Utente 397XXX
Buongiorno,
ho 34 anni.
Da circa 3 anni mi capitano episodi di tachicardia improvvisa (parossistica??): una sorte di tonfo al cuore e con battito che schizza a 160/180 btm. La cosa dura per circa 10/15 min al max e poi regredisce di colpo.
Si saranno verificati 3,4 episodi all'anno, ma nell'ultimo periodo (ultimi due mesi) questa cosa sembra evolversi in peggio, con un aumento degli episodi.
Ho fatto esami del sangue, ECG, Holter 24ore e test da sforzo e tutti questi esami hanno dato esito negativo.
Premetto che sono un soggetto ansioso e il mio medico pensa che siano episodi non riconducibili al cuore, ma alla cattiva digestione/stress/ansia...mi dice di stare tranquillo e se per caso dovessero ripresentarsi, di provare la manovra di Valsalva per normalizzare i battiti.

E' vero che sono un soggetto ansioso, ma ritengo che questo sia dovuto proprio al fatto che non riesco a stare tranquillo, in quanto ho sempre il dubbio di avere qualcosa al cuore e questo mi crea un'ansia anticipatoria che mi fa vivere male.
Ho avuto un consulto con un cardiologo che mi ha riconosciuto il mio stato ansioso e mi ha consigliato di rifare Ecocardiogramma, di nuovo Holter 24ore (fatto due mesi fa) e esami per tiroide...dopodichè se tutto sarà negativo, di passare ad un controllo psichiatrico per agire sulla mia ansia.
Il mio medico non concorda nel fare ulteriori esami e dice di stare tranquillo.
Ma io tranquillo, non riesco proprio a stare. Possibile che l'ansia possa fare scattare il cuore di colpo a mille? Anche semplicemente stando seduto sul divano mentre guardo la TV o dopo un colpo di tosse?
In questo periodo ho avuto qualche piccolo malanno di stagione, un pò di febbre, raffreddore e lieve, ma fastidiosa tosse (questa mi dura da circa 10 gg e mi crea notevole disagio).
Il cardiologo dice che può essere solo ansia ma ha bisogno di rifare gli esami per essere sicuro, il mio medico dice di non farli!
Cosa pensate io debba fare per risolvere questo problema??
Può essere tutto dovuto all'ansia o, per forza, questi episodi aritmici (l'ultimo la scorsa settimana) devono essere collegati con un malfunzionamento elettrico cardiaco?
Grazie per le Vs. risposte.


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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Occorre una diagnosi, che può essere formulata a questo punto solo con uno studio elettrofisiologico intracavitario.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 397XXX

Iscritto dal 2015
Mi scusi, quindi niente Ecocardio o holter o altre cose, ma direttamente questo esame, che se non ho capito male induce la tachicardia??
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Gli altri esami non permettono diagnosi....lo studio elettrofisiologico è il corrispettivo per le aritmie del test da sforzo per la coronaropatia...
saluti