Utente 360XXX
salve, chiedo questo consulto per mio marito...........ha 52 anni, non fumatore, deve sottoporsi ad un intervento chirurgico ( colecisti) in anestesia totale e siamo preoccupati perchè mio marito soffre di laringospasmo che gli viene improvvisamente sia di giorno , sia di notte, sia da seduto o da coricato....il laringospasmo dopo varie visite( visita cardiologica, otorinolaringoiatrica, pneumologica e gastroenterologica con gastroscopia) si pensa sia dovuto al reflusso gastroesofageo perchè altri problemi non ne hanno trovato......la nostra preoccupazione è questa ( a questo punto vi farò ridere ma siamo un pò in ansia) se il laringospasmo viene in sala operatoria , è sotto controllo, ma se viene durante la fase di risveglio ( quando ancora il paziente non è cosciente) in stanza mentre è supino e nessuno se ne accorge, si risolve lo stesso da solo o porta dei rischi?Vi dico che quando capita di notte mio marito sobbalza dal letto perchè nel sonno se ne accorge ( ma ancora mezzo addormentato con l'anestesia ? come può fare?) , se capita di giorno apre subito la bocca e respira e passa . Dobbiamo riferire qualcosa in particolare all'anestetista? Corre rischi gravi? Spero di ricevere risposta da un medico anestetista ....grazie
[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, certamente dovete parlare del problema con l'anestesista, come del resto si deve fare con tutte le patologie pregresse e presenti al momento di un intervento. Se suo marito non fa terapia potrebbe essere utile una terapia di preparazione, ma questo lo deciderà il mio collega.
In ogni modo di norma quando il paziente torna nella stanza di degenza dopo un intervento, deve essere sveglio e con tutti i riflessi presenti e validi, cosa che lo mette al riparo da problemi: potrebbe essere utile avere il capo leggermente sollevato magari con dei rialzi al letto, ma anche questo lo valuterà il mio collega.
Cordiali saluti.