Utente 170XXX
Salve dottori sono una ragazza di 34 anni e da 3 mesi soffro di un bruciore fastidiosissimo alla lingua. Il bruciore all'inizio era localizzato alla punta ma passando i giorni ha coinvolto anche le parti laterali e il pavimento della lingua con sensazioni di scottatura. Ho eseguito esami ematici tutti nella norma, tampone linguale negativo, dosaggio di vitamina b12, filati e ormoni tiroidei....tutti nella norma. Ho fatto visita otorina, dentista e neurologica e nessuno è stato in grado di risolvere il mio problema. Nella lingua non ho nessuna lesione o anomalie di alcun genere e alla visita neurologica non c'è nessun danno nervoso a livello periferico perché la sensibilità e gusto non sono alterati. Premetto che soffro di reflusso gadtroesofageo che ho tenuto a bada con gasttoprotettore da 20 mg e adesso il mio stomaco sta benone inoltre sono un tipo ansiosa e in cura con zoloft 50 mg e da un mese ho iniziato goccine di xanax sperando di risolvere il problema ma nulla perciò sto eliminando tutto gradualmente. Non so più che fare, ho troppa paura che possa essere qualcosa di brutto. É un fastidio che non ho solo la notte mentre dormo poi comincia la mattina appena sveglia e diventa insopportabile la sera. A volte sento intorpidite anche le labbra e ricorro ad una chewing-gum per attenuare questi fastidi che poi ricompaiono nuovamente. Vi prego consigliatemi qualcosa. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Francini
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MESSINA (ME)
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Gentile signora,
il suo caso potrebbe (il condizionale è d'obbligo, non potendola visitare) essere un caso di glossodinia, detta anche ""sindrome della bocca urente".

Questa patologia può essere secondaria ad un uso prolungato di farmaci come lo zoloft (antidepressivi).
Talvolta è stata correlata anche all'uso di ansiolitici ( come lo xanax)

In questi casi per far regredire i sintomi può bastare (ma anche no, purtroppo) la sospensione del farmaco, la riduzione del dosaggio, o il cambio del farmaco con un' altro che abbia lo stesso effetto ma sia di composizione chimica differente.

Si parla di uso prolungato....non so da quanto tempo lei assume lo zoloft.

In altri casi invece la glossodinia è del tutto primaria, cioè non è associata a nulla....compare e basta.
In tali casi, spesso si è osservata una correlazione con lo stato psicologico ansioso del paziente, tanto che alcuni studiosi la classificano tra le malattie a genesi psicosomatica.

Quello che le posso consigliare è di rivolgersi a un neurologo per concordare, ove sia possibile, la sospensione dei farmaci che prende oppure, in alternativa ,una riduzione del dosaggio o un cambio di principio attivo.

Localmente, per alleviare i sintomi, ben vengano tutti quei mezzi che stimolano la salivazione: ok per la chewing gum, bene anche cubetti di ghiaccio da sciogliere sotto la lingua. Ci sono anche dei collutori specifici per il problema...per questi ultimi può parlarne col suo dentista.

Saluti

[#2] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Grazie dottore per la sua celere risposta. In effetti assumo lo zolofot da 8 anni e fino a pochi e si fa non ho avuto nessun tipo di problema anzi i miei stati ansiosi sono regrediti ma adesso con questo fastidio insopportabile la mia ansia cresce ogni giorno di più. È da un mese circa che sto riducendo l'antidepressivo pensando che fosse lui la causa principale. Ho paura però che questi miei fastidi possano essere invece conseguenza di qualcosa di brutto. Posso stare tranquilla? Penso che dagli esami fatti qualcosa sarebbe spuntato fuori? Ciò che non sopporto sono le sensazioni di scottatura che si spostano dalla parte laterale alla punta al pavimento della lingua e il senso di intorpidimento. Sto anche assumendo Alanerv capsule. Ancora grazie per aver speso del tempo a leggere e commentare il mio caso.
Cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Francini
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MESSINA (ME)
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Gentile utente,
la sintomatologia che lei racconta è tipica della patologia che le ho descritto in precedenza.
Sembra quasi di leggere un trattato di patologia orale.

E' chiaro però che questa possibile diagnosi, che spesso è una diagnosi di esclusione, deve essere confermata da una visita, odontoiatrica, otorinolaringoiatrica o neurologica.

Io da qui non posso dire di più. Le ho indicato una possibile strada, che però sta a lei percorrere trovando uno specialista che, innanzitutto, conosca la patologia in questione, e che possa quindi dirle se il suo caso si inquadri in tale patologia.

Saluti
[#4] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Dottore oggi sono stata visitata da un altro odontoiatra al policlinico di Palermo e la sua diagnosi è stata: disepitelizzazione della punta della lingua e alterazione della superficie della stessa. Il suo consiglio é stato, oltre ad una visita specialistica in patologia orale, non assumere cibi acidi, speziati nè troppo caldi né troppo freddi...ecc..
Inoltre visitandomi mi ha detto che in caso di sindrome della bocca urente ci sarebbero stati segni più evidenti. Le sue parole mi hanno un po' tranquillizzata ma rimane la visita specialistica che mi spiegherà il perché é successo questo. Lei che ne pensa?
Grazie ancora