Utente 374XXX
Gentilissimi Dottori,

mio padre di 67 anni sta effettuando una terapia neoadiuvante per il trattamento di un adenocarcinoma al retto stadio tnm alla diagnosi: adenocarcinoma del colon-retto c20.9 Retto NAS ; cT4 n2; g2

L'oncologo alla visita ha detto che per lui era piu' da considerarsi un t3n2 in quanto non c'era perforazione e l'unico elemento che lo ha fatto classificare come m1 è stato un linfonodo di 6 mm nella stazione iliaca di sinistra. Hanno comunque deciso per una terapia neoadiuvante con: capecitabina (xeloda pastiglie per un totale di 2.8 grammi al giorno) + rt concomitante os x 1 cicli.

Fino a prima di iniziare la terapia, seguendo una dieta controllata prettamente vegetariana aveva uno stimolo alla defecazione quasi normale, e le perdite di sangue si erano bloccate.

Da quando invece ha iniziato la terapia (adesso è alla terza settimana) ha uno stimolo alla defecazione persistente sopratutto qualche ora dopo la radioterapia, con perdite di sangue (moderate, sono andate a scalare).

Dagli ultimi esami del sangue (stabili dall'inizio della terapia) riporto anche gli asterischi dove presenti:

b-leucociti *4,17
b-eritrociti *4,20
b-emoglobina *123 g/l
b-ematocrto *0,357
mcv 84,9
mch 29,2
mchc 344
b-piastrine 214
b-neutrofili 2,44 (valore 1,80 - 7,80)

Come vi sembrano? E' possibile capire da questi esami se la malattia è in regressione? Prima di iniziare la terapia aveva effettuato l'esame CEA con valore nella norma ( 2,70 non fumatore).

Vi ringrazio per l'attenzione,
[#1] dopo  
Dr. Mirco Bindi
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MONTALCINO (SI)
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Gent. Signore
La indicazione della chemioterapia combinata alla radioterapia è giusta. Quello che Lei riferisce sono gli effetti tossici delle terapie.
I radioterapisti che lo seguono quotidianamente Le daranno i consigli opportuni. Le consiglio comunque l'uso di lavaggi dell'ano esterni ed interni con peretta da 150cc con acqua e bicarbonato al 5% o camomilla.
La terapia con Xeloda è buona ma dovrà essere continuata per 6 mesi dal termine della radioterapia. Per questo le consiglio di studiare bene gli effetti collaterali di questo medicinale ed eventualmente attuare un dosaggio giornaliero a basse dosi che abbattono la tossicità ma non l'efficacia.
Se suo padre sta facendo una dieta vegetariana non è sufficiente. Deve passare alla dieta vegetale ed integrale abolendo tutte le proteine animali comprese quelle del latte e derivati. Tutti gli alimenti artificiali o raffinati devono parimenti essere eliminati.
Controlli che l'emoglobina non scenda sotto 11 gr.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Gentilissimo Dottor Bindi,

La ringrazio per la Sua risposta.

Mio padre è da circa 3 mesi che non assume alcuna proteina animale, solamente queste ultime due settimane avevamo optato per 1 filetto di branzino al vapore 1 sola volta alla settimana. Se mi dice che è meglio evitare sospendiamo anche il pesce 1 volta alla settimana.

Per il resto mangia abbondanti porzioni di frutta e verdura cruda di stagione (preferendo le verdure alcalinizzanti), frutta secca e legumi.
A pranzo ogni tanto pasta fresca con unico ingrediente semola di grano duro e acqua (no uova no farina 0) condita con olio extravergine di oliva e verdure; alternandola alla pasta integrale. Può andare bene?

Non assume carne, uova, latte e derivati eliminati da subito da circa 3 mesi (2 mesi prima che iniziasse la radioterapia e le pastiglie di xeloda).

I radioterapisti che lo seguono hanno consigliato l'utilizzo di pomata leni radio una volta la sera per uso interno.

All'inizio faceva anche clisteri con bicarbonato 5%, li abbiamo poi sospesi all'inizio della radioterapia (non sapendo se potevano influire in qualche modo), ma vista la Sua risposta magari può tornare a farli.

Con questa dieta che sta seguendo da ormai 3 mesi e la terapia in corso, la regressione della formazione è altamente probabile? Dopo quanto tempo dalla fine della terapia è utile effettuare un controllo strumentale per controllare lo stato della formazione?

Ringraziandola nuovamente per l'attenzione le porgo i nostri più cordiali saluti,

[#3] dopo  
Dr. Mirco Bindi
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MONTALCINO (SI)
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Gentile Signore
Quello che sta facendo va bene. Elimini totalmente la carne, mantenga una piccola pozione di pesce la settimana. Prediliga verdure a foglia verde che può mixxare tranquillamente per fare i "frullati verdi". La dose si aggira intorno a 1 litro due volte al giorno. Il bicarbonato e la camomilla agiscono come anti infiammatori, li utilizzi se Suo padre ci trova giovamento.
Non confonda i disturbi da terapia con la malattia di suo padre. I radioterapisti le programmeranno i controlli al termine delle radiazioni. Una rivalutazione più approfondita potrà essere fatta quando anche la chemioterapia sarà finita.
La dieta ha lo scopo di riequilibrare il metabolismo cellulare e questo, richiede tempo soprattutto se attuata in concomitanza alle terapie oncologiche.
Analizzi il motivo per cui avevate optato per una reintegrazione carnea e cerchi di migliorare la qualità dei pasti vegetali. Potrebbe essere utile cercare uno specialista nutrizionista.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Gentilissimo Dottor Bindi,

La ringrazio molto per la Sua risposta.

Provvederemo a seguire certamente i Suoi consigli.

Come verdura, ne mangia in abbondanza cruda sopratutto a foglia verde.

Si è un po' stancato della pasta integrale (con farina di avena), che alterniamo con pasta artigianale con unici ingredienti semola di grano duro e acqua. Eliminati anche i carboidrati "raffinati" (tutti i dolci, pizza, pasta e pane di farina di grano tenero, farine 0 e 00).

Abbondanti anche le porzioni di frutta fresca.

Per il sale stiamo utilizzando sale rosa dell'Himalaya che sembra essere altamente alcalinizzante e privo di conservanti. Come spezia predilige la curcuma.

Vorrei chiederLe se può essere utile affiancare dell'aloe arborescens come integratore oppure delle compresse di estratto secco di sole foglie di graviola (magari a fine terapia).

L'occasione ci è gradita per porgerle i nostri piu' cordiali saluti,