Utente 786XXX
Soffro da anni di cefalea a grappolo, gli episodi si manifestano circa una volta al mese. Ho provato tutti i possibili antidolorifici ma con risultati insoddisfacenti. L'unico farmaco che riesce a sedare le crisi è la morfina ma il mio medico (dopo una prova) non me la vuole più prescrivere per evitare problemi burocratici.

Ho pensato quindi di acquistarla all'estero tramite internet; ma quali sono i problemi legali a cui potrei venire incontro? Eventualmente quali altre soluzioni ci sono?

NB: ho 43 anni, sono un funzionario di banca e non sono assolutamente un tossicodipendente.

Grazie
Enrico

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Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,
le sconsiglio di gestire on-line il farmaco, perché non si tratterebbe di prescrizione medica, e quindi andrebbe incontro alle conseguenze di chi semplicemente acquista un farmaco stupefacente per vie private, senza il permesso di detenerlo.
Esistono linee guida per scegliere una terapia oppiacea per il dolore. Il medico non dovrebbe rifiutarsi di prescrivere i farmaci per motivi burocratici, perché quello è parte del suo lavoro, e se è una seccatura non deve ricadere su di lei. Può rifiutarsi perché non ritiene giustificata la prescrizione, ma è un'altra cosa.
Esistono diversi farmaci oppiacei, con diverso rischio d'abuso, se è questa un'altra preoccupazione del medico. Se il medico le ha già fatto la prescrizione probabilmente teme di ripeterla per entrambe le ragioni. Una prescrizine singola di morfina al mese non può indurre stati di assuefazione, comunque reversibili, e un eventuale abuso si renderebbe evidente dal mutare del suo comportamento.
Può provare a rivolgersi ad un centro di terapia del dolore o ad un centro cefalee facendo presente il suo problema.