Utente 415XXX
Buongiorno, sono un ragazzo di 31 anni con diagnosi istologica di un mese fa relativa ad un melanoma sulla gamba.

Il referto seppur scarno riportava un melanoma di 1,09 mm che invade il derma papillare fino al reticolare superficiale. Mitosi >1
Poi c'era una codifica pt2a che ricercando ho capito che non vi era traccia di ulcerazione.

L'operatore che ha eseguito l'intervento ha detto che devo stare tranquillo e stop, visto lo spessore di 1,1, la non ulcerazione e la sede del melanoma primario (gamba)

I medici della struttura che mi ha in cura mi hanno liquidato dandomi un appuntamento per intervento di allargamento e biopsia linfonodo a 5 settimane dall'intervento. Mi hanno velocemente detto le percentuali" inerenti al mio stato attuale è nulla più.

Sono estremamente preoccupato, in parte perché mi sento abbandonato a me stesso in tutto questo e in parte per la paura che il linfonodo sentinella sia positivo

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Dr. Davide Brunelli
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Gentile Utente,
le possibilità di un linfonodo positivo con quello spessore e con le poche mitosi che descrive l'istologico sono effettivamente rare ma purtroppo non impossibili. Andrà certamente seguito nel tempo, comunque sia l'esito della biopsia del linfonodo sentinella, presso un centro specializzato nel follow-up del melanoma. Di più non aggiungo per il semplice fatto che ogni caso è storia a sé stante ed è necessario un rapporto diretto con il paziente per questo tipo di problematiche. A questo proposito le raccomando di rapportarsi solo con i dermatologi e di non cercare troppe informazioni su internet: se non ha un rapporto soddisfacente con i medici che la seguiranno è meglio cercare un centro più adatto alle sue esigenze piuttosto che affidarsi a notizie quasi mai attendibili come invece è la viva voce del dermatologo che la visita.
Cordialissimi saluti