setto  
 
Utente 424XXX
Buongiorno,

sono diversi anni che soffro di un disturbo del ritmo circadiano che mi impedisce di avere un ritmo sonno-veglia corretto (ho molta sonnolenza diurna
e resto spesso sveglio tutta la notte).
Per molti anni ho trascurato il problema poichè lavorando con internet (trading finanziario) questo problema non ha interferito con la mia attività lavorativa.

Essendomi finalmente deciso ad indagare sulle cause di questo disturbo, ho effettuato una polisonnografia che ha riscontrato la presenza di apnee notturne.
Ho effettuato anche una risonanza magnetica (che ha evidenziato una deviazione del setto nasale) ed un esame allergologico.
Premetto che quando ho iniziato a soffrire di questo disturbo non ero affatto in sovrappeso (altezza 180 cm e peso 70 kg).

Ho effettuato una visita privata presso un otorino il quale mi ha detto che devo subire un intervento correttivo al setto nasale,
mentre il medico che mi ha visto tramite il SSN ha detto che non sono da operare (secondo la Dottoressa la deviazione del setto è lieve e l'intervento può causare ipetrofiadei turbinati) e di rivolgermi al reparto di medicina del sonno (prima disponibilità tra 6 mesi altrimenti privatamente si inizierà con un colloquio conoscitivo di 20 minuti al costo di 150 Euro...).

Il problema (tralasciando gli aspetti economici) è capire quale percorso seguire, ossia se l'operazione del setto
nasale possa finalmente risolvere il mio problema.

Allego i risultati degli esami:

Esame Allergologico:

Allergia agli acari della polvere (++)

Polisonnografia:

AHI = 15 eventi/ora associati a cadute della saturazione ossiemoglobinica (ODI = 15 e/h) che per il 4% del tempo di registrazione si mantiene al di sotto dei limiti della norma, con desaturazione massima 80% desaturazione media 89% e saturazione media 92%. Si associa un russamento
di discreta entità, che in coincidizenza con gli eventi respiratori patalogici è ti dipo intermittente, e variabilità della frequenza cardiaca.

Risonanza:

Deviazione destro convessa del setto nasale osseo con sperone omolaterale. Ipertrofia del turbinato inferiore di sinistra.
Minimo ispessimento di mucosa in alkcune cellule ovoidali.

Se può essere utile, ho fatto una vacanza in montagna di circa 1 mese a 1400 metri sul livello del mare ed ho rivestito il materasso ed il cuscino con delle coperture anti-acaro brevettate (Patent No. US 6,277,770 B1) e progettate dagli ingegneri della NASA.
Ho avuto molti benefici a livello respiratorio (sentivo il naso più libero) ma continuavo lo stesso a non avere un sonno ristororatore
ed avere grosse difficoltà a dormire in posizione supina.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Gargiulo
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NAPOLI (NA)
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si rivolga a nome mio al dott. marzetti che si occupa da anni a roma di OSAS
saluti
[#2] dopo  
Dr. Michele Romano
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FARA SAN MARTINO (CH)
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Gent.mo utente,
la causa delle apnee notturne non è assolutamente da imputare alla deviazione del setto nasale.
Spesso l'intervento di settoplastica viene eseguito solo per migliorare la compliance del paziente nei riguardi del trattamento con CPAP ma da quanto ho letto non è questo il suo caso.
Sicuramente è importante eseguire una valutazione presso un centro di medicina del sonno in cui collaborino pneumologo/neurologo, chirurgo maxillo-facciale, otorinolaringoiatra e odontoiatra.
Un livello di apnee notturne come il suo (AHI 15) per esempio potrebbe essere corretto facilmente con un MAD, un dispositivo orale che le permette di dormire con la mandibola leggermente proiettata in avanti per evitare l'ostruzione faringea che è causa dell'apnea (senza quindi eseguire alcun intervento chirurgico).
L'indicazione a questo trattamento viene posta, come scritto precedentemente, dal medico esperto in medicina del sonno.
Ribadisco quindi l'importanza di eseguire la valutazione presso il centro di medicina del sonno, in modo da ottenere l'iter terapeutico migliore per la sua patologia.
L'intervento di settoplastica, se non per migliorare la respirazione nasale o per favorire l'utilizzo della CPAP con pressioni d'aria minori, è da escludere per curare la patologia dell'OSAS.

A disposizione per ulteriori chiarimenti

Cordiali saluti

Michele Romano

[#3] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dr. Michele Romano,

grazie infinite per aver dato il suo prezioso contributo a questa problematica multidisciplinare.

Purtroppo non ho la garanzia che operando il setto nasale si possa risolvere il problema dell' OSAS (e questa garanzia credo non la possa dare nessun otorinolaringoiatra), ma secondo lei ci sono possibilità (remote o buone) che curando la deviazione del setto (ed eventualmente intervenendo successivamente sulla lingua) si possa risolvere il problema dell'OSAS?


Per quanto riguarda il MAD, devo aggiungere che da uno gnatologo mi è stata diagnosticata una malocculisione ed ho letto che tra gli effetti collaterali ci può essere una malocclusione, non vorrei aggravare ulteriormente questo problema.

Comunque, sono entrato da ieri in lista d'attesa per farmi operare al setto con il SSN, secondo lei a prescindere dal successo o meno del MAD nella cura dell'OSAS, una volta che sarò chiamato per l'operazione devo intervenire chirurgicamete per raddrizzare il setto nasale?
[#4] dopo  
Dr. Michele Romano
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FARA SAN MARTINO (CH)
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Iscritto dal 2016
Gentile utente,
L'osas è una patologia di interesse multidisciplinare proprio perchè sulla base della fisiopatologia si puó intervenire chirurgicamente o no su tutti i siti di ostruzione che la provocano.
La correzione della deviazione del setto nasale non è un intervento chirurgico che è mirato a curare l'osas, ma solo a migliorare la respirazione nasale.
L'apnea si genera per ostruzioni a livello retropalatale o retrolinguale o in alcuni casi a livello dell'epiglottide.
È necessaria una valutazione multidisciplinare per individuare la terapia adatta al suo grado di apnea.
L'intervento al setto nasale avrà come risultato sicuramente quello di farla respirare meglio dal naso quindi decida lei se sottoporsi o meno a questa terapia chirurgica.
Per quanto riguarda il MAD dovrà fare una visita in un centro di medicina del sonno in cui ha la possibilitá di essere visitato da un chirurgo maxillo-facciale o da un odontoiatra esperti in medicina del sonno.

Cordiali saluti

MIchele Romano
[#5] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dr. Michele Romano,

io a questo punto procederei per gradi.

Sono assolutamente certo che il MAD abbia eccellenti casi di successo nel trattamento dell' OSAS, ma so già a priori
per come sono fatto che mal tollererò un corpo estraneo in bocca (per me è stata un impresa riuscire a fare la polisonnografia con due tubicini inseriti nel naso e dopo 3 ore di registrazione ho tolto l'apparecchio perchè non ce la facevo più a dormire con quello strumento ....).
Quello che farei è:

- Intervento di correzione al setto nasale per poter ripristinare una corretta respirazione nasale.

In seguito a questo intervento rifarò la polisonnografia, e se
le apnee non sono scomparse o ridotte significativamente,
valutare con un otorinolaringoiatra di intervenire più in basso (come ha detto lei l'apnea si genera a livello retropalatale o retrolinguale o in alcuni casi a livello dell'epiglottide).

- Per quanto riguarda la parte allergica, oltre ad aver rivestito materasso ed il cuscino con coperture anti-acaro certificate sarebbe utile secondo lei qualche terapia cortisonica con degli spray?