Utente 327XXX
Gentili dottori,
mi trovo in una situazione molto delicata e ho bisogno di un consulto. Ho scoperto di essere incinta da circa una settimana. L'ultima mestruazione l'ho avuta il 5 novembre, quindi dovrei essere all'ottava settimana. Ho deciso di non portare a termine la gravidanza e secondo i miei calcoli avrei tempo fino al 2 di febbraio per l'intervento (90 giorni esatti). Il problema è che mi trovo in una situazione particolarmente complicata. Non sono in Italia ora, mi trovo in Costa Rica e qui l'interruzione volontaria di gravidanza non è prevista dalla legge. L'aborto volontario è considerato illegale e non posso fare nulla, se non rientrare in Italia il più presto possibile. Purtroppo non potrò partire prima del 6-7 gennaio. Quindi volendo fissare una visita presso il consultorio verso il 10-11 gennaio e cioè già alla 10 settimana di gravidanza farei in tempo ad effettuare l'intervento? So che sono previsti 7 giorni di riflessione, ma considerata la mia situazione il ginecologo potrebbe venirmi incontro segnalando il mio caso come un'urgenza? E l'ospedale potrebbe farmi problemi? Ho letto che le liste di attesa sono piuttosto lunghe e poichè avrei solo due settimane prima di superare i 90 giorni previsti dalla legge per l'IVG ho paura di non fare in tempo. Spero di ricevere una risposta al più presto.
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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La legge 194/78 è molto chiara lei ha la possibilità di interrompere volontariamente la gravidanza entro il 90° giorno (12 settimane + 6 giorni), inoltre è specificato che in accordo con il medico che redige il certificato, si può aggiungere la nota " l'intervento si ritiene urgente " invece che " si invita la donna a soprassedere per 7 giorni " .
In questo modo la certificazione è immediatamente valida .
Per la lista d'attesa , non conosco la situazione calabrese della "obiezione di coscienza ", potrei darle indicazioni soltanto per la Puglia .
Preciso che se presente la nota "URGENTE" dovrebbe avere una corsia preferenziale.
SALUTI e in bocca al lupo
[#2] dopo  
Utente 327XXX

Iscritto dal 2013
Gentile dott. Blasi,
sono stata all'ospedale di Cosenza e mi hanno detto che non è possibile prenotarmi per l'intervento perchè è già tutto occupato e c'è un solo medico disponibile. Anche negli altri ospedali calabresi la situazione purtroppo è molto difficile e dubito che riescano a prenotarmi. Sono già alla 10 settimana e la mia situazione di urgenza non è stata tenuta in considerazione. Potrebbe gentilmente darmi indicazioni per quanto riguarda la Puglia ? A questo punto non essendo riuscita a risolvere qui la situazione sono disposta a fare l'intervento fuori sede. La ringrazio e aspetto una sua risposta
[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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[#4] dopo  
Utente 327XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la sua tempestiva risposta. Forse ho trovato una struttura qui in Calabria che può accogliere la mia richiesta. Domani avrò la conferma. Ad ogni modo sono rimasta sconvolta dall'ostracismo di alcuni ospedali che per il fatto che sono già alla 10 settimana si rifiutano di farmi l'intervento. Oggi ho parlato con il primario di un ospedale che mi ha detto addirittura che è possibile fare l'intervento fino a 11 settimane +4. Io gli ho ribadito che la legge mi dice 12+6, ma lui ha risposto che prima si fa, meglio è. In un altro ospedale mi hanno detto che il limite è 12+4. Insomma perchè tanta confusione? Ci sono forse dei pericoli ad effettuare l'intervento all' undicesima o dodicesima settimana?