Utente 372XXX
ESITO DI ECOCARDIOGRAFIA:
Difetto interatriale tipo ostium secundum anteriore di ampie dimensioni
(2,3-2,4 cm con SIA di 3,2 cm) con grosso shunt sx-dx.scarso rim aortico.
sezione destra dilatata.vene polmonari in atrio sx.
Atrio e ventricolo sx di normali dimensioni.lieve ipertrofia Vsx.Funzione contrattile
conservata .non versamento pericardico
Età anni 48
Domanda: - E' possibile un intervento in laparoscopia oppure è indispensabile un
intervento a cuore aperto ?
Quali rischi si corrono ?

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Dr. Giuseppe Iaci
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Le dimensioni del difetto e l'esiguo rim aortico rappresentano una controindicazione alla chiusura del difetto interatriale per via percutanea (il posizionamento del noto "ombrellino"), che è l'unica possibilità di effettuare la procedura a cuore chiuso.

Il trattamento chirurgico del difetto interatriale invece (e in questo caso si parla sempre di interventi a cuore aperto), può essere effettuato con un approccio mininvasivo (con accesso al di sotto della mammella di destra) o convenzionale (in sternotomia mediana), sulla base delle preferenze del centro presso cui si rivolge.

In assenza di significativa disfunzione ventricolare destra, si tratta di un intervento a basso rischio operatorio, con mortalità ampiamente al di sotto dell'1%

GI