Utente 425XXX
Buongiorno, ho già fatto richiesta per un parere su quanto avvenuto ma sono sorti altri dubbi quindi chiedo nuovamente aprendo un nuovo consulto, visto che il precedente è di tempo fa non sono riuscita a ritrovarlo, spero non ci siano problemi, nel caso mi scuso.

Il fatto riguarda la pratica dell'estetista che durante una manicure con il tronchesino per unghie e la lima mi ha creato delle piccole lesioni (2-3 mm) che hanno sanguinato . Ovviamente non sono in grado di dire se la strumentazione fosse sterilizzata in quanto era la prima volta che mi recavo da quell'estetista quindi non confiderei troppo nel rispetto delle norme sanitarie-igieniche (anche alla luce di quello che si legge su internet). Pertanto chiedevo nel caso in cui la strumentazione non fosse sterilizzata, se vi fosse il rischio per l'epatite c (hiv escluso perché contatto indiretto e passati almeno 15/20 min rispetto alla precedente cliente, se ho capito bene ma chiedo conferma). Il dottore ha affermato che non vi sono rischi concreti allora vorrei sapere il motivo. Per il quantitativo di sangue troppo esiguo? Perché la ferita troppo piccola e non profonda? O altre ragioni... inoltre ho letto su siti come helpaids e il numero verde del iss che parlano di rischio biologico ma non clinico (o"rischio clinicamente non significativo") e vorrei capire la differenza e del perché vi siano voci così discordanti sui rischi legati a questa pratica.

Ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signora,
si ricorda bene: lei il 14/11/2016 ha postato un quesito sostanzialmente identico a questo.
https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/542493-hiv_e_hcv_in_ambiente_esterno.html

Io torno a ribadirle che se lei deve vivere con il tarlo del dubbio di aver contratto HIV - HBV - HCV o quello che la spaventa di più, è bene che faccia i test. Anche perchè per HBV e HCV con i test di ultima generazione avrebbe risultati definitivi.
Mettersi a cavillare sulla differenza tra rischio biologico e rischio clinico sarebbe utile in una Lectio Magistralis sul rischio epidemiologico non su un post di MI+.
Qui dobbiamo più "grossolanamente" toglierle il pensiero fisso che lei si sia infettata e questo lo può fare solo eseguendo i tests.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 425XXX

Quindi se dovessi fare un test a 60 gg sarebbe già definitivo ora e non devo aspettare i 180 gg?

Lo so che sono paranoica e mi scuso per l'insistenza è che non comprendo le motivazioni che portano a fornire soluzioni così diverse..

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
I test di ultima generazione peer HBV e HCV dopo 60 gg danno un risultato definitivo .
Non c'è nulla di magico.
Inoltre le sue possibilità di avere contratto malattie infettive facendo la manicure sono pressocchè nulle.
Questa è la realtà: se lei la sfrondasse dalle angosce ipocondriache e patofobiche riuscirebbe ad essere più razionale.
Buona giornata.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 425XXX

La ringrazio. Un'ultima domanda secondo Lei posso donare quindi o è meglio astenersi per i prossimi 2 mesi?

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Ne parli con il medico del centro donazioni.
Ciò che per me può essere copatibile con la donazione, può non esserlo per il medico del centro di raccolta.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 425XXX

Va bene la ringrazio