Utente 368XXX
Buonasera,
Sono un'insegnante di 61 anni, operata di stapedoplastica circa 20 anni fa per otosclerosi bilaterale con ottimi risultati. Sono sempre stata una forte fumatrice (25-28 sigarette die) finché l'8 aprile 2014 ho smesso di fumare. Dopo una settimana o poco più mi sono resa conto che sentivo sempre meno. Il medico di base mi ha consigliato aerosol con Clenil e Fluibron. Ho proseguito la terapia fino alla metà di luglio, riuscendo così a tenere sotto controllo la perdita uditiva. In luglio 2014 sono volata all'estero, dove sono rimasta 15 gg senza effettuare terapie. Con il volo di ritorno la situazione uditiva è drasticamente peggiorata. Un primo consulto con un otorino portò alla diagnosi di "barotrauma bilaterale a timpano chiuso" con la prescrizione di Zitromax per 3 gg e Argotone gocce per 8 gg. Non traendo miglioramento, mi sono rivolta al chirurgo che mi operò tanti anni fa. Nel corso della prima visita diagnosticò una "Ototubarite dx" e mi prescrisse Turbinal spray, Actifed cpr e Clenil + Fluibron x aerosol; alla seconda visita mi suggerì di sottopormi a 10 insufflazioni (dopo averne effettuate 5 ho dovuto sospendere per una probabile forma di allergia allo zolfo) dicendomi che, se non avesse portato ad un miglioramento, l'unica soluzione sarebbe stato un nuovo intervento. Nel corso della terza visita, mi ha detto che dall'esame audiometrico a cui mi ha sottoposto risulta un miglioramento (di cui io non ho percezione) per cui esclude l'intervento e mi suggerisce di rivolgermi alla ditta xy per l'adozione di un apparecchio acustico da utilizzare in classe. In realtà, è vero che è in classe che ho le difficoltà maggiori, ma spesso sono costretta a chiedere alle persone di ripetere a voce più alta anche nella vita quotidiana. Come mi consiglia di procedere? Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Gasparoni
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MONZA (MB)
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Nel suo caso è fondamentale la visione dell' esame audiometrico ed impedenzometrico. Attraverso questi esami lo Specialista è in grado di valutare se nella cassa timpanica in oggetto è presente un versamento endotimpanico (liquido) oppure no. Nel primo caso è molto utile l'esecuzione (nel suo caso) di insufflazioni endotimpaniche di tipo medicato, cioè non utilizzando l'acqua sulfurea ma utilizzando specifici farmaci che vengono instillati durante l'insufflazione stessa. Se invece non è un problema relativo ad un versamento endotimpanico, bisogna valutare se è necessario procedere con una revisione dell'intervento di stapedectomia. Se dall'esame audiometrico si deduce che un intervento di revisione sarebbe inutile si può valutare una eventuale protesizzazione.
La decisione però spetta a chi ha in mano gli esami.....!

La saaluto cordialmente
[#2] dopo  
Utente 368XXX

Iscritto dal 2014
Grazie mille. Nel frattempo mi sono rivolta al centro di audioprotesi a cui sono stata indirizzata e, viste le protesi minime e invisibili che mi sono state proposte, ho pensato di provarle. Qualora non ottenessi i risultati sperati, seguirò certamente il Suo consiglio e mi rivolgerò di nuovo ad un otorino, presentandogli i vari esami audiometrici a cui sono stata sottoposta negli ultimi mesi. Distinti saluti.