Utente 451XXX
Buongiorno Dottore, le scrivo perché sono estremamente preoccupata, le spiego:
A luglio mi sposo e andremo in viaggio di nozze negli Stati Uniti e l'ultima settimana in un villaggio alla Bahamas (Nassau).
Al momento della prenotazione del viaggio non ci eravamo fatti tanti scrupoli, poi con la scoperta del varicocele del mio futuro marito, siamo entrati nell'ottica di non rimandare troppo la ricerca della gravidanza.
Ho visto sul sito del ministero che consigliano di evitare una gravidanza per almeno 6 mesi dal ritorno dal viaggio a rischio per virus Zika e di avere rapporti protetti con anche preservativo per il rischio di trasmissione.
lei cosa consiglia di fare? ho paura di vivere con l'ansia per i successivi 6 mesi, (e conoscendomi aspetterò sicuramente di più). avremo poi la certezza dopo 6 mesi che non ci sia più il rischio? dovremo avere rapporti protetti con preservativo tutto il tempo?
ho provato a contattare l'agenzia per cambiare l'ultima settimana di viaggio... ma se non fosse possibile non so proprio come fare.

la prego ci aiuti!
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
capisco la sua ansia ma le precauzioni raccomandate dal dal Ministero della Salute e in genere dettate dal suo Organo di consulenza scientifica che è l'ISS, sono esclusivamente a tutela dei cittadini che si recano in aree dove è possibile contrarre l'infezione da Virus Zica anche in modo asintomatico.
Il tempo di attesa consigliato, di almeno 6 mesi dal ritorno dalle zone endemico - epidemiche per questa malattia, è accettabile se si pensa che le conseguenze di un concepimento in presenza di replicazione virale potrebbe comportare conseguenze serie al nascituro e al benessere della coppia.
Quindi le possibilità sono due:
- se riesce rimandi il viaggio a data da destinarsi e dopo il concepimento.
- Se il viaggio non sia procastinabile il consiglio è quello di aspettare per il concepimento dai 6 agli 8 mesi dopo il ritorno in patria, utilizzando la contraccezione orale estro progestinica, associata ad un metodo di barriera come il profilattico.
Tertium non datur.
Saluti cari,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 451XXX

Iscritto dal 2017
Gentile Dottore, la ringrazio davvero tanto per la celere risposta.

Solo qualche dubbio ancora, il preservativo lo dovremmo comunque usare per tutti i 6/8 mesi?

Zona Las Vegas e New York però non sono considerate a rischio, giusto? Ho interpretato bene la mappa con l'ultimo aggiornamento?
Cioè se riuscissimo ad annullare solo l'ultima parte del viaggio saremmo "a posto"?

Grazie davvero
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
la diffusione della malattia è planetaria: teoricamente ci si può ammalare dovunque.
Che Las Vegas e New York non siano areee sede di endemia o epidemia è vero: come è vero che è meglio evitare i Caraibi e le Bahamas.
Ma le informazioni che fornisce l'OMS sono informazioni statistiche soggette a variazioni talora subitanee tanto che il livello di allerta viene sempre verificato e continuamente aggiornato.
Se avete deciso di fare il viaggio fatelo pure, adottando tutte le strategie per evitare la puntura della zanzara dovunque vi rechiate: poichè la vostra situazione viene descritta come particolarmente delicata in relazione al desiderio di concepimento (non conosco la fertilità di suo marito a seguito del varicocele di cui è portatore e per il quale spero si sia rivolto ad un andrologo e abbia eseguito uno studio sulla propria capacità fecondante), se vi sono reali criticità nel posticipare il concepimento io direi di assegnare la priorità al desiderio di un figlio a costo di rimandare qualunque viaggio; se suo marito tra 6 - 12 mesi (il concepimento non è detto che avvenga al primo coito, specie se ci sono problemi di fertilità da una o entrambe le parti) sicuramente avrà un liquido seminale fertile, fatevi il viaggio tranquilamente e poi rispettate la quarantena consigliata di almeno 6 mesi e l'uso del profilattico che è chiaramente indicato ad excludendum che se è infetto un solo partner si abbia l'infezione non temporalmente quantificabile dell'altro, per via sessuale.
Mi pare che queste norme siano assai più utili delle cartine della WHO che restano pur sempre delle cartine basate su studi statistici.
Saluti cari
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 451XXX

Iscritto dal 2017
Va bene, la ringrazio dottore.

Un'ultima cosa: dopo i 6/8 c'è un modo per capire se davvero non ci sono più rischi?
Esami del sangue o altro?
Come posso esserne certa?

Grazie
[#5] dopo  
Utente 451XXX

Iscritto dal 2017
Aggiungo: si ci siamo rivolti ad un andrologo... dopo ecografia e spermiogramma ci ha tranquillizzato dicendo che non c è fretta che dovremo ricontrollarlo se vorremo il secondo figlio tra un po' di anni perché lo spermiogramma era perfetto. Ma questa esperienza ci ha fatto preoccupare tanto, così ci eravamo promessi di provarci fin da subito anche se il medico ci aveva tranquillizzati.

Quindi ho paura che in questi mesi/anno (la visita dall'andrologo risale a marzo 2017) la situazione possa precipitare di colpo nonostante le rassicurazioni.
[#6] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
non esistono a tutt'oggi tests di laboratorio che siano capaci di indicare con certezza l'avvenuto contatto con Zika virus, perchè le cross reactions con Dengue, West Nile e Febbre Gialla sono molto frequenti.
Quindi la diagnosi è clinica quando possibile e la misura attualemnete più sicura è l'attesa di almeno 6 mesi prima di concepire dopo il soggiorno in aree a rischio o dopo viaggi.
Se vi siate rivolti ad un Andrologo serio e certificato, in questa categoria vi sono anche semplici medici che si spacciano per Professori di Andrologia, non vedo perchè, fatta la visita e lo spermiogramma a marzo tra sei mesi la situazione dovrebbe precipitare.
La vita può riservare sorprese, belle o brutte, in qualunque momento: non per questo dobbiamo vivere sentendoci una spada di Damocle costantemente sulla testa. L'ansia anticipatoria è un disturbo vero e proprio.
Il mio consiglio è quello di farvi il viaggio e poi tra sei mesi di concepire: la decisione finale resta a voi.
Saluti cari.
Dott. Caldarola.
[#7] dopo  
Utente 451XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio veramente con il cuore. Pur non conoscendomi, mi ha capita davvero (in effetti io soffro di ansia anticipatoria e in passato ero in cura per attacchi di panico, tendo a vedere tutto in maniera pessimistica).

La ringrazio tanto di nuovo e le auguro un buon lavoro.

Spero possa aiutare tante altre persone come ha fatto con me.
[#8] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla!
cari saluti,
Dott. Caldarola.