Utente 104XXX
Salve,
ho 29 anni e da oltre 15 anni soffro di ipocondria.
Tanto premesso, scrivo qui (come già fatto altre volte in passato) per avere un consulto relativamente ad un problema che mi sta tormentando da un pò di tempo.
Circa 3 anni fa mi accorgo di avere una pallina nella parte posteriore del collo ed immediatamente faccio una serie di esami e visite. Il mio medico curante fin dalla prima visita mi dice di stare tranquillo anche perchè a suo parere non si tratta di un linfonodo.
Nonostante questa diagnoi faccio esami del sangue (perfetti) ed ecografia dalla quale si evince una piccola tumefazione compatibile con un linfonodo comunque non preoccupante e visita ematologica (il medico conferma che i tratta di un linfonodo ma mi dice di stare tranquillo).
Ogni sei mesi ripeto gli esami del sangue,l'ecografia e la visita ematologica.
Addirittura nel corso delle ultime due ecografia, gli ecografi hanno escluso che si trattasse di un linfonodo bensì di un semplice lipoma.
Dopo, però, l'ultima ecografia e prima della consueta visita ematologica (eseguita da un ematologo diverso rispetto al precedente) una notte ho avvertito una leggera sudorazione.
Immediatamente ho cercato su internet la causa della sudorazione, scoprendo tra i sintomi del linfoma proprio la sudorazione notturna e quindi potete immaginare la mia ansia.
Di li a pochi giorni ho eseguito la visita dal nuovo ematologo, riferendogli di questa leggera sudorazione notturna (non è profusa tanto da costringermi a cambiare la biancheria..si tratta di una leggere umidità a livello della fronte e del collo), il quale dopo un'anamnesi completa ed un'accurata visita ha confermato la diagnosi di lipoma (escludendo così il linfonodo) e mi ha detto di stare assolutamente tranquillo poichè la leggera sudorazione non è riconducibile ad un linfoma (sia perchè per essere rilevante la sudorazione deve essere profusa sia perchè non vi è alcun linfonodo ingrossato) e che la sudorazione era causata dalla mia maledetta ansia. Dicendomi addirittura di non ripetere nemmeno più gli esami a cui mi ero sottoposto fino ad allora, non essendoci necessità.
A distanza di circa 20 giorni però la sudorazione seppur leggera è ancora presente, causandomi un forte stato di agitazione ed ansia facendomi passare intere nottate sveglio.
E' possibile che la causa della sudorazione possa individuarsi effettivamente nello stress e nell'ansia e quindi, come dice l'ematologo, posso stare davvero tranquillo?
se può essere utile, riferisco di essere ingrassato di circa 3 kg nell'ultimo mese (forse perchè ho smesso di fumare) e di non avere febbre.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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ANCORA ?????

Ha deciso veramente di rovinarsi l'esistenza ?

L'unica cosa da fare è staccare dal suo PC per la ricerca di informazioni sul tema più ansiogeno sulla salute !

Legga perché in alcuni consulti analoghi al suo.

http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/273602-per_il_dott_catania.html
e
http://www.medicitalia.it/consulti/Chirurgia-generale/445504/Per-il-dr-s-catania

Tanti saluti
[#2] dopo  
Utente 104XXX

Iscritto dal 2009
Buongiorno,
innanzitutto La ringrazio per la celere risposta.
Le chiedo, però, quale possa essere la causa di questa fastidiosa sudorazione notturna.
A distanza di quasi un mese è ancora presente (anzi questa notte era pure più accentuata) nonostante, grazie alla visita ematologica e alla sua risposta rassicurante, durante il giorno non penso più ad un eventuale problema correlato alla sudorazione.( tanto da escludere un fattore ansiogeno)
Cosa posso fare?

GRAZIE
[#3] dopo  
362024

Cancellato nel 2015
Gentile utente,

< da oltre 15 anni soffro di ipocondria...>

Questa è, apparentemente, in relazione al suo racconto, la "spia" del disagio, che sta vivendo...

Il timore di avere una patologia significativa e la sua continua ricerca (anche smisurata on -line!)!


Si è mai rivolto ad uno Psichiatra ? Chi le ha fatto diagnosi di Ipocondria?

Le parole rassicuranti dei vari specialisti consultati non sono bastate e non basteranno a "placare" la Sua ansia..

Questi suoi continui e persistenti pensieri, a carattere ossessivo, le impediscono di "lasciarsi andare alla vita" e di mantenere, invece, un controllo "costante" sul corpo e sui pensieri.

La mia sollecitazione è, non solo un consulto Psichiatrico per una valutazione farmacologica, ma anche un percorso di Psicoterapia, che possa permetterle di "essere" se stesso e di iniziare a prendere "confidenza" con questo mondo emozionate, che sottende questa sua difficoltà.

Rimango in ascolto,


Un caro saluto