fase  
 
Utente 457XXX
Buongiorno, vorrei porre all'attenzione questo quesito,
mia madre ha subito 15 gg. fa un delicatissimo e rischiosissimo intervento chirurgico al cuore con apposizione di 2 by pass tramite vena safena, ricucitura del cuore lacerato e applicazione di una membrana protettiva al cuore.
Dopo l'operazione hanno provato a risvegliare mia madre dalle anestesie ma effettuava movimenti con braccia e gambe in modo non sensato da cui i Dottori tramite elettroencefalogramma riscontravano attacchi di epilessia e con il conseguente successivo trattamento antipilettico che ha ridotto e fatto scomparire la patologia.
Dopo diversi giorni il cuore e gli organi vitali hanno ripreso a funzionare, dall'intubamento i Dottori hanno eseguito una trachetomia, la febbre che aveva da diversi giorni è svanita.
Da circa 5/6 giorni hanno interrotto la sedazione, ma la mamma ancora non si sveglia, ieri tramite TAC hanno escluso seri problemi dovuti a eventuali danni celebrali,Il problema principale al momento è che mia madre ancora rimane in una situazione di sedazione anche se i farmaci sedativi dovrebbero essere smaltiti dall'organismo, i Dottori ci hanno rassicurato che comunque ci vuole del tempo prima che mia madre possa svegliarsi in modo ottimale e parlano di una fase comatosa 6 dovuto appunto a questi "potenti" sedativi somministratogli, volevo sapere un vostro parere su il perchè ancora dopo 15 gg. dall'intervento mia madre ancora dorme.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buongiorno, non consideri solo l'anestesia effettuata per l'intervento ma anche tutta la sedazione che le è stata somministrata in terapia intensiva finche è stata intubata e poi tracheostomizzata. La tracheostomia serve proprio a permettere il risveglio del paziente garantendo una sicurezza delle vie aeree. Lei non ci ha riferito l'età di sua madre ma ovviamente oltre la tipologia dell'intervento, la sua durata, la fase post operatoria in rianimazione ecc. ecc. anche l'età gioca un ruolo importante nello smaltimento definitivo dei farmaci ipnotici che per le persone anziane è particolarmente lento. Siamo confortati che gli esami radiologici non abbiano evidenziato alcun danno cerebrale macroscopicamente e radiologicamente visibile. Per cui è lecito aspettare ancora un po'. La sua durata però non è prevedibile.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 457XXX

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Grazie infinite Dottore per la diagnosi confortante, comunque la mamma ha 66 anni, buon lavoro
[#3] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Buongiorno Dottore, se posso La vorrei aggiornare della situazione di mia madre, praticamente ancora non è sveglia, ma è da circa 3/4 giorni che comunque se chiamata riesce ad aprire gli occhi, ovviamente mi guarda ma non credo mi possa riconoscere e/o non ce la fa a interagire, ieri ho provato con piccoli colpetti su di un braccio a farla voltare chiamandola, la mamma si è voltata aprendo gli occhi ma sempre in uno stato di semi o parziale coscienza/assenza, mi perdoni ma non trovo neanche più termine su come descrivere il suo stato, per quanto riguarda gli arti ancora nulla, a volte scrolla le spalle come dire (che ci posso fare?), ma ovviamente so che di certo non voglia dire quello, ma è per far capire il suo movimento. La mamma respira da sola, seppur i Dottori le hanno lasciato ancora il foro alla gola per eventuali problematiche. La mamma ha una lieve sofferenza renale e quindi viene aiutata a volte da dialisi, il quadro clinico sembra non destare particolari criticità, ma ostenta al risveglio, sono già 25 gg. che è in questo stato, so che è difficile quantificare se e quando si risveglierà completamente (se lo farà), volevo chiedere quale sarà e/o quale è l'operato,dei Medici che la hanno in cura, da fare in questi casi, anche se fortunatamente abbiamo trovato un'equipe professionale e il che non guasta, umana e cordiale, noi non molliamo sollecitandola in ogni modo anche se a volte perdiamo le forze e le speranze, ma questi piccoli gesti che la mamma fa di certo non li sottovalutiamo, grazie ancora Dott. Stelio Alvino e buon lavoro
[#4] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Buongiorno. Lei ha invece descritto molto bene tutta una serie di segni clinici e neurologici che fanno capire come effettivamente vi possa essere stata una sofferenza cerebrale che al momento è difficile poter definire transitoria o permanente. Perché è necessario far passare del tempo. Se la situazione è per altri versi stabile (emodinamica, respiro, quadro infettivo) allora bisognerebbe pensare a un eventuale trasferimento verso una struttura neuro riabilitativa. Ma ovviamente sono i suoi curanti a dover decidere in base a ciò che ritengono più opportuno. Purtroppo non si possono fare delle previsioni certe soprattutto da qui. È rassicurante che comunque riteniate valida la struttura in cui è attualmente ricoverata la vostra mamma ponendo massima fiducia nell' operato dei colleghi. Direi che ancora vi possa essere un margine temporale di possibile recupero prima di mollare definitivamente le vostre speranze.
A presto.
[#5] dopo  
Utente 457XXX

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Grazie Doc, La aggiorno, praticamente la mamma da ieri è stata trasferita al reparto neurologia /stroke unit, anche se le condizioni ancora sono quelle che sono, da alcuni giorni "sembra" riconoscermi e capirmi, ma non sempre ovviamente considerato che cade in sonno di continuo, debbo sollecitarla chiamandola e/o "colpicchialla" sugli arti, che ancora tra l'altro gli stessi arti non muove ma dà impercettibili segnali di articolazione. La mamma è ancora tracheotomizzata (e non so se dipende principalmete da questo che la mamma non vocalizza), sondino al naso per alimentazione e catetere, ieri tanto per non fargli mancare nulla anche febbre (38,5), comunque con tutto ciò i "miglioramenti" seppur lentissimi e faticosissimi sono stati "evidenti" considerando l'accaduto, a volte noto però dei battiti cardiaci che arrivano anche a 110/120 (vedo dal macchinario che controlla la mamma) specialmente ieri e non saprei se dipende dallo stato febbrile e/o da altro. I medici ci hanno detto che dovrà rimanere nello Stroke Unit da un minimo di una settimana da un massimo di due per essere trasferita poi in una clinica riabilitativa, noi famigliari abbiamo pensato al Santa Lucia in Roma, Lei cosa ne pensa del Centro ? Grazie Doc per la Sua cortese attenzione
[#6] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Bene, non essere più in rianimazione sta a significare che le condizioni generali sono più stabili e non è in immediato pericolo di vita. L'evoluzione conferma i sospetti di un danno ischemico cerebrale da cui sembrano comparire i primi segni di lenta ripresa. Sarà necessaria una lunga riabilitazione. E poi si vedrà... Se è febbrile ciò giustifica la tachicardia che sembra avere anche se, ovviamente, essendo alterato lo stato di coscienza il suo corpo parla un linguaggio differente dal nostro. Potrebbe essere anche un riflesso neurovegetativo legato a uno stato emozionale.... Chissà. Ma non addentriamoci troppo in argomenti di cui non vi è neanche certezza scientifica ma solo ipotesi. Lei non parla perché è tracheostomizzata. Lo potrà fare solo dopo la rimozione della cannula.
Non conosco la struttura di cui mi parla lavorando in altra sede. Mi spiace.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Utente 457XXX

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Grazie Doc, proprio ieri i medici ci hanno confermato che la mamma ha dei danni alla parte frontale del cervello, data la materia molto complessa sarà giusto aspettare il ricovero alla clinica riabilitativa per capire meglio di che si tratti (visto anche l'oramai stato di confusione in cui stiamo vivendo noi famigliari e le domande continue che ci facciamo), per lo stato febbrile invece sempre i medici ci dicono che è dovuto al catetere che prontamente è stato rimosso, ora rimane aspettare il trasferimento e poi come abbiamo sempre fatto si continuerà a sperare che la mamma torni tutto o in parte in mezzo ai suoi cari. Grazie Doc per le Sue preziose "recensioni" anche se so che resta difficile diagnosticare un paziente cosi indirettamente, ma Lei è stato veramente all'altezza della situazione dove oltre ad un aiuto tecnico nel farmi capire le varie problematiche, mi ha aiutato anche in quello morale il che quando si è cosi in apprensione per un proprio caro, se ne ha davvero bisogno, grazie grazie infinite e buon lavoro
[#8] dopo  
Utente 457XXX

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Buongiorno Dottore, mi sembrava corretto e doveroso concludere con ultimi aggiornamenti, la mamma si è risvegliata in stato cosciente già da una settimana, è stata forte l'emozione nel poter parlare e "ragionare" nuovamente con lei, ora mangia, beve e inizia a risentire di tutta la sua muscolatura, anche se ancora è dotata di trachetomia (unica cosa che ancora ha). Oggi verrà trasferita finalmente in riabiltazione neuromotoria, volevo solo ringraziare per il professionale supporto medico da Lei fornito e anche umano nell'interessarsi a tanti casi che Le vengono proposti, grazie di tutto e buon lavoro, cordiali saluti, Lele
[#9] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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OTTIMO! Felice per voi.
In bocca al lupo.