Utente 373XXX
Salve, sono un ragazzo di 27 anni piuttosto ipocondriaco. Ho da un paio di mesi (decisione pessima) effettuato un tatuaggio nero come sottile fascia sul braccio da un tatuatore professionista che ha operato in ambiente sterile con materiale usa-e-getta. L'inchiostro utilizzato è stato il Panthera Ink che ho scoperto in seguito contenente CI 77266. Non ho trovato evidenza di cancerogenicità nell'utilizzo cosmetico e sottopelle ma sono ugualmente spaventato e vorrei rimuovere il tatuaggio (possibilmente chirurgicamente anche per dimensioni), tanto più che da qualche giorno ho del leggero fastidio al nervo dello stesso braccio (forse somatico, non ne ho idea). Servirebbe a qualcosa, a fini della mia salute personale, rimuoverlo chirurgicamente? Ho letto che i linfonodi rimarranno comunque sporchi di pigmento per sempre.

Vi ringrazio per qualsiasi aiuto ad un ragazzo che in mezz'ora ha fatto una scelta molto stupida.
[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Gentile Utente,
Se rimuove il tatuaggio chirurgicamente ovviamente rimuove praticamente tutto il pigmento e quel poco che sarà nei linfonodi non credo possa nuocere più di tanto. Ammesso poi che sia vero che il persistere dei pigmenti nei linfonodi possa determinare cancerogenicità, cosa che per ora non mi risulta dimostrata da nessun lavoro scientifico.
Starei tranquillo in ogni modo
Cordiali saluti