Utente 757XXX
Salve,sono un ragazzo di 32 anni alto 1.63 cm e 56 kg di peso,il 16 ottobre mi è stato rimosso il testicolo sx (Orchifunicolectomia)e dopo l'esame istologico la diagnosi è "Carcinoma embrionario del testicolo con aree di necrosi infiltrante la rete testis. E' presente carcinosi endovasale ematica e linfatica. Nessuna documentabile proliferazione neoplastica a livello del funicolo spermatico. I.I.C.: CD 30 +
Classificazione patologica: pT2 pNX pMX
Valori del sangue preoperatori:
Alfafetoproteina 2.03
Beta HCG 0.11
Valori del sangue postoperatori a distanza di 15 gg circa:
LDH 337
Alfafetoproteina 2.56
CEA 1.62
Beta HCG 0.10
Devo ancora fare una tac torace addome con m.c. fissata per il 22 novembre con eventuale RPLDN.(Referto dell'Urologo dopo l'esame istologico)
Avrei alcune domande e vorrei chiedere, se possibile, un consiglio riguardo la strada da seguire:
Fare l'intervento di RPLDN in ogni caso anche con TAC negativa per ulteriori approfondimenti ?
Gli esami del sangue pre-postoperatori nella norma sono incoraggianti per la diffusione o meno della malattia ?
Dovrò fare chemioterapia in qualsiasi caso?
L'Urologo mi ha detto subito la radioterapia no,come mai?
Vorrei anche aggiungere di mio fratello,ammalatosi a 29 anni di teratocarcinoma retroperitoneale e deceduto 2 anni fà (31 anni)a seguito di una recidiva incurabile a distanza di un anno dopo le cure che sembravano essere riuscite,e mia madre di 62 anni alla quale è stato asportato un nodulo al seno sx (carcinoma)a 55 anni con sucessive cure e controlli che fino ad ora sembrano andare bene.
C'è familiarità con il mio caso e quello di mio fratello, visto che i Medici a quel tempo dissero che la malattia poteva venire ai testicoli?
C'è la possibilità di guarire?
Aspettative di vita futura? (domande un pò azzardate scusate ma in questo periodo sono un pò in apprensione)
Ringrazio e saluto vivamente.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Caro Amico,

comprendo benissimo le paure e le perplessità. Certamente diversi casi in famiglia non indicano nettamente una predisposizione ma possono indicare una tendenza a questo tipo di neoformazioni. Io direi di attendere l'esito della TC e decidere successivamente la strategia più opportuna di concerto tra l'urologo che ha operato, l'oncologo ed il radioterapista; dico ciò perchè è il lavoro d'equipe che fa la differenza. Una chemioterapia adiuvante direi che è indicata. Le aspettative di vita futura sono ottime e sarà opportuno uno scrupoloso follow-up con controlli periodici all'inizio ravvicinati e poi più diradati.

un caro saluto, sempre a disposizione

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#2] dopo  
Utente 757XXX

Iscritto dal 2008
Mi scuso per il ritardo e La ringrazio per la sua risposta.Avrei un'altra domanda, le analisi del sangue che vengono effettuate in questi casi sono affidabili per l'evoluzione o meno della malattia ?
Ringrazio e saluto