Utente 396XXX
Buon giorno Dottore

Sto combattendo con una prostatite molto fastidiosa.
E' da circa sei anni che lotto una una forma di prostatite che non vuole regredire. Inizialmente avevano trovato del' eshericchia coli, avevo fatto un ciclo di antibiotici, che avevano eliminato il battere, ma non l'infiammazione.. a distanza di sei anni vado con andirivieni di sintomi, quali bruciore ad urinare e dolore all'altezza dell'ano, che alle volte si attenuano, sopratutto quando cala lo stress. Ho passato diversi urologi ma senza trovare un valido rimedio. Le ultime analisi che ho fatto, sono state la spermiocoltura che è risultata negativa tranne che per una alta concentrazione di leucociti. L'ultimo urologo mi ha dato una cura di tsamulosina, che ha alleviato i sintomi ma mi creava vertigini, per cui ho dovuto sospenderla.
Le erezione sono calate, erano migliorate con l'uso della tsamulosina, e riesco ad avere buone erezioni con l'uso del viagra.
E' possibile debellare questa prostatite, che oltre a rovinarmi la vita, sta erodendo il rapporto con mia moglie?
e' possibile tornare ad avere erezioni normali senza farmaci?
altra cosa , può la prostatite nel tempo lesionare le arterie del pene, creando un danno vascolare?
la ringrazio in anticipo

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Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
se c'è un risentimento prostatico è frequente che si associ un qualche grado di difficoltà di erezione, come conseguenza di una "irritazione" dell'area che determina difficoltà a rilasciare adeguatamente le strutture deputate all'erezione, ma non per danno diretto a vasi sanguigni od altro. Quindi: se si risolve il risentimento prostatico, l'erezione va a posto.
La prostatite: ogni caso, soprattutto se si ripresenta e dura da tempo, va valutato singolarmente e direttamente, alla luce innanzitutto dei fattori predisponenti (stress, assunzione di the/caffè, eccetera), presenza di patologie causali (calcolosi prostatica, ecc). Ma per uscirne, se il problema è correttamente inquadrato, in genere se ne esce.