Utente 392XXX
Buongiorno. A luglio ho contratto una malattia. Ha iniziato con tonsille grosse con placche, sono stata curata con amoxicillina ma alla fine del trattamento è comparso un brutto rash cutaneo. Sono stata allora curata con cortisone ma appena ho abbassato la dose è ricomparso il rash ed è comparsa la febbre a 40 che veniva in giornaye a caso saliva in mezz'ora e scendeva nell'arco di qualche ora lasciandomi senza forze. Anche senza la febbre la stanchezza cmq c'era sempre, a volte più q volte meno. Inoltre avevo la lingua gialla e dolore alla milza. Ho fatto gli esami del sangue per ebv e il risultato era verosimile infezione in atto, mi è stato detto di continuare la cura cortisonica per il rash.Ho letto su Internet che i sintomi dell'hiv sono molto simili.
Io ho avuto un rapporto Non protetto con il mio ragazzo che però conosco da qualche mese e che aveva avuto la mononucleosi non so quando ma certamente l'ha avuta perché si vedeva dagli esami del sangue, ma due mesi prima della mia malattia aveva avuto gli stessi sintomi ma senza rash e milza e tonsillite, solo linfonodi gonfi, febbre e stanchezza. Inoltre avevo lavorato un mese in un bar. Non so in che modo ho contratto questa malattia..quale dei due, ma la domanda che voglio porre è.. Se gli esami del sangue indicano per la voce ebv "verosimile infezione in atto" vuol dire che è certo che sia ebv? O può essere che sia hiv e non ebv e dovrei fare il test? Adesso sono guarita a sto bene ma mi è rimasto il dubbio. Prima di questo ragazzo ho avuto solo un partner per 10 anni, invece lui altre partner, non ho una idea esatta della sua vita sessuale prima, non esagerata ovviamente. È ovvio che potrei aver contratto sia hiv che ebv, ma vorrei sapere..se gli esami indicano ebv come infezione in atto significa che la malattia è proprio quella giusto? Non che potrebbe essere...voglio dire, è un esame specifico per quel virus quindi se l'esito è positivo significa che è presente quello, giusto?
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara signora,
Lei descrive un caso da manuale di mononucleosi trattata con l'antibiotico che è vietato in questa infezione: l'Ampicillina, le sue associazioni e i suoi profarmaci. La conseguenza è un rush cutaneo in oltre il 95 % dei casi.
La definizione: "verosimile infezione in atto" e' risibile, a meno che lei non abbia fatto un veloce monospot, non confermato dalla ricerca quantitativa delle IgM e delle IgG contro EBNA e VCA. Che lasciano ben pochi dubbi.

In ogni caso la stretta associazione tra la sintomatologia clinica che descrive e l' eruzione cutanea da Ampicillina direi che sono patognomonici per una mononucleosi.
Se non li ha già ricercati, faccia il dosaggio degli anticorpi precedentemente indicati.

Per quanto attiene all' HIV e alla precedente vita sessuale del suo ragazzo, se ha timori gli proponga di andare insieme a lei a fare il test per HIV.
Saluti cordiali,
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 392XXX

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Gentile dottore, non ho svolto monotest, ma proprio gli esami del sangue specifici per ebv e il risultato era possibile infezione in atto.
I valori erano
Vca igG 43.2
Vca IgM >160

Ea IgG 29.3
Ebna IgG <3.00

Questo esame è stato svolto durante la malattia. Sa dirmi quindi se era certo fosse mononucleosi?
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
lei, come spesso fanno i pazienti, riporta i valori riscontrati senza l'intervallo di riferimento del laboratorio dove sono stati eseguiti.
Tuttavia mi pare che in presenza di sintomatologia clinica conclamata, di rash cutaneo da ampicillina, di evidente risposta IgM anti VCA, possiamo tranquillamente eliminare il verosimile e affermare che lei ha avuto una infezione da EBV sotto la forma clinica della mononucleosi.
Si tranquillizzi.
Saluti cordiali ,
Caldarola.