Utente 433XXX
Salve vi scrivo perché sta sera ho stretto la mano ad uno sconosciuto ( preso alla sprovvista ) che poi ho saputo essere un ragazzo che vive per strada. Nella mano destra ho da parecchi mesi una sorta di ferita rossa, che in realtà non mi ha mai sanguinato, e che comunque ripeto ho da ormai quasi un anno. Potrebbe questa " ferita " ( non so come definirla " essere un buon trasmettitore di Hiv? Per favore rispondetemi perché sono preoccupata, non credo che comunque il ragazzo avesse ferite ma siccome non posso esserne sicura, vorrei capire se la mia può essere considerata una ferita tale da farmi contrarre l'HIV. Vi prego rispondetemi
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
Signorina le do tre consigli,
1) stia tranquilla
2) Si rivolga ad uno specialista della Psiche per curare le sue angosce ipocondriache.
3) Vada da un dermatologo e si faccia dire esattamente che cosa ha sul palmo della mano.
Passi un buon week .end,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2016
Grazie. Ma è vero che il contagio attraverso due ferite può avvenire soltanto se le ferite di entrambi sono recenti ( massimo 30 minuti ) e vengono entrambe le ferite a contatto ? L'ho letto su internet ma non so se sia vero o no!
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Scusi Signorina,
ma a chi verrebbe in mente di sovrapporre la propria ferita su quella di un'altra persona?!
Lei sta costruendo castelli di carta per una situazione che non prenderebbe neppure in considerazione, se fosse psichicamente più equilibrata. E NON LO DICO CON TONO OFFENSIVO!
Vada da uno Psichiatra quanto prima stia a sentire: la sua QUALITA' di vita è già molto compromessa.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2016
Non parlavo chiaremente di una sovrapposizione volontaria ma involontaria come potrebbe avvenire se Due persone si stringono la mano ed entrambi hanno lesioni. Volevo solo sapere quando una lesione è considerata tale da poter essere una porta di entrata per il virus visto che qualcuno dice che un semplice taglio superficiale è rischioso e altri invece parlano di ferita aperta e sanguinante. Volevo dei consigli in materia visto la mia ignoranza e le tante informazioni discordati in materia.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Signorina il discorso non cambia.
Io quando sono in reparto, a meno di avere lesioni alle mani importanti, tocco i pazienti, li accarezzo, li visito a mani nude.
Non sto a pormi il problema di avere una spellatura o se il viso di una signora abbia una escoriazione o se un paziente non profumi di violette.
Per lei una soluzione ci sarebbe: quella di andare in giro con i guanti.
Perchè, lasciando da parte il caso di specie, non può mica controllare tutte le mani prima di porgere la sua per un saluto.
E' qui il nodo che deve sciogliere: o lo fa con i farmaci, almeno in prima battuta, o lo fa con un percorso psicoterapeutico.
Tertium non datur: il resto sono scuse per giustificare una patologia della psiche meritevole di essere curata come si cura l'influenza o il raffreddore.
Arrivederci,
Dott. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 433XXX

Iscritto dal 2016
Va bene grazie mille. So già di avere un disturbo ossessivo compulsivo infatti sto già facendo un percorso terapeutico per uscirne, ma purtroppo quando vengono certe paure ancora non riesco a non cercare conferme. Purtroppo anche avere un piccolo taglio come quello provocato da un foglio di carta, o una piccola pellicina sollevata oggi mi fanno preoccupare del fatto che ieri possa essere stata contagiata. Ma come dice lei non posso controllare tutto! e come c'è su internet è necessario un contagio diretto con una ferita " profonda" ( almeno più di quella provocata da un foglio di carta ). Spero che sia davvero così! Grazie per il tempo che mi ha dedicato e scusi la mia insistenza