Utente 258XXX
Gentili Dottori,
guido l’auto tutti i gg. da 25 anni e più di un mese fa ho accusato un dolore acuto improvviso alla spalla sin dopo aver spinto per aprire la portiera della macchina al termine della guida, con impossibilità poi ad alzare il braccio oltre la spalla per il ripresentarsi del dolore acuto. Il Medico di base ha prescritto antidolorifico che mi ha dato un pò il sollievo come intensità del dolore e mi ha inviata a fare rx spalla e successiva vista ortopedica.
Referto rx spalla sn
Piccola calcificazione in prossimità del trochite omerale in rapporto a note di periartrite. Conservate le articolazioni scapolo-omerale d acromion-claveare. Nei limiti lo spazio subcromiale. Si segnala aspetto dismorfico del iii prossimale della diafisi omerale si consiglia valutazione specialistica. Faccio presente che il tecnico radiologo durante l'esecuzione dell'esame mi chiese più volte se avevo subito una frattura, cosa che non mi è successa.
Referto ambulatoriale ortopedia
Esame obiettivo spalla sin articolarità limitata e dolente a 90° in abduzione e flessione non parestesie art. diagnosi tendinopatia calcifica spalla sinistra rx spalla aspetto dismorfico del iii prossimale della diafisi omerale si esegue prima infiltrazione con D+C si consiglia ciclo di 2 infiltrazioni. Si consiglia approfondimento diagnostico dimorfismo con RMN spalla sin.
Esame RM spalla sinistra
Esame eseguito con spin echo turbo spin echo stir nei piani assiale coronale e sagittale. L’indagine dimostra modesti processi artrosici dell’articolazione acromion-claveare, non segni di distensione della borsa sottoacromion deltoidea. E’ apprezzabile una modesta disomogeneità di segnale del tendine del sovra spinato,da iniziale tendinosi. Modesti aspetti degenerativi inserzionali del tendine infraspinato. Non alterazioni del sottoscapolare e del capolungo del bicipite,quest’ultimo in sede nella doccia omerale. Non segni di versamento dell’articolaziond gleno-omerale, non alterazione dei capi articolari. Regolare segnale del cercine e dei legamenti.
Nell’esame rms non individuo alcun riferimento al dimorfismo del iii prossimale della diafisi omerale motivo dell'esame. Vi chiedo aiuto a capire cosa dice il referto sulle cause del dolore e sul dismorfismo per cui l'ortopedico ha richiesto questo esame..
Ho fatto la seconda infiltrazione a distanza di 10 gg dalla prima e continuo ad avere un dolore di fondo che si accentua nell’effettuare alcuni movimenti. È prevista l’ultima tra altri 10 gg.
Le infiltrazioni sono efficaci per risolvere in modo definitivo il mio tipo di problema?
In attesa di risposta vi saluto distintamente.
[#1] dopo  
Dr. Antonio Mattei
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Gentile Utente
relativamente al problema "dismorfismo" sembra che il radiologo che ha refertato l'esame non abbia proprio valutato quest'aspetto e soprattutto sembra che l'esame RM sia stato effettuato solo all'articolazione scapolo omerale e quindi non abbia compreso la parte dell'omero dismorfico.
Andrebbe chiarito questo dubbio vedendo le immagini della risonanza e questo naturalmente il suo orotpedico è in grado di valutarlo.
Per quanto riguarda il dolore le infiltrazioni possono essere efficaci se associate ad una terapia fisica di rinforzo muscolare dei muscoli stabilizzatori della spalla.
Se questa procedura non dovesse produrre effetti io in genere consiglio l'intervento di artroscopia della spalla.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 258XXX

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Grazie per aver dato seguito alla mia richiesta,
l'ortopedico non mi ha prescritto alcuna terapia fisica e neppure me ne ha accennato e quindi mi può chiarire se l'associazione infiltrazioni + terapie fisiche sono indicazioni date dalla Sua esperienza o sono presenti in qualche linea-guida? Gli esercizi si possono trovare su internet ed è possibile effettuarli correttamente in proprio consultando quanto reperito su internet?
Spero proprio che l'indagine RM abbia compreso anche la parte deformata che mi aveva indicato l'ortopedico sulla lastra RX e di non dover rifare l'esame ! In effetti ho avuto già qualche dubbio durante l'esecuzione per via della localizzazione della "strumentazione" e quindi ho fatto presente che il quesito diagnostico scritto sulla ricetta era "dismorfismo del III prossimale della diafisi omerale" ed il tecnico mi ha riposizionato il tutto .
Cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Antonio Mattei
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Non esistono delle linee guida in generale per quanto riguarda gli approcci terapeutici e in particolare per la spalla.
Diciamo che la terapia conservativa comprende la terapia fisica (esercizi).
Per quanto riguarda la tipologia degli eserci non è il caso di affidarsi a quanto si trova in rete.
Le consiglio una visita dallo specialista della spalla che Le consiglierà sicuramente quelli da eseguire.
[#4] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera, provo a continuare qui per un'ulteriore richiesta collegata alla questione "dismorfismo del III prossimale della diafisi omerale" che l'ortopedico ha voluto approfondire prescrivendomi una tac al braccio. Ho eseguito l'esame e sono in attesa del referto ma il tecnico che l'ha eseguita mi ha anticipato che "si vede" e mi ha chiesto se ho fatto in precedenza altri esami per stabilire se si tratti di alterazione congenita. Gli unici esami allo scheletro che comprendono il braccio interessato sono due scintigrafie scheletriche totali durante i controlli oncologici periodici per carcinoma mammario. E' un esame che potrebbe essere interessante per la comparazione da portare in visione all'ortopedico che mi ri-valuterà tra circa 10 gg? L'alterazione potrebbe avere a che fare con la pregressa patologia oncologica? Inizio ad avere qualche timore in tal senso.
Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Antonio Mattei
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Direi di sì anche se potrebbe però non chiarire definitivamente la questione.
Il termine "dismorfico" ci tengo a precisare che, se usato correttamente, non dovrebbe riferirsi ad eventuale "metastasi" delle quali giustamente Lei ha timore.
Porti tutti gli esami in suo possesso all'ortopedico di fiducia e ci faccia sapere.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dottore, riporto di seguito l'esito della visita ortopedica.
Diagnosi: tendinopatia calcifica spalla sx; rarefazione ossea omero prossimale sn (vedi TAC)
consiglio scintigrafia ossea, il caso sarà valutato collegialmente altre ev. indicazioni saranno comunicate, non sforzi.
Non posso riportare il referto TAC poiché trattenuto dall'ortopedico.
Verbalmente mi è stato riferito che dalla lettura della TAC non dovrebbe trattarsi di metastasi ma che per precauzione è utile eseguire scintigrafia.
Sono confusa!
Che senso ha questo nuovo ulteriore esame?
[#7] dopo  
Dr. Antonio Mattei
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In assenza di immagini o referto TC specifico è difficile se non impossibile darle una spiegazione. Ad una prima lettura degli eventi sembra che il collega voglia essere mlto scrupoloso e quindi farle fare tutti gli accertamenti di rito.
Dovrebbe esserne contenta.
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 258XXX

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Eseguirò la scintigrafia a breve.
Grazie per la Sua disponibilità.
Cordiali saluti.