Utente 347XXX
Salve, sono un ragazzo di 25 anni, a inizio gennaio mi sono recato in pronto soccorso per una forte tachicardia (120 130 battiti) che mi provocava affanno e che non smetteva da qualche ora, così stato ricoverato in ospedale sotto osservazione una notte e la mattina dopo mi hanno fatto una ecografia ed andava tutto bene eccetto la tachicardia, poi ho avuto una grande fitta al cuore, ed i livelli di troponina sono aumentati ad 1,4. così mi hanno ricoverato per miopericardite per una settimana con terapia di lansoprzolo e brufen, che ho continuato per altre 3 settimane dopo la dimissione. a distanza di qualche settimana il pericardio risulta ingrossato leggermente (5,1 mm) e non ho più avuto fitte o dolori al petto, però la tachicardia permane (80 100 battiti al minuto) quasi costante a parte quando dormo o quando sto sdraiato a letto. Mi basta stare al pc o un minimo sforzo per fare rialzare i battiti. Inoltre la pressione è costantemente tra i 75 135 ed i 195 155, non cala mai sotto queste soglie. Non ho più avuto febbre.
mi chiedevo quanto tempo ci vorrà per far passare questi sintomi?

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Cosa intende per....
"inoltre la pressione è costantemente tra i 75 135 ed i 195 155, non cala mai sotto queste soglie. "
[#2] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Nel senso che me la provo un paio di volte al giorno e quando sto sdraiato per 5 10min prima di provarmela mi risulta 75 135 circa, se faccio un minio sforzo, basta anche solo una camminata o stare seduto a lavorare al pc per farmela rialzare a 95 155 circa (volevo scrivere 95 155, non 195 155), premetto che prima della malattia era normale sui 60 120 così come i battiti che si aggiravano intorno ai 65-75 ora invece durante la giornata raramente calano sotto gli 80.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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L assunzione di antiimgiammatori ad elegato dosaggio e per un lungo periodo puo provocare un aumento dei valori pressori.
é opportuno che venga controllata la funzionalita renale con un prelievo di sangue.
per cio che riguarda la frequenza quesa puo essere legata al problema infiammatorio.
spesso piccole dosi di beta bloccanti sono risolutrici.

Arrivederci

Cecchini
[#4] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Grazie della tempestiva risposta dottore, sta mattina per la prima volta dopo 3 settimane la pressione era nei parametri (65 128), gli esami del sangue li avevo fatti una settimana fa ed i valori dei reni erano nella norma. Però oggi mentre preparavo da mangiare mi è venuta una gran tachicardia (120 130 battiti min) così mi sono steso un attimo e mentre ero steso mi è venuta una forte fitta al cuore come quella che avevo provato il primo giorno in ospedale, sedendomi mi è passata subito, e subito dopo la fitta i battiti sono tornati a 80 85. Dovrei tornare in ospedale a farmi vedere o è il normale decorso della malattia?
Mi dispiace andare a fare controlli quando non serve per non intasare le file chilometriche del pronto soccorso.
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Assolutamente no
I dolori trafittivi non sono certo cardiaci o pericardico
Arrivederci
[#6] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Quindi ne deduco che non è nulla di preoccupante, probabilmente la posizione mi ha provocato una fitta intercostale. Grazie
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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deduce bene
saluti
cecchini
[#8] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Salve dottore, ho sentito il cardiologo dell'ospedale che mi ha seguito per tutta la terapia, gli ho fatto presente che tutte le mattine fino a metà pomeriggio ho i battiti molto accelerati che mi provocano una leggera fame d'aria, i battiti sono sempre maggiori di 100, più spesso intorno ai 120 premetto che sono ancora in casa e non faccio sforzi di nessun genere, il pomeriggio e la sera invece calano intorno ai 90 100, gli ho chiesto se era il caso di prendere dei betabloccanti, e ha detto che per un'altra settimana avrebbe aspettato, e se non passavano di tornare da lui che ci avremmo pensato, secondo lui è una somatizzazione ritardata dell'ansia della malattia che ho avuto a inizio gennaio, ma le assicuro che non ho nessun tipo di ansia, anche perché la tachicardia da ansia la riconosco, sento il cuore in gola e basta il tempo di calmarsi per farla smettere, invece questa perdura anche quando sono rilassato o faccio altre attività. Cosa ne pensa?
PS: in ospedale con le ecografie mi hanno trovato la valvola mitrale prolassata senza soffio e totalmente benigno e mi hanno detto che non ha e non avrebbe avuto nessun tipo di complicazioni ne ora ne mai, potrebbe essere la causa delle tachicardie?
[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il prolasso della mitrale si associa spesso a disturbi del ritmo.
Il beta bloccante e' proprio indicato nel paziente che ha tachicardia anche correlata all'ansia.

Arrivederci

cecchini
[#10] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Salve dottore lunedì ho prenotato una visita dal cardiologo per parlare dei sintomi sopra descritti (comunque con la tachicardia questi ultimi giorni sono andato molto meglio).
Però vorrei farle un altra domanda riguardo ad un sintomo che ho avuto sta notte.
Nel mezzo della notte mi sono svegliato per via di una forte fitta intercostale lato cuore, respirando forte il dolore si faceva più intenso. Dopo 20 30 secondi è passato mettendomi a sedere e cercando di cambiare posizione.
Questo sintomo mi è già venuto molte altre volte da inizio gennaio, ma non mi aveva mai svegliato nel cuore della notte e questa volta è stato molto più forte delle precedenti.
Premetto che soffro di reflusso, ernia iatale ed intestino irritabile. Questi disturbi spesso mi provocano fastidi retro sternali o dolori tra ombelico e sterno.
Queste fitte intercostali possono influenzare in qualche modo la tachicardia o le fitte trafittive? mi dovrei rivolgere anche ad un gastroenterologo?
grazie del suo tempo.
[#11] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Puo darsi che i farmaci che ha assunto per la pericardite abbiano dato fastidio al suo stomaco .
Penso che il suo medico sia perfettamente in grado di prescriverle degli antiacidi.

Arrivederci

cecchini
[#12] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Come sempre grazie mille per la tempestività.
[#13] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Qualche giorno fa ho sentito il dottore e mi ha prescritto i beta bloccanti dicendomi di prenderli solo alla necessitá e proprio solo se non posso farne a meno, perché dice che preferisce non dare farmaci pesanti a ragazzi giovani, lui imputa la mia tachicardia solo ad un problema psicologico. Infatti una volta accettata l'ansia la tachicardia é un po' migliorata.

Volevo chiederle un altra opinione riguardo dei sintomi.
Ieri e oggi sono stato bene, quindi stavo cominciando a sperare di poter tornare ad uscire liberamente, quindi escluderei l'ansia perché in questi due giorni non ne ho proprio avuta!

I giorni passati sporadicamente sentivo un leggero fastidio al costato sinistro, oggi invece l'ho sentito per tutto il giorno. non ci ho dato particolare peso perché i giorni scorsi era passato da solo.peró questo mi é durato fino a stasera, sta sera inoltre mi é venuta una gran fiacca e brividi di freddo e gambe molli, cosí mi sono coricato presto e stando sdraiato sento come una costrizione al petto, come un fastidio a tutta la gabbia toracica, in particolare lato cuore, ma anche lato destro anche se meno intenso. Il fastidio si irradia anche alla spalla ed alla scapola sinistra e al bicipite sinistro. La sensazione che provo é come se qualcuno mi stesse stringendo i muscoli dall'interno o mi stesse premendo sulla gabbia toracica. Inoltre sento un leggero dolorino lato cuore piu o meno forte a seconda della posizione in cui mi giro o a seconda di come respiro(fino scomparire in certi momenti). Non ho febbre. Ma i battiti sono leggermente acelerati. Cosa ne pensa? Ancora somatizzazione di ansia che ormai é appurata... o probabile ricaduta? Come faccio a riconoscere quando é ansia o quando sono sintomi di pericardite da far controllare?
[#14] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Ripeta un ecocardiogramma per sicurezza
arrivederci

Cecchini
[#15] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Salve dottore, la ricontatto per chiederle un altro consulto, una settimana e mezzo fa ho fatto l'ecocardiogramma e il dottore mi ha detto che i segni della pericardite si vedono ancora evidenti ma che il cuore sta bene e non mi devo preoccupare e che le fitte intercostali non devono preoccuparmi finchè non rimane un dolore continuo e non mi torna la febbre.
A proposito di questo volevo chiederle un parere, sta mattina appena sveglio mentre ero ancora sdraiato mi è venuta una forte fitta intercostale sul cuore come mi era già venuta in ospedale i primi tempi e altre 6 7 volte durante la convalescenza, però sta volta è stata diversa, il fastidio mi è rimasto fino a sta sera e si irradia leggermente alla scapola, come se avessi un oggetto spigoloso all'interno della gabbia toracica sul cuore, che a seconda della posizione mi da più o meno fastidio o mi provoca fitte se faccio respiri profondi, inoltre sta mattina ho avuto per un ora bradicardia con numerose extrasistoli (20 30 direi) seguita da un periodo di tachicardia che è passato dopo pranzo, e di nuovo uguale di pomeriggio, bradicardia con extrasistoli e poi tachicardia. Ora è passata ed il fastidio è quasi impercettibile, ed è sicuramente una condizione sopportabile, ma vorrei capire se è una cosa da segnalare o se posso stare tranquillo.

PS: giusto per completezza, sto curando l'intestino irritabile ed il reflusso con lansoprazolo e debridat e ho avuto emorroidi sanguinanti gli scorsi giorni, non credo che centri l'intestino con questi sintomi ma chissà mai.

Grazie ancora per la sua gentilezza e rapidità di risposta
[#16] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il tipomdimdolori che riferisce non hanno
Le caratteristiche del dolore pericarditico
Arrivederci

Cecchini
[#17] dopo  
Utente 347XXX

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Per curiosità come è il dolore pericardico? perchè io non ho mai avuto dolori diversi da questo fin dall'inizio!
Mi viene il dubbio che non mi sia stata fatta una diagnosi sbagliata...
Può essere diagnosticata una pericardite anche in assenza di dolore al petto?
[#18] dopo  
Utente 347XXX

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Salve dottore, oggi ho avuto la conferma che ho ancora gli strascichi della pericardite di inizio gennaio, oggi per prendere l'autobus ho acelerato un po' il passo (non correvo ma mi sono un po' affaticato) e ho cominciato a sentire il cuore che saltava, ogni 3 4 battiti ne saltava uno, prima della pericardite non le avevo mai avute o mai avvertite non so, una visita sotto sforzo è prematura a soli due mesi dalla pericardite? quanto tempo dovrò aspettare perchè queste fastidiosi sintomi mi spariscano e possa tornare a fare attività fisica normale?
[#19] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi scusi attraverso quali esami ha capito come dice lei di avere strascichi di pericardite?
[#20] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Non ho fatto esami, lo dico perchè non avevo mai avuto aritmie e hanno cominciato quando ero in ospedale con la pericardite e da allora ogni tanto mi vengono, e oggi con una particolare frequenza sotto sforzo, non è possibile che sia perchè il cuore non è ancora guarito bene?
[#21] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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No guardi per fare diagnosi di ripresa di malattia ci vogliono dato ecocardiografici e degli esame mi del sangue
Altrimenti sii discorsi senza senso
Arrivederci

Cecchini
[#22] dopo  
Utente 347XXX

Iscritto dal 2014
Nono non mi sono spiegato, non intendevo che son ricaduto, dicevo che mi sono rimasti sintomi dalla pericardite di gennaio perché ora ho spesso delle aritmie soprattutto sotto sforzo, o tachicardie che insorgono casualmente durante la giornata, e prima della malattia non avevo mai avuto.