Utente 893XXX
Gentile dottore, ho 34 anni, sono una podista semiprofessionista. Dall'età di 15 anni sporadicamente ho sofferto di coliche biliari e, fatti tutti gli accertamenti ecografici, non è mai venuto fuori niente di patologico (calcoli, varianti della colecisti). Con la seconda gravidanza ho avuto 4 episodi di colicistite, una con versamento sottoepatico. All'ecografia durante le coliche è visibile solo fango biliare. Terminata la gravidanza le coliche si sono susseguite sempre più numerose ed ogni ecografia ha sempre escluso la presenza di calcoli o di altre problematiche. Gle esami epatici tutti ok. Oltre le coliche mi è diventato quasi impossibile correre perchè dopo pochi metri mi entra il dolore alla colecisti, addirittuta qualche volta anche semplicemente camminando. Ho provato terapie antispastiche e acidi biliari, senza nessun accenno di miglioramento e così mi sono decisa a togliere la colecisti (tra 10 giorni mi opero in laparoscopia). In attesa dell'intervento mi è subentrato un altro problema, sempre perlopiù correndo: se corro più di 40-50 minuti anche a ritmo piuttosto blando, mi entra un mal di pancia tremendo, proprio al basso ventre, dolore paragonabile al travaglio di parto ma senza pause di respiro. Gli antispastici sono totalmente inefficaci, solo il nimesulide mi dà sollievo. Sono già un paio di mesi che il problema è così vivo tanto da avermi costretta ad interrompere totalmente l'attività podistica (all'ultima gara di mezza maratona ho persino vomitato al termine della corsa, tanto il dolore era forte). Il dolore si presenta correndo ma il suo apice lo raggiunge poco dopo che ho terminato la corsa. Adesso ho un leggero mal di pancia anche a riposo come se avessi le mestruazioni. Circa 8 anni fa ho subito un intervento in la paroscopia ed isteroscopia operativa per cisti paraovariche, liquido nel douglas (che tutt'oggi si presenta e se ne va da solo),utero subsetto, focolai di endometriosi e aderenze. All'ultima ecografia addome completo (1 anno fa)si vedevano solo i linfonodi mesenterici ingrossati in assenza di patologia e sospetta distopia dell'appendice ma, all'epoca i disturbi di adesso non c'erano. Recentemente ho fatto solo ecografie addome superiore per la colecisti. Secondo lei, prima di operarmi è il caso che faccia un eco addome completo? O potrebbe essere tutto collegato alla colecisti? Il chirurgo che mi opera mi ha detto che mi da un'occhiata anche all'appendice visto che non si vede ecograficamente. Può bastare?

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Non credo ci sia relazione tra i dolori pelvici e la patologia biliare, piu' probabile e' invece una persistenza di endometriosi per cui una valutazione ginecologica prima della colecistectomia ed un eventuale intervento combinato chirurgo-ginecologo potrebbero essere indicati. Auguri!
[#2] dopo  
Prof. Marco Catani
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condivido l'opinione del dr favara. credo che l'accesso laparoscopico potrebbe mostrare qualche aderenza responsabile della sintomatologia riferita.
un pò di tempo fa per la diagnosi di problematiche legate alle vie biliari veniva eseguita la colecistografia che dava anche informazioni funzionali quando si associava alla somministrazione di mezzo di contrasto per os il pasto grasso. ora è il tempo dell'ecografia, questo esame però non fornisce informazioni funzionali.
marco catani
[#3] dopo  
Utente 893XXX

Iscritto dal 2008
Vi ringrazio molto per l'attenzione. Il dubbio che potesse trattarsi di endometriosi o aderenze è venuto anche a me, tanto che ho contattato il ginecologo che opera in staff con il chirurgo ma, sfortunatamente è fuori città per tutto il mese e l'intervento è tra una settimana. Il chirurgo mi ha accennato della colicistografia come esame, ma tanto la soluzione finale sarebbe stata solo quella chirurgica ed allora ho optato per non fare più accertamenti, visti tutti i tentativi già fatti per risolvere il problema senza bisturi. Vedremo cosa verrà fuori da questo intervento. Grazie ancora per la vostra disponibilità.