Utente 418XXX
Salve a tutti, dovrei effettuare in modo urgente un esame del sangue ma purtroppo ho una paura assurda degli aghi.
Faccio presente che una volta inserito l'ago comincio ad avere una reazione ansiosa che è qualcosa di folle... è una cosa indescrivibile, ha una durata di diversi minuti anche dopo l'estrazione dell'ago fino a quando perdo coscienza.
Da ciò che mi hanno raccontato il tutto dura una decina di minuti,arco di tempo che va dall'inserimento dell'ago al risveglio, l'ultima volta ho avuto aritmie al risveglio, sono passato direttamente in pronto soccorso, inserimento flebo= altro giro altra corsa... di nuovo malessere e per finire un "bel" svenimento.
Ora non avendo tempo di rivalutare la questione psicologica volevo chiedere se l'applicazione di un anestetico tipo Emla e di un ansiolitico tipo il Valium potesse migliorare questo problema almeno per non soffrire in questo modo, capisco che la questione sembra davvero ridicola ma ormai è una cosa che mi sta facendo impazzire.
Inoltre come si applica la crema? non sapendo su quale vena mi verrà tolto il sangue mi devo anestetizzare tutta la zona "della piega" del braccio?
Scusatemi per queste domande, ripeto... capisco l'assurdità della questione
Grazie a tutti per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, Il suo problema non è ridicolo ed è anche piuttosto diffuso anche se con reazioni non tutte della stessa intensità, tuttavia non è di semplice soluzione senza un minimo di collaborazione attiva da parte del paziente. La pomata cui lei accenna garantisce una analgesia superficiale, ma non copre le zone più profonde per forza di cose percorse dall'ago. A tal proposito non mi sembra di aver capito che il suo problema sia il dolore, quanto piuttosto "l'impressione" che deriva dalla introduzione dell'ago, sbaglio?
Per quanto riguarda poi l'assunzione di un sedativo, potrebbe anche essere una strada percorribile, ma la prescrizione spetta al suo medico che la conosce e sopratutto conosce gli esami che deve eseguire.
Spero di essere stata esaustiva, saluti
[#2] dopo  
Utente 418XXX

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Salve Dottoressa Anna Maria Martin, la ringrazio per la sua risposta.
Credo che il mio problema sia dovuto solamente all'introduzione dell'ago in vena ma non alla visione del sangue (evito anche di guardare), stranamente sento un dolore tremendo all'inserimento (che prosegue per qualche minuto anche dopo l'estrazione dell'ago), potrebbe essere un dolore psicologico?).
Vorrei raccontarle degli episodi, in passato per esempio mi sentivo male anche vedendo una flebo attaccata ad altre persone o vedendo incidenti stradali, mia madre mi ha detto che ho avuto questi problemi fin da piccolo (ma non ho mai subito "violenze" nel farmi tali analisi).
Per superare queste fobie ho cominciato a guardare video di incidenti stradali, interventi chirurgici vari, devitalizzazioni, estrazioni dentarie ecc ecc... bene i risultati sono stati interessanti... fobie del dentista (risolto) adesso vado molto più rilassato e la cosa è "vivibile", nessuna nausea nel vedere incidenti stradali a parte ovviamente al dispiacere che posso provare e neppure vedere flebo attaccate ad altre persone, purtroppo però per l'esame del sangue non ho risolto nulla.
Allora ho preso una siringa ovviamente sterile e disinfettato la zona e simulavo pungendo (ovviamente superficialmente) la vena... simulando nessun problema, ma ho peggiorato la questione: una volta svenivo subito adesso devo soffrire come un "cane" prima di svenire. Quindi la cosa è peggiorata. Ieri ho simulato nuovamente un prelievo, sta volta ho aggiunto il laccio emostatico (non l'avevo mai messo in passato per la simulazione), e ho sentito un senso di oppressione e ansia mentre lo stringevo. Possibile che sia fobico al laccio????? Sarebbe possibile eseguire un esame del sangue senza laccio? La ringrazio
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, la sua ipotesi potrebbe essere verosimile, ma un prelievo senza laccio eseguito da una vena periferica (braccio), non è possibile specie se si deve prelevare una certa quantità di sangue come di solito. Il sangue non avrebbe la giusta pressione per uscire e finirebbe per coagularsi rendendo necessaria una nuova puntura.
Saluti