Utente 407XXX
Buongiorno, ho bisogno urgente di un Vostro parere. Sono stata sottoposta ad artroscopia spalla destra il giorno 24/02/2016.
L’intervento è stato effettuato in artroscopia nel cui referto è scritto (riporto in breve) che è stata effettuata asportazione del tessuto bursale, evidenziato un conflitto tra arco coraco-acromiale e cuffia dei rotatori che non presenta rottura ma una piccola calcificazione a livello del sovraspinato in sede inserzionale. Eseguita toilette della calcificazione. Eseguita sezione del legamento coraco acromiale e con lama motorizzata si scheletrizza l’acromion. Eseguita acromionplastica asportando il becco acromiale anteriore e si regolarizza la superficie dell’acromion.
Ho portato il reggibraccio per 15 giorni come consigliato.
Il problema è che a circa 2 mesi e mezzo dall’intervento ho ancora dolori alla spalla che a volte si irradiano lungo il braccio, al polso e alla mano.
Ho cominciato esercizi di automobilizzazione dal quarto giorno dopo l'intervento poi su prescrizione del fisiatra ho cominciato verso metà marzo la rieducazione motoria, tens e laser.
Lunedì 4 aprile, sono stata a controllo fisiatrico e il medico ha sospeso la rieducazione motoria per avviarmi ad un ciclo di idrochinesi attiva assistita (che però hanno avuto inizio nella terza decade di aprile per 10 sedute) in quanto alla visita riscontrava scarsi benefici proponendomi anche l'assunzione di un antidolorifico abbastanza pesante che però non ho voluto assumere. Ha scritto: "obiettivamente permane intenso il dolore alla mobilizzazione sia passiva che attiva che si presenta limitata al 50%, con dolore forzando, contrattura al trapezio compensatoria".
Siccome non ritenevo giusto attendere oltre 15 giorni per iniziare idrochinesi con il rischio di bloccarmi del tutto, ho sentito un altro fisiatra a qualche giorno di distanza dalla visita sopraccitata che non ritieneva affatto opportuno la sospensione di rieducazione motoria. Ha riscontrato "la spalla destra abbassata, dolente e dolorabile alla mobilizzazione segmentaria con limitazione in particolare nell'elevazione, contratto il mm trapezio elevatore della scapola deltoide destro" e consigliato tecarterapia (5 da eseguire a giorni alterni) più ciclo di riabilitazione funzionale e trattamento manuale spalla destra e prescritto un integratore. Mi sono sottoposta quindi, al trattamento consigliato alternando un giorno tecar ed uno fisioterapia privatamente in attesa dell'inizio di idrochinesi, Tutt'ora continuo a fare riabilitazione funzionale con trattamento manuale spalla destra 2 volte alla settimana.
Tra tutto ciò, Il 21 aprile ho rivisto il chirurgo che mi ha operata che ha riscontrato dolore e rigidità consigliandomi di insistere con la rieducazione e di ricontattarlo se il dolore persistesse; lo rivedrò a breve.
Dalla mia situazione attuale mi sento demoralizzata e pentita di essermi sottoposta ad artroscopia perchè i dolori persistono e la funzionalità della spalla è ancora abbastanza limitata.
E' il caso secondo voi di fare una Risonanza magnetica per valutare lo stato attuale della mia spalla? Poi sforzando tanto e continuamente il braccio sinistro, negli ultimi giorni sento un lieve dolore anche alla spalla sinistra.
Per favore datemi un Vostro parere.
[#1] dopo  
Dr. Daniele De Vita
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Gentile paziente,
la storia che lei racconta somiglia molto a quella di una capsulite post chirurgica. La mia non è una diagnosi ma un'ipotesi diagnostica. La diagnosi certa è capace di farla solo un chirurgo che l'ha valutata clinicamente da vicino. Le dico questo per spiegarle che in seguito ad un intervento alla spalla, nonostante l'esecuzione perfetta, può svilupparsi una complicanza. Tale complicanza è proprio la capsulite post chirurgica, ovvero uno stato infiammatorio cronico che si si risolverà spontaneamente, ma che allunga i tempi di recupero canonici. Solo la fisioterapia passiva, idochinesiterapia e terapia antalgica locale o sistemica può accelerare il processo di guarigione sia della capsulite che della patologia per cui è stata operata. Comunque, nella maggior parte dei casi, tale patologia si risolve spontaneamente in circa 6 mesi. Segua le indicazioni del chirurgo ortopedico che l'ha operata e sicuramente riuscirà a risolvere tutto e nel più breve tempo possibile.
Cordialmente
Dott. Daniele De Vita
[#2] dopo  
Utente 407XXX

Iscritto dal 2016
Grazie dottore per la risposta. Ho fatto un ciclo di idrochinesi (10) associate a qualche trattamento settimanale manuale ed ho avuto un miglioramento seppur non abbia ancora recuperato la piena funzionalità. Son tornata dalla prima fisiatra per farmi sbloccare le sedute di rieducazione motoria che mi aveva bloccate ma secondo lei non è ancora possibile ribadendomi che in presenza di dolore non si può fare rieducaz. motoria ma alla domanda se io debba o meno fare esercizi a casa mi ha risposto di si, insomma da sola si e con fisioterapista no. Il chirurgo ha ribadito che invece devo fare riabilitazione e quindi son tornata dalla seconda fisiatra che mi ha trovata migliorata ma con mobilità scapolo-omerale ancora ridotta e con ridotto tono mm scapolare, consigliandomi di proseguire con riabilitazione funzionale e trattamento manuale, cosa che sto facendo e ad oggi mi sento meglio anche con i dolori. Spero di risolvere quanto prima, non capisco perchè un fisiatra sostiene una cosa ed un altro dice il contrario, fatto sta che sto vedendo dei risultati seppur a piccoli passi.
[#3] dopo  
Dr. Daniele De Vita
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Nel caso specifico non saprei dire di più. Unica cosa certa è che lei avverte dei miglioramenti, quindi continui a seguire i consigli del suo ortopedico di fiducia e si troverà bene.
Cordialmente
Dott. Daniele De Vita
[#4] dopo  
Utente 407XXX

Iscritto dal 2016
Grazie mille!