo UNA testimonianza, ma devo dire totalmente positiva.
Purtroppo devo anche mettere in risalto il fatto che il precedente centro di radioterapia ci aveva detto fosse impossibile effettuare la radioterapia su mio padre perchè aveva le protesi d'anca, inoltre ci aveva scoraggiato sugli effetti collaterali pesanti ai quali avremmo fatto fronte e ci hanno molto abbattutto psicologicamente al momento della visita (specifico che erano anche loro specialisti in radioterapia). Non voglio dare addosso a nessuno ma qui si parla di vite umane a rischio e non è perdonabile non sapere quantomeno che esiste altrove la possibilità di effettuare un determinato trattamento, se non ci fosse stato internet, il sito Medicitalia (che ringrazio pubblicamente) e soprattutto il Dott.Alongi (che ringrazio più di tutti) con la sua disponibilità e professionalità, avremmo avuto una possibilità in meno di cura, e questo mi sembra assurdo per malattia di tale gravità.
Il tutto porta anche a pensare al divario di arretramento delle strutture/livello professionale degli ospedali del nostro sud (il discorso OVVIAMENTE non vale per i medici del sud ma per le strutture).
Un ultimo ringraziamento va allo staff del reparto di Radioterapia di Negrar, di altissimo livello umano e professionale, la dott.sa F. nostra corregionale (di cui non faccio il nome perchè non presente su questo forum, non so se vuole essere citata pubblicamente).
Non scrivo queste parole per fare pubblicità a nessuno, non hanno bisogno sicuramente di me per avere riconosciuto il loro valore, ma lo faccio solo per chi sta soffrendo in questo momento, per chi ha paura, per chi sta piangendo o è preoccupato per un proprio caro o per se stesso, questa è la nostra esperienza l'ho voluta riportare sperando di essere utile a qualcuno.