Utente 337XXX
HO RIDOTTO LO ZOLOFT ED IL LAMICTAL A 50MG.-EN 1MG.-RIPETO CHE DAL MESE DI FEBBRAIO DEL CORRENTE ANNO I MIEI VALORI ORMONALI SONO AL DI SOTTO DELLA SOGLIA MINIMA ( TEST.1,8 SU 2,5-9 / TEST. LIBERO 5 SU 15-56 / FSH 3,5 SU 1-12 / LH 1,0 SU 1,5-9,5 ).UN' ENDOCRINOLOGA MI PRESCRISSE NEBID 1000 PER TRE MESI 3 FIALE( CURA CHE NON FECI COMPLETAMENTE)E SU CONSIGLIO DI UN ALTRO ENDOCRINOLOGO FECI 2 MESI( TERMINATI A LUGLIO 2008) DI GONASI 5000 ED I VALORI NELL'IMMEDIATO SALIRONO POCO AL DI SOPRA DELLA NORMA MA, DOPO 3 MESI, MI RITROVO NELLA STESSA SITUAZIONE DI PARTENZA. GLI ORMONI TIROIDEI SONO NELLA NORMA PERCHE' ASSUMO EUTIROX 75-
COME ANCHE DA VOI CONDIVISO, NEL PRECEDENTE CONSULTO, L'ENDOCRINOLOGA,POCHI GIORNI FA,MI HA RIPRESCRITTO 3 FIALE DI NEBID 1000 DA FARE 1 SUBITO, 1 DOPO 2 MESI ED 1 DOPO TRE MESI DALLA SECONDA.LA NOTTE SUCCESSIVA ALLA PRIMA SOMMINISTRAZIONE HO AVUTO UN'EREZIONE SPONTANEA MA POI, COME DA QUANDO HO SMESSO IL GONASI 5000, NON NE HO AVUTE PIU'. C'E' DA DIRE CHE DURANTE IL TENTATIVO CON NEBID FATTO A FEBBRAIO DOPO UN MESE DALLA PRIMA FIALA I VALORI DI TESTOSTERONE TOTALE ERANO PASSATI A 3,5 (POCO AL DI SOPRA DEL MINIMO DI 2,5) MENTRE IL TESTOSTERONE LIBERO RIMANEVA MOLTO AL DI SOTTO DEI VALORI MINIMI.
AVRO' FATTO BENE A RIPETERE IL NEBID? PERCHE' IL GONASI 5000 MI RIALZAVA,ANCHE SE MOMENTANEAMENTE, I VALORI? HO PROVATO ANCHE PER UN MESE CON IL TESTOGEL MA LE EREZIONI NOTTURNE CONTINUAVANO A LATITARE.IL VALORE DEL PSA RESTA NORMALE PUR IN PRESENZA DI UN'IPERTROFIA PROSTATICA.
PER FAVORE DATEMI UN CONSIGLIO.
GRAZIE PER TUTTO CIO' CHE FATE

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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NAPOLI (NA)
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Caro Utente,sarei curioso di sapere qual'e' la Sua attuale sintomatologia andrologica (e non solo).Non vorrei che sia entrato nella "spirale" dei
numeri e dei valori normali di riferimento che non tengono conto della valenza biologica degli ormoni.Cordialita'.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

un problema andro-endocrinologico quale quello da lei descritto, dovrebbe essere inquadrato in una valutazione globale e complessiva del soggetto e dei suoi sintomi.
Come le dice il dottor Izzo, che ha ottima esperienza nel settore,forse sarebbe il caso di ricominciare "da capo" tutto il suo percorso medico con uno specialista diverso che magari non si ostini ( può capitare in Medicina che un medico si faccia una idea iniziale, magari non corretta e che persista in tale direzione senza mettersi in discussione)
Cari saluti
[#3] dopo  


dal 2011
LA SINTOMATOLOGIA ANDROLOGICA CONSISTE IN UN NUMERO RIDOTTISSIMO DI EREZIONI MATTUTINE E DA UNA SCARSA RISPONDENZA AGLI STIMOLI EROTICI.OGGI IL CONTATTO CON UNA DONNA NON MI SUSCITA EREZIONI SPONTANEE E, PRIMA DELLA FIALE DI NEBID, AVEVO ANCHE SUDORAZIONI ED UN PO' DI SPOSSATEZZA.
SE ASSUMO ANCHE QUALCHE INIBITORE DELLE FOSFODEASTERASI, LE EREZIONI NON SONO PIU' ENERGICHE COME PRIMA.
INOLTRE MI PROCURANO FORTE CEFALEA CHE A VOLTE, NONOSTANTE GLI ANTIDOLORIFICI, DURANO ANCHE TRE GIORNI.
A PROPOSITO QUALE FARMACO E' CONSIGLIATO PER QUESTE CEFALEE?
SPERO DI ESSERE STATO SUFFICIENTEMENTE CHIARO E DI AVERE QUALCHE AUTOREVOLE SUGGERIMENTO.
CORDIALI SALUTI.
[#4] dopo  


dal 2011
come mai non ho risposte?
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...vedo molta confusione...Non condivido la medicalizzazione volta a contrastare i possibili e frequenti effetti collaterali degli inibitori della fosfodiesterasi.Non posso pensare che tale strategia terapeutica sia stata disegnata da uno specialista.Cordialita'.
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore,


perchè non prova a consultare il Dottor Izzo, che visita anche nella sua Città?
cari saluti
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Egregio signore,
ho visto terapie un po' spezzettate. Il chè non va granchè bene, soprattutto nel caso di somministrazione di testosterone, in cui esiste una sensibilità individuale al farmaco (certi pazienti fanno fatica ad assorbirlo) od alla via di somministrazione (in alcuni pazienti il testosterone funziona se iniettato, in altri se ingoiato in pasticche ecc...)
Inizi e prosegua un iter col collega Izzo, in maniera da avere dati precisi sulla sua risposta alla terapia.