Utente 911XXX
Ill.mo Professore,
due giorni fa ho eseguito uno studio elettrofisiologico e una ablazione transcatetere poiché ero affetto da sindrome di wolf-parkinson-white.
Visto che tale "operazione" l'ho fatta anche per poter essere assunto nelle Ferrovie dello Stato (che mi avevano scartato per "preecitazione ventricolare), vorrei un commento sulla seguente conclusione del referto:
Via accessoria AV bidirezionale a sede antero-laterale sinistra dotata di automatismo intrinseco. Ablazione efficace dell'inserzione atriale della via accessoria. Non eseguito mappaggio e/o tentativo di ablazione del ritmo idioventricolare per la possibile transitorietà del fenomeno e l'asintomaticità del paziente.

Secondo Lei ora le Ferrovie possono dirmi qualcosa?Il cardiologo ha detto che la preecitazione (quindi l'aritmia) non esiste più!
C'è solo un po' di ritmo idioventricolare (2-3 casi in tutto il mondo!).
La ringrazio in aticipo per la risposta e mi scusi per la lunghezza del quesito.

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Dr. Alessandro Iadanza
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Gentile signore,
mi scuso per il ritardo causato dalla terribile s. influenzale.
Avendo eseguito una ablazione trancatetere con successo del fascio accessorio ha praticamente risolto il pericolo di una preeccitazione ventricolare. Le ricordo che la preeccitazione, per quanto raramente pericolosa, è spesso sintomatica ( malessere, astenia, cardiopalmo, ipotensione, sudorazione, sensazione lipotimica) che lo rendeva non idoneo. Ora ha risolto definitivamente il problema, pertanto non presenterà più episodi di preeccitazione. Essendo la sua via accessoria AV dotata di un proprio automatismo è talvolta capace di avere il sopravvento sul nodo del seno fisiologico ed innescare un ritmo idioventricolare. Il collega elettrofisiologo ha ritenuto in base alla occasionale presentazione e soprattutto alla asintomaticità di non tentare di ablare anche questa sede ( il rischio superava il beneficio) in quanto se errata si poteva giungere al posizionamento di un pacemaker. Ritengo utile l'esecuzione di un holter ecg 24 ore per quantizzare la frequenza degli episodi di r. idioventricolare.
Concludento ritengo che lei possa essere idoneo alla attività professionale.
distinti saluti
Dott. A. IADANZA
Spec. Cardiologia